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lunedì 11 ottobre 2010

Nasce il Parco della Memoria


08/10/2010


Dalle Piccole Dolomiti, rappresentate dal Monte Zugna, ai Grandi Altipiani, identificati dalla Valsugana. Uno spazio molto ampio ed eterogeneo, che comprende le province di Trento e di Vicenza, in altre parole la cornice che racchiude il Parco della Memoria (www.parcomemoria.it). Si tratta di un progetto, fortemente voluto dal Trentino (in particolare dal Comune di Folgaria) e prontamente condiviso dal Veneto, al quale hanno aderito oltre trenta enti ed istituzioni trentine e venete con l'obiettivo di valorizzare i patrimoni e le risorse storico-culturali presenti in questi due territori. La filosofia di fondo è quella di mettere in rete siti come Malga Zonta, i due Denti austriaco e italiano del Pasubio e la cima dell'Ortigara, solo per fare qualche esempio, nonché di creare in un secondo momento dei percorsi tematici. Numerosi altri sono i motivi di interesse: dalle testimonianze archeologiche alla presenza di minoranze linguistiche, passando per i protagonisti della cultura a livello internazionale quali il padre della psicanalisi Sigmund Freud per passare a scrittori come Emilio Lussu, Luigi Meneghello e Mario Rigoni Stern.
Un progetto ambizioso, che annovera fra i propri sostenitori addirittura il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che un anno fa, in occasione della manifestazione di commemorazione del 66° anniversario di Malga Zonta, caldeggiò la costituzione del Parco della Memoria.
Una delle prime iniziative proposte nell'ambito del Parco della Memoria è quella relativa al recupero storico-didattico di “Base Tuono”, situata a Passo Coe, quota 1600 metri, sull'Altopiano di Folgaria, che si propone di raccontare uno spaccato di storia per sottolineare i valori della pace e della convivenza fra i popoli.
La base missilistica di Passo Coe (“Base Tuono” nel codice NATO), attivata nel 1966 nel periodo di massima tensione fra Usa e Urss, aveva scopi di difesa aerea ed era armata con oltre due dozzine di Nike-Hercules. Gli accordi per il disarmo hanno portato al progressivo abbandono di questo sistema difensivo e nell’agosto del 1977 militari e missili lasciarono Passo Coe.
Da pochi giorni, però, tre imponenti Nike-Hercules sono stati riposizionati sulle rampe grazie anche alla collaborazione con l'Aeronautica Militare Italiana. Alla vigilia dello smantellamento dell’intero complesso si è infatti avviato il recupero di una delle tre sezioni di lancio della Base, la Alpha. La base trentina sarà l'unico posto in Europa dove un'intera sezione missilistica testimonierà le terribili tensioni dell'epoca della Guerra Fredda.
Il ritorno dei missili rappresenta solo la prima fase di un progetto più ampio, che prevede anche il restauro conservativo dell’hangar in cui i Nike-Hercules erano custoditi e di altre strutture annesse, come i bunker. Nell’hangar restaurato, dove sarà posizionato un quarto missile, parzialmente sezionato a scopo illustrativo, sarà quindi realizzato un percorso storico, culturale e didattico che racconterà quel delicato periodo.

Info: www.parcomemoria.it - Info tratte da In.Trentino

giovedì 7 agosto 2008

Dove giro in giro in questi giorni

Post "vacanziero-fotografico" di questi giorni di mie traversate alpine:
Pietralba:
 
  
Bezzecca:
 
Anterivo:
 
  
 

venerdì 13 giugno 2008

Ad Andalo Aquiloni in Volo




Spettacolo garantito per grandi e piccini ad Andalo in Trentino con il festival internazionale degli degli Aquiloni dal 14 al 22 giugno 2008.

Maggiori informazioni qui sito ufficiale Andalo Vacanze.

venerdì 8 giugno 2007

La magia degli aquiloni ad Andalo





Nel corso della storia gli aquiloni sono stati usati per scacciare il malocchio, onorare gli dei, scattare le prime foto dal cielo o dimostrare le prove dell’esistenza di elettricità nei fulmini. I generali giapponesi li usavano persino per comunicare fra le trincee in tempo di guerra, mentre nelle tribù amazzoniche erano l'espressione di manifestazioni divine. Ma l'aquilone è soprattutto un gioco, uno dei più semplici e belli. Dal 15 al 24 giugno Andalo inaugura la stagione estiva con il festival “Andalo Vola”, dedicato proprio alle opere volanti. La manifestazione, quest’anno alla sua seconda edizione, vede la partecipazione di 40 artisti di fama mondiale che fanno volare i loro aquiloni dalle dimensioni e dalle forme più svariate per il divertimento di grandi e piccini. Oltre all’Italia nei cieli al cospetto della Paganella sono rappresentati tanti altri Paesi, come l’Austria, il Brasile, la Finlandia, la Francia, la Germania, il Giappone, la Nuova Zelanda, la Svizzera e gli Stati Uniti. In programma ci sono le spettacolari evoluzioni nel cielo dei “cervi volanti”, dalle forme e dai colori più svariati, e il combattimento degli aquiloni giapponesi, antichissima tradizione del paese del Sol Levante. Lo scopo di quest’ultima particolare competizione, dove vengono impiegati piccoli aquiloni di forma esagonale, è quello di atterrare l’avversario recidendone i fili. Completano il tutto i laboratori creativi che tramandano l'antica arte e i segreti per costruire queste opere volanti, con pochi materiali leggeri e l'apposita carta. Il festival, nato da un’idea del comune di Andalo e di Andalo Gestione Vacanze, può contare quest’anno anche sulla collaborazione della società Artevento, proprio quella che da 27 anni organizza il famosissimo festival degli aquiloni di Cervia. Il 15 giugno la Festa del Patrono. In occasione del Festival Internazionale degli aquiloni, l’Azienda di Promozione Turistica propone uno speciale pacchetto vacanza.
Info: www.esperienzatrentino.it – www.andalovacanze.com