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mercoledì 6 dicembre 2017

Il Volo Roma Addis Abeba del 1939 tratto da Aeronautica del GENNAIO 1996

IL VOLO ROMA- ADDIS ABEBA DEL 1939

tratto da aeronautica Gennaio 1996


Agli inizi del 1939 il giornale "Il Popolo d'Italia" di Milano mise in palio una targa per il miglior tempo sul percorso aereo Roma-Addis Abeba, da tre anni capitale dell'impero italiano in Africa Orientale. L'iniziativa aveva diversi scopi, dalla celebrazione del collegamento tra le due capitali, quella nazionale e quella dell'Impero, al collaudo per una eventuale nuova linea aerea civile della quale si prevedeva la necessità per i collegamenti, che si stavano intensificando, con l'Africa Orientale. 

Il BR. 20L "Santo Francesco"


Alla gara aderirono subito vari equipaggi, dei quali il primo a iscriversi e partire fu quello composto da Leonardo Bonzi e Giovanni Zappetta che, su un monoplano da turismo Nardi F.N. 305D con motore da 180 CV, coprirono il percorso di 4500 km, in 18 ore e 49 minuti alla media oraria di 240 km/h. Era il primo record. 

Il secondo volo, che venne appoggiato oltre che dal "Popolo d'Italia" anche dal quotidiano milanese "La Stampa" di Torino, venne effettuato il 6 e 7 marzo 1939 con un equipaggio di prim'ordine composto dal capitano Giuseppe (Peppo) Mazzolti, di 28 anni e con ottimi precedenti di Accademia, dal secondo pilota tenente Ettore Valenti, che sostituì il maresciallo Francesco Fortunato inizialmente prescelto, dal maresciallo radiotelegrafista Silvio Pinna e dal motorista della Fiat Guerrino Guerrini. Come comandante dell'equipaggio figurava Maner Lualdi, ventisettenne giornalista già affermato e con un notevole curriculum di volo alle spalle. 

Quando Maner Lualdi ottenne dagli ambienti politici e militari il benestare per effettuare il volo senza scalo RomaAddis Abeba scelse per la formazione dell'equipaggio come era logico, tra i piloti e i tecnici di sua conoscenza. Il capitano Mazzotti fu il primo invitato avendo già partecipato con Lualdi al tentativo di record Roma-Tokio, finito si piuttosto male, ma servito anche come collaudo sia dell'aereo che dell'equipaggio. Seguirono poi il maresciallo Francesco Fortunato e gli altri. Dopo la rinuncia di Fortunato a partecipare all'impresa, Mazzotti scelse subito, tra i piloti di sua fiducia, Ettore Valenti. Mazzotti e Valenti erano reduci dall'addestramento e dall'attività aerea dei "Campi della Brughiera" dove si era cementato tra loro un fraterno legame. 

Quei cinque campi della Brughiera, ricorda l'autore, così tanto legati alla storia dell'aviazione italiana e sui quali numerosi aviatori, molti dei quali divenuti poi famosi, hanno messo le ali: Lonate Pozzolo, Cameri, Vizzola Ticino, Cascina Costa, Malpensa. 

L'aereo ritenuto idoneo alla transvolata fu il Fiat BR.20L, sostanzialmente un bombardiere BR.20 modificato con l'asportazione delle apparecchiature belliche che lo appesantivano inutilmente dotato di serbatoi supplementari per ampliarne l'autonomia: così modificato poteva sollevare un carico superiore al proprio peso, condizione indispensabile in quella occasione per il forte sovraccarico di combustibile imbarcato. Il B.R. 20 era propulso da due motori radiali Fiat A.80 da 1.000 CV ciascuno grazie ai quali potè arrivare, durante la transvolata, ad una velocità di 475 km/h. La strumentazione era quella degli aerei da bombardamento del tempo: telebussola giroscopica, un contagiri sperimentale e la stazione radio telegrafica e radiogoniometrica erano quelle in uso alla Regia Aeronautica. 

Furono fatti vari voli di collaudo sia per controllo della meccanica dell'aereo sia dell'affiatamento dell'equipaggio; le prove di omologazione dettero ottimi risultati e confermarono l'affidabilità del B.R. 20 L, che fu immatricolato I-FIAT e dedicato al Santo di Assisi "Santo Francesco". Quattro mesi prima con lo stesso aereo era stato tentato il record sul percorso Rorna-Tokio di oltre 12.000 km che peraltro non ebbe, come primato, molta fortuna. 

Alle ore 22,25 del 6 marzo 1939 vi fu finalmente la partenza dall'aeroporto di Guidonia. Ma lasciamo la descrizione del volo allo stesso Peppo Mazzotti così come riportata dal giornalista Santi Corvaja sul "Giornale di Sicilia" del25 luglio 1979, in occasione del quarantennale dell'impresa: 
Il Nardi FN.305D

"La scelta del velivolo, ricorda Peppo Mazzotti, cadde sul magnifico bimotore allora già ai reparti dell' Aeronautica: il "BR 20" vero purosangue della Casa torinese, progettato dall'ing. Celestino Rosatelli, creatore di macchine d'una robustezza proverbiale. 

L'aereo era stato modificato per lo scopo: asportata la torretta della mitragliatrice di prua e tutta l'incastellatura bellica, avevano trovato posto serbatoi più capaci per un'autonomia di 5.000 chilometri. 

I due motori Fiat A.SO di complessivi 2000 HP. consentivano di sollevare in aria un carico di circa 5000 kg. mentre il peso a vuoto era di 4500 kg. 

Velocità massima 450-475 km/h a 4000 m. di quota. La strumentazione di bordo era quella in dotazione ai velivoli di serie da bombardamento. 

A Guidonia imbarcammo grossi pacchi di giornali, "La Stampa" e "Il Popolo d'Italia", appositamente stampati con la data del 7 marzo 1939. 

Avevamo ottenuto il permesso di attraversare l'Egitto e il Sudan a condizione di seguire là' rotta Roma-Cairo-Aswàn-Kartum-Oallabat-Addis Abeba. Però tale "sentiero" ci avrebbe allungato il volo di qualche centinaio di chilometri, mentre la via più breve, per ortodromia, va da Derna a Cufra, al suo traverso dritto, supera Serir Nerastro e quindi entra in Etiopia attraverso le Ambe di Goggiàm. 

E fu questa la rotta da noi scelta, in barba agli inglesi che allora comandavano in Egitto. Alle l,50 del 7 marzo sorvolammo Apollonia (Libia) in perfetto orario sulla tabella di marcia. 

Inoltratici sul deserto, la radio cessò di esserci utile per il fenomeno conosciuto come "effetto notte" che allora creava difficoltà alla navigazione aerea.
Il Cap. Mazzotti ed il ten. Valenti scendono dall'aereo ad Addis Abeba

A Roma sentivano le nostre chiamate, mentre noi non sentivamo loro. 

E un momento magico per gli aviatori italiani. Bisogna guadagnare chilometri su chilometri nel buio e nel silenzio più ermetici. 

Lualdi si prepara alle fatiche "ufflciali" dell'indomani facendo una dormitina sul lettino, in fusoliera; ma anche Pinna, disoccupato, si concede il pisolino, pur restando seduto al suo sgabello. 

Mazzotti guarda la carta di navigazione e le stelle, la bussola e l'altimetro, Valenti saldamente attaccato al volantino, Guerrini ha solo un occhio chiuso ma le orecchie aperte sul suono dei motori. 

Soffia un forte ghibli (vento caldo da sud) che rallenta la velocità del "BR 20". Ciò costringe i piloti a salire di quota per preservare dalla sabbia impalpabile i motori privi di filtri. Alle 5,25 l'aereo è al traverso di Wadi-Halfa la cui stazione radio, come d'accordo, continua a fornire i suoi rilevamenti. 

All'alba si sveglia Lualdi e Guerrini distribuisce del cognac per festeggiare il Nilo. L'aereo si mette su rotta bussola 176. Cominciano le prime chiamate e i primi messaggi augurali che mandano su tutte le furie l'attento Pinna. 

Anche quando giunge il saluto del Duca d'Asta, vicerè d'Etiopia. 
La targa messa in palio per il volo 

Ad Addis Abeba, dopo 4575 chilometri, il trionfo attende i valorosi piloti e specialisti italiani. 

Il volo fruttò all'equipaggio la "targa" messa in palio dal "Popolo d'Italia e l'iscrizione dei nomi nel libro d'oro dei primatisti internazionali. 

Ma non era finita. Perché nel volo di ritorno gli inglesi fecero pagare agli uomini del "BR 20" la "contravvenzione" dell' andata. 

Lo spassoso episodio, Mazzotti lo ricorda così: "Giunti al Cairo, dove atterrammo, fummo invitati a starcene agli arresti in un albergo del centro, che noi regolarmente bigiammo per andarci a vedere lo spettacolo del corteo reale di Faruk, succeduto al padre morto da poche settimane e che era un sincero amico dell'Italia. 

Grazie all'intervento del nostro ambasciatore Vezzolini e del governatore della Libia, Italo Balbo, l'incidente fu risolto subito e senza strascichi, permettendoci di proseguire il volo verso la madrepatria." 



domenica 5 febbraio 2012

Conferenza - Crisi FInanziaria e bilancio difesa - Casa dell'Aviatore - Roma 9 Febbraio 2012

La locandina dell'evento in oggetto, organizzato dalla Casa dell'Aviatore, dal Centro Studi Militari Aeronautici "Giulio Douhet" (CESMA) e dall'Associazione Romana di Studi e Solidarietà (ARSS), che avrà luogo alla Casa dell'Aviatore, il 9 febbraio prossimo, dalle ore 19.00 alle ore 20.30.
Nella speranza che vogliate essere dei nostri, invio un cordialissimo saluto,
Gaetano Battaglia


venerdì 5 febbraio 2010

Decolla GATE XXI all'Aeroporto Roma Urbe





Grande afflusso di gente al primo incontro internazionale dedicato all'aviazione, ospitato nell'aeroporto di Roma Urbe, grazie all'iniziativa di organizzazioni fatte di gente che ama il volo, quali Eventsgroup, il cui amministratore è Daniele Cordova e il Centro Studi Demetra, il cui presidente è Pierluigi Di Palma.

Da tempo ci si augurava che l'Aeroporto di Roma Urbe ritornasse a fare l'aeroporto; la cosa si sta verificando, grazie alla ristrutturazione di edifici e hangar, con l'inaugurazione della nuova aerostazione per l'Aviazione civile, avvenuta pochi giorni prima della kermesse, GATE XXI, in cui molte son state le novità presentate.

A cominciare dallo stand dell'Aeronautica Militare con lo schieramento delle ultime novità, tra cui lo Strix UAV, velivolo senza pilota prodotto da Alpi Aviation, azienda della provincia di Pordenone. Un velivolo in grado di riportare informazioni dettagliate con le riprese del territorio che sorvola, restituendo le immagini e i dati informatici in tempo reale.

Continua la lettura su
www.cybernaua.it/news/reportage.php?idnews=2024

Per contatti:
redazione AT cybernaua.it

mercoledì 20 gennaio 2010

2010 donne nella terza dimensione - 23 gennaio 2010

2010 donne nella terza dimensione

Sabato 23 gennaio prossimo, nell'ambito della manifestazione aerea GATE XXI che si terrà all'aeroporto dell'Urbe a Roma (dal 21 al 24 gennaio) Cybernaua InformAction Magazine organizza alle ore 15.00 una Tavola Ronda dal titolo:

2010, donne nella terza dimensione

Maria Clara Mussa direttore responsabile di www.cybernaua.it sarà la moderatrice.
Relatrici: Fiorenza de Bernardi, presidente dell'A.D.A. parlerà della storia del volo al femminile

la contessa Maria Fede Caproni, (Museo Caproni di Trento) terrà una relazione sulle Futuriste pilota;

il cap. Paola Verde, medico dell'Aeronautica militare parlerà di "donne in volo: problemi e soluzioni"

Stefania Attili, com.te Alitalia parteciperà con una relazione su donne pilota e volo commerciale

Mara Branchi, medico federale CIP porterà la sua esperienza su " handicap e volo:aspetti medici e tecnici" affiancata dal presidente dei baroni Rotti, Franco Bentenuti; l'ingegnere Marzia Pirolli dell'Aerosekur (settore Spazio) presenterà il progetto "Aprilia, Tuxon, Marte".

Con la partecipazione di una pilota militare del 14° Stormo dell'Aeronautica Militare.
Ed esperienze di volo al femminile interessanti raccontate dalle donne che parteciperanno al dibattito
Il comunicato vale come invito

per contatti ed informazioni: redazione@cybernaua.it

lunedì 27 luglio 2009

Premiati I Campioni Internazionali di aeromodellismo a Roma


Federazione Italiana Aero Modellismo 20121 Milano – via Marcora 6 
Ufficio Stampa: C. d’Agostino - Ufficio di Presidenza: A. Peracchi 0229062705
www.fiamaero.it >/ fiam@fiamaero.it - Segreteria/Fax 0229062705


Milano 24 luglio 2009 – COMUNICATO STAMPA - 

Premiati I Campioni Internazionali di aeromodellismo a Roma

L’Aero Club d’Italia ha organizzato a Roma nella propria sede istituzionale una suggestiva cerimonia per celebrare degnamente le medaglie conquistate dai propri iscritti nei vari Campionati internazionali svoltisi l’anno scorso in tutto il mondo.
Inutile dire che gli aeromodellisti hanno fatto la parte del leone tenuto conto che alle undici medaglie ottenute nel 2008 si sono aggiunte quelle conquistate ai WAG 2009 recentemente conclusisi a Torino .
Nonostante la giornata lavorativa quasi tutti i premiati erano a Roma ove, alla presenza del Presidente dell’Aero Club d’Italia Sen. Giuseppe Leoni, del Ministro degli Interni Avv. Roberto Maroni, del Presidente del CONI Dr. Giovanni Petrucci, e di tanti altri personaggi importanti sia dell’Aeroanutica che dello spettacolo, hanno ricevuto un'importante targa celebrativa della conquista effettuata.
La foto allegata riguarda solo una parte dei presenti ma simboleggia egregiamente l’importanza dell’aeromodellismo nell’ambito dell'attività svolta FIAM/AeCI nel campo sportivo.
Medaglie (11) conquistate nell’anno agonistico 2009 nel settore aeromodellismo
Medaglia d’oro (4) :
Campionato Europeo F1E Kaltnsundheim (Germania) 1° class. Andrea Marchiori - Junior

Campionato Europeo F1E Kaltnsundheim (Germania) 1° squadra class.: Andrea Marchiori,
Stefano Parziani, Giulia Sartori - Junior  (Caposquadra Maurizio Tomazzoni)
Campionato del Mondo F2B a Landres (Francia) 1° class. Maurizio Milani F2B- Junior
Campionato del Mondo F3J ad Adapazari (Turchia) 1° class. Giovanni Gallizia - Junior
Medaglia d’argento (4):
Campionato del Mondo F2A a Landres (Francia) 3° squadra class.: Luca Grossi, Ivo Pirazzoli, Sergio Tomelleri  (Caposquadra Adolfo Peracchi)

Campionato del Mondo F2B a Landres (Francia) 2° class. Marco Valliera - Junior

Campionato Europeo F1E a Kaltnsundheim (Germania) 2° class. Stefano Parziani – junior

Campionato Euroepo F3A a Calcinatello (Italia) 2° Class. Sebastiano Silvestri
Medaglia di bronzo (3):
Campionato Europeo F1C a Pazardzhink (Bulgaria) 3° squadra class.: Giorgio Venuti, Andrea Gradi, Andrea Banci
Campionato del Mondo F2A a Landres (Francia) 3° class. Luca Grossi
Campionato del Mondo F5B a Kyiv (Ucraina) 3° class. Remo Frattini
WAG 2009 Torino:

Medaglia d’oro Hand Trown Glider: Massimiliano Sacchi
Medaglia d’argento Artistic Acrobatic  outdoor: Filippo Materazzi
Medaglia di bronzo Hand Trown Glider: Francesco Menozzi
Nella foto: Da sx: Giulia Sartori, Stefano Parziani, Andrea Marchiori, Marco Valliera, Filippo Materazzi, Sebastiano Silvestri, Ivo Pirazzoli e Luca Grossi. Dietro Giulia Sartori si intravede il caposquadra F1E, Maurizio Tomazzoni

domenica 18 novembre 2007

Convegno su “L’Aeronautica italiana nella I Guerra Mondiale”

Paolo Varriale ne da' notizia e quindi merita sicuramente per chi e' a Roma in quei giorni farci una capatina:



Convegno su “L’Aeronautica italiana nella I Guerra Mondiale”


Nei giorni 21 e 22 novembre si svolgerà a Roma, organizzato dall’Ufficio Storico dell’A.M., un convegno di studi dedicato all’Aeronautica italiana nel primo conflitto mondiale.
Il convegno, in cui verranno presentate ventidue relazione e che vede la partecipazione di esponenti del mondo accademico e di esperti del settore, si propone di fare il punto degli studi sul ruolo ricoperto dall’aviazione militare italiana nel corso della Grande Guerra, non solo sotto l’aspetto strettamente operativo, ma anche nelle implicazioni politiche, culturali, economiche e industriali.

SEDE DEL CONVEGNO
Roma, Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università 20.
Come raggiungerla: metro (linea B – fermata “Termini”); autobus (linee 310, 649, 492).

PROGRAMMA
I GIORNATA – 21 NOVEMBRE
h. 15.00
Indirizzo di benvenuto
Gen. B.A. Carlo Landi
(Capo del 5° Reparto S.M.A.)

Introduzione ai lavori
Gen. B.A. Salvatore Gagliano
(Capo Ufficio Storico A.M.)

h. 15.30
Le dimensioni culturali del volo e della guerra aerea
Prof. Fortunato Minniti
(Università di Roma Tre)

h. 15.50
L’aviazione militare italiana dalla Guerra di Libia alla Guerra Mondiale
Prof. Paolo Ferrari/Prof. Andrea Curami
(Univ. di Udine/Politecnico di Milano)

h. 16.10
L’organizzazione centrale dell’Aeronautica dal 1914 al 1918
Dott. Rita Damiotti/Dott. Francesca Sica
(collaboratrici Ufficio Storico A.M.)

Intervallo

h. 16.50
L’organizzazione dell’Aeronautica al fronte
Ten.Col. E.I. Filippo Cappellano
(storico militare)

h. 17.10
L’Aeronautica tra pionierismo e grande industria
Prof. Luciano Segreto
(Università di Firenze)

h. 17.30
Costruire piloti: scuole, allievi e istruttori
Dott. Gregory Alegi
(LUISS)

h. 17.50
L’evoluzione del mezzo aereo durante il conflitto
Dott. Roberto Gentilli
(storico militare)


II GIORNATA – 22 NOVEMBRE

h. 09.30
Le tattiche della caccia: dall’improvvisazione alla dottrina
Dott. Paolo Varriale
(collaboratore Ufficio Storico A.M. e consulente Museo “F. Baracca” di Lugo di Romagna)

h. 09.50
La specialità bombardieri. Tecnica e operazioni
Dott. Paolo Miana
(collaboratore Ufficio Storico A.M.)

h. 10.10
La nascita e lo sviluppo dell’aviazione da ricognizione
Dott. Alessandro Massignani
(storico militare)

h. 10.30
Quali ruoli e quali mezzi per l’aviazione navale italiana nella I G.M.?
Com. Giancarlo Garello
(collaboratore Ufficio Storico A.M.)

Intervallo

h. 11.10
Il bombardamento strategico e l’aspirazione all’indipendenza
Col. A.M. Basilio Di Martino
(storico militare)

h. 11.30
L’aviazione italiana della Grande Guerra nelle fonti austriache
Dott. Gerhard Artl
(Kriegsarchiv di Vienna)

h. 11.50
L’aviazione terrestre austro-ungarica
Dott. Gerald Penz
(storico militare)

h. 12.10
L’aviazione di marina austro-ungarica
Dott. Enrico Cernigoi
(storico militare)

h. 12.30
Il Comitato interalleato per l’aviazione
Dott. Alessandro Gionfrida
(Ufficio Storico E.I.)

h. 12.50
La coopération franco-italienne pendant la Grande Guerre
Dott. Patrick Facon
(Service Historique de la Defense)

Intervallo

h. 14.30
Il dibattito politico sull’aeronautica durante la guerra
Dott. Andrea Ungari
(LUISS)


h. 14.50
Stampa e aviazione militare italiane nella I Guerra Mondiale
Prof. Massimo Ferrari
(Università Cattolica di Milano)

h. 15.10
Le spese per i servizi aeronautici nella Grande Guerra
Dott. Fabio Degli Esposti
(Università di Modena)

h. 15.30
La memorialistica aeronautica della I Guerra Mondiale
Dott. Daniele Serafini
(curatore Museo “F. Baracca” di Lugo di Romagna)

h. 15.50
Conclusioni
Prof. Giuseppe Conti
(Università di Roma “La Sapienza”)

INFORMAZIONI
Ufficio Storico A.M. tel. 06/49864636

venerdì 13 aprile 2007

L'Aeronautica Militare presente alla SANIT 2007


L'Aeronautica Militare Italiana sarà presente alla Sanit 2007 a Roma dal 18 al 21 Aprile.

Presso lo Stand saranno disponibili al pubblico il Link Trainer ( simulatore di volo) del 1962, la camera ipobarica, i Night Vision Goggles di ultima generazione e tutti i dispositivi medici dei veivoli in forza all'Arma Azzurra.

mercoledì 25 ottobre 2006

Storia fotografica della città eterna tra Otto e Novecento in mostra alla Casa dell'Architettura

Storia fotografica della città eterna tra Otto e Novecento in mostra alla Casa dell'Architettura


a cura di M.Filomena Boemi, direttore dell' Aerofototeca Nazionale – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (MiBAC) e Carlo Travaglini, direttore del CROMA - Centro di Ateneo per lo Studio di Roma e ordinario di Storia della Città e del Territorio all'Università degli Studi di Roma Tre.


La mostra si svolge sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero degli Affari Esteri ed è stata realizzata dal Centro di Ateneo per lo Studio di Roma (CROMA -Università Roma Tre), dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Ministero dei Beni Culturali), in cooperazione con La Casa dell'Architettura e l'Ordine degli Architetti di Roma, l'Archivio Storico Capitolino.


La mostra "Roma dall'Alto", racconto fotografico della crescita urbanistica della Capitale dall'unità d'Italia ai giorni nostri, è aperta al pubblico dal 25 ottobre al 30 novembre.


Un allestimento di 320 immagini "dal vero" di grandi dimensioni, suddiviso in nove sezioni, illustra compiutamente le trasformazioni del territorio capitolino in età contemporanea. Scatti di epoche diverse, riprese dall'alto, panoramiche e prospettive di straordinaria suggestione rivelano i mutamenti del tessuto urbano, l'effetto dei successivi piani regolatori, la sovrapposizione degli interventi disgiunti e il mutare delle tecniche e degli stili che hanno determinato il volto della Roma in cui viviamo.


Tutte decisamente interessanti le foto selezionate, da quelle relative alle modifiche che hanno toccato nel tempo il centro storico, raccolte in una sezione che presenta con grande incisività, le variazioni epocali della densità edilizia e della rete viaria in quel settore, a quelle che nella mostra, compongono le sezioni più originali e innovative per questo genere di ricerca, immagini che chiarificano il complesso rapporto tra la città e il fiume e tra la città e il mare e sono determinanti per lo studio di zone speciali come le aree industriali, le ville storiche e gli spazi verdi.


Infine, di grande attualità rispetto al dibattito sull'utilizzo degli spazi definiti beni artistici e monumentali per manifestazioni di grande richiamo, "Roma dall'Alto" propone una serie di immagini che documentano l'incidenza dei grandi eventi sull'innovazione urbana e il loro costo in termini di depauperamento del patrimonio.


La raccolta di foto, principalmente aeree è integrata da uno spazio riservato alle video proiezioni, l'allestimento è completato dal modello di un aeroplano utilizzato per riprese dal cielo e da una collezione di apparecchi fotografici.

"Tra gli obiettivi della mostra - affermano i curatori - quello di promuovere l'utilizzo di documentazione fotografica come strumento per la lettura delle criticità nell'urbanistica nel terzo millennio e dare maggiore concretezza e diffusione alla memoria del passato, mediante l'alta capacità di comunicazione e di mediazione culturale delle immagini".


L'intera documentazione fotografica è pubblicata nel grande catalogo formato arte, impreziosito da centinaia di illustrazioni per lo più inedite, in bianco e nero e a colori a corredo di importanti saggi su determinanti questioni metodologiche.


Casa dell'Architettura sito ufficiale della Mostra