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venerdì 29 aprile 2011

Dolomiti Cup Competizione internazionale di paracadutismo nei cieli di Belluno - 30 Aprile -1 Maggio 2011

Dolomiti Cup

Competizione internazionale di paracadutismo nei cieli di Belluno

Nelle giornate di sabato 30 aprile e domenica 1 maggio si disputa all'aeroporto di Belluno la seconda edizione della Dolomiti Cup: una competizione di paracadutismo per la quale è prevista la partecipazione di numerose squadre provenienti dall'Italia e da tutta Europa.

Nata nel 2010 per opera dell'Associazione Paracadutismo Belluno, la competizione è già diventata un appuntamento di tutto rispetto nel panorama internazionale di specialità: se nella passata edizione furono sei le nazioni presenti, quest'anno si attende una rappresentanza ancor più nutrita, con ben 12 squadre composte da atleti di altissimo livello - molti dei quali appartenenti alle rispettive nazionali - a sfidarsi per il trofeo in palio.

Si tratta di una due-giorni all'insegna dello spettacolo e dell'adrenalina, tanto per i protagonisti in gara quanto per il pubblico a terra. Con il naso rivolto all'insù, avvolti nel magico scenario delle Dolomiti, gli spettatori potranno ammirare una lunga serie di lanci ed evoluzioni acrobatiche ad opera di paracadutisti altamente esperti, intenti a squarciare il cielo come proiettili prima di aprire i variopinti paracadute e planare docilmente al suolo.

Al termine della competizione, tutti i partecipanti si fermeranno all'aeroporto di Belluno per un allenamento di due settimane, in preparazione della Coppa del Mondo che si disputerà in Austria a partire dal mese di giugno.

Veneto.to

lunedì 14 settembre 2009

Parapendio: Italia, Francia, Giappone ai vertici della Coppa del Mondo 2009

Conclusa a Poggio Bustone (Rieti) la fase finale di Coppa del Mondo di parapendio (PWC), con la partecipazione di 129 piloti provenienti da 24 nazioni, compresa l'agguerrita pattuglia di 16 donne. Le tappe precedenti erano state disputate in Brasile, Corea, Turchia, Francia e Croazia.


Confermando il trend positivo che, dopo la vittoria ai campionati mondiali di deltaplano, ci pone al vertice mondiale del volo libero, quello che si pratica senza motore in deltaplano e parapendio, l'Italia vince la classifica per nazioni, davanti a Germania, Francia e Svizzera. Nell'individuale vittoria del francese Charles Cazaux, seguito da Russell Ogden (Gran Bretagna), dal trentino Luca Donini e da Aaron Durogati (Verona). In campo femminile la giapponese Keiko Hiraki batte nell'ordine Elisa Houdry (Francia) e Petra Sliviva (Repubblica Ceca). In due settimane di gara, sono solo quattro le prove valide su distanze tra i 72 e gli 80 km. A causa delle cattive condizioni meteo, l'organizzazione si è vista costretta a sospendere le altre, compresa quella prevista in Abruzzo, con decollo da Campo Imperatore ed atterraggio ad Onna, località simbolo del recente sisma.



Per salvare la competizione e con considerevole sforzo logistico, per la prima volta nella storia della PWC, si è perfino deciso un ulteriore spostamento della carovana a Norma (Latina), muovendo piloti, 40 membri dello staff organizzatore, più un nutrito numero di accompagnatori. L'operazione ha sortito il risultato di disputare una manche molto veloce ed in condizioni meteorologiche perfette, vinta da Luca Donini, e con voli attorno ai 2700 m di quota. Invece quella prevista il giorno successivo è stata sospesa per il forte vento con una parte dei piloti già in cielo. Rientrati nella sede originale di Poggio Bustone, si è volato un'ultima prova, prima che pioggia ed ancora vento mettessero fine a questa edizione della PWC, tanto sfortunata come condizioni del tempo, quanto impareggiabile come partecipazione ed organizzazione, affidata alla associazione Alta Quota di Poggio Bustone con la collaborazione dello staff tecnico di Cornizzolo Eventi.


Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero