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sabato 16 dicembre 2017

Bovolone un campo di fortuna da aeronautica Luglio 1995

Bovolone, un campo di fortuna da aeronautica Luglio 1995



di Andrea Lombardi 



Una veduta del campo di Bovolone con due alianti scuola 


Sulla nascita di Bovolone, in seguito classificato "Campo m7 di fortuna" ed attualmente dislocato nel sedi me del 72° Gruppo Intercettori Teleguidati "Bovolone", non si hanno notizie precise. Per avere informazioni ci si è rivolti agli anziani del luogo, i quali hanno tramandato ai figli notizie frammentarie e non sempre coincidenti o del tutto attendibili. Prova sicura della sua esistenza è data da una pista di volo che collegava i paesi di Bovolone e Cà degli Oppi e, sino a qualche decennio fa, prima che l'abitato la seppellisse con il proprio cemento, era ancora visibile. 

A sentire gli anziani, pare che la pista fosse nata durante la prima guerra Mondiale, quando tutto il Veneto altro non era che un campo di volo per aeroplani. Probabilnente il nome di "campo di fortuna" derivava da questa origine. Terminata la guerra, il campo fu dismesso sino al 28 aprile 1929 quando, con Decreto Ministeriale n.2283, fu ufficialmente istituito il "Campo di fortuna" di Bovolone. Questo "campo" rimase inattivo per un decennio circa, sino a quando, sull'onda dell'entusiasmo per l'aviazione italiana ed i suoi successi in campo internazionale, non si sviluppò anche da noi la passione per il volo a vela. Come ricordato da Euteneuer, l'interessamento da parte ufficiale aveva preso corpo nel 1927 con l'istituzione della scuola di volo librato di Pavullo, nell'appennino tosco-emiliano. A questa scuola se ne aggiunsero delle altre, attraverso un'organizzazione premilitare aeronautica affidata essenzialmente alla GIL (Gioventù italiana del Littorio), che operava sui giovani suddividendoli in categorie organizzate a seconda dell'età e selezionandoli per una più specifica e congeniale destinazione nelle tre forze armate. Nell'ambito di questa struttura esistevano due scuole di volo a vela "veleggiato" (ovvero con alianti di caratteristiche più avanzate) rispettivamente a Sezze Littorio (oggi Sezze Romano) e Asiago, gestite dalla RUNA (Reale Unione Nazionale Aeronautica, nome assunto nel 1935 dal R. Aero Club d'Italia). Molto più numerose erano invece le scuole di volo "Librato", come Pavullo, Poggio Renatico, e, appunto, Bovolone: a quest'ultima vennero assegnati due veleggiatori di categoria "Allievo C". 

Busta intestata della RUNA di Bovolone 

Anche se per necessità militare nel 1940 fu necessario abbandonare alcuni campi di aviazione, l'attività continuò migliorandone l'organizzazione. Rimasero in funzione i campi di S. Caterina, Sezze, Pavullo, Asiago e, ancora, Bovolone dove l'attività proseguì per merito del maresciallo pilota Gianni Toson. Grande appassionato di volo a vela, con la collaborazione del verricellista Luigi Tesini, del motorista Rizzotti, di Luigi Rezzati ed al tri, tutti di Bovolone, conquistò con un aliante CAT.2()1un primato nazionale e uno mondiale. Questa impresa, come testimoniato dal quotidiano "L'Arena" del 24 e 26 agosto 1941, fruttò a Toson una medaglia d'oro ed una frase che lo avrebbe ricordato negli anni a venire come "quello dei tre giri della morte". Tra i molti giovani brevettatisi a Bovolone è possibile ricordare i nomi di Alberto Simone e Gastone Zanetti. Questo non significa fare una impossibile discriminazione fra persone più o meno importanti: si tratta semplicemente degli unici tuttora viventi che mi siano personalmente conosciuti. 

I ricordi di Alberto Simone su questo periodo che egli stesso definisce "felice" non sono molti ed anche quei pochi sono molto labili. Egi ricorda per esempio come nell'hangar dell'aeroporto fosse ricoverato il Saiman 202 del famoso corridore automobilista Tazio Nuvolari. Altri ricordi di quel periodo sono due libretti personali dei voli, un foglio intestato del "Reparto Alianti" del "R.o Aeroporto BOVOLONE (Verona)" ed un foglio ed una busta con l'intestazione della "Scuola Volo senza Motore", 

L'ingegner Gastone Zanetti, tuttora vivente a Nogara (Verona) è ancor oggi ricordato per una sua iniziativa originale e, diciamolo, creativa. Egli ideò, progettò, costruì e collaudò infatti il vel egg ìa t or e "S.Rocco", immatricolato I-ZANE. Il veleggiatore del giovane e spericolato ingegnere destò allora grande impressione, tanto che sia "L'Arena" che "L'Avventuroso" pubblicarono all'epoca alcuni articoli in proposito. Nel 1941 per il suo battesimo dell'aria si mosse anche una troupe dell'Istituto Luce. Nonostante l'improvvisa celebrità Zanetti continuò egualmente a prendere lezioni di volo e ascoltare i consigli che l'esperto Toson gli forniva. In alcune foto che l'ingegner Zanetti conserva assieme a vari calcoli e libretti lo si scorge seduto nell'abitacolo del veleggiatore mentre ascolta gli ultimi consigli. In una seconda foto si nota un'automobile senza sportelli e con il verricello installato. La terza foto è però quella che toglie ogni dubbio sull' esistenza di questo "Campo di fortuna": sul terreno si legge a lettere cubitali ... VOLON ... , parte del nome Bovolone scritto in grande perché fosse ben visibile dall'alto per facilitare l'identificazione del campo e della pista di atterraggio. 

La passione volovelistica dell'ingegner Zanetti si interruppe solamente con lo scoppio della 2a Guerra Mondiale ed il suo invio alla Scuola di Caserta per il corso di ufficiale pilota. Del "S. Rocco" non si seppe più nulla: pare che i tedeschi lo abbiano preso e portato in Germania. 

Ancora oggi, alla invidiabile età di oltre 70 anni, nei suoi pochi momenti liberi Zanetti torna ad assaporare la mai dimenticata ebbrezza del volo compiendo dei giri sulle Alpi con piccoli velivoli da turismo. Oggi come allora questa sua passione lo porta alla ribalta della cronaca locale, con un ennesimo articolo su "L'Arena" del 5 ottobre 1984. L'entrata in guerra dell'Italia determinò lo scioglimento della scuola di volo di Bovolone, anche perché tutti gli uomini erano stati chiamati dalla Patria a compiere il proprio dovere. 

Tuttavia l'aeroporto non fu chiuso perché per l'Aeronautica era ancora utilizzabile. Per questo ancora nel 1943 è registrata l'imposizione delle servitù militari. Dopo l'armistizio il campo fu utilizzato dai tedeschi come base aerea allo scopo di contrastare l'azione degli alleati. Ma questa è un'altra storia. 

martedì 25 marzo 2014

Due weekend di volo in parapendio e deltaplano tra Liguria e Calabria - aprile 2014

Gli organizzatori dell'associazione Parapendio Pizzo hanno scelto un nome
eloquente: "Il lungo weekend del 25 aprile in volo".
Saranno tre giorni all'insegna delle emozioni che il volo libero in
deltaplano e parapendio, cioè senza motore, sulle ali del vento, reggendosi
in aria grazie alle correnti ascensionali, sa regalare. Tre giorni a Pizzo
Calabro (Vibo Valentia), borgo arroccato su un promontorio al centro del
Golfo di Sant'Eufemia. Sotto la  frastagliata Costa degli Dei,
contraddistinta a nord-est, dalla pineta mediterranea fino alla foce del
fiume Angitola, da 9 chilometri di ampie spiagge sabbiose, e più a sud, dove
si innalza il masso di tufo sul quale si sviluppa Pizzo, da numerose
calette, grotte e zone ricche di scogli naturali. Suggestivo il panorama con
le isole Eolie sullo sfondo.
Tre giorni di voli spensierati lungo un costone di 18 chilometri dai decolli
a nord di Pizzo, in zona Marinella, oppure dal decollo Pandolfo in località
Maierato, entrambi a 380 metri d'altezza sul mare. L'atterraggio ufficiale
sarà il Lido Blue Moon, adiacente alla spiaggia.
Il programma, al quale collaboreranno i piloti di Fly Maratea e quelli
siciliani di Etna Fly, prevede due prove d'abilità, facoltative, vale a dire
che i piloti al termine del volo tenteranno di centrare un bersaglio posto
in atterraggio. La prima sarà aperta a tutti, mentre la seconda è
consigliata a volatori più esperti con atterraggio nella marina di Pizzo
Calabro. Faranno da  contorno escursioni in mountain bike con percorsi tra
le pinete, nelle stradine del centro storico, o salendo fino ai decolli. Chi
vorrà provare per la prima volta l'ebbrezza del volo, può valersi della
presenza in loco di piloti equipaggiati con parapendio biposto, vale a dire
idonei al trasporto di un passeggero oltre al conduttore.

Come ogni anno il 5 e 6 aprile ritorna il Meeting di Monterosso al Mare (La
Spezia), raduno "non organizzato" ci fanno sapere gli ... organizzatori, di
piloti di parapendio nello splendido scenario delle Cinque Terre.
La giornata di sabato sarà dedicata a voli liberi fin dalla mattinata e ad
un grande ritrovo conviviale la sera all'Eremo di Soviore. Domenica, per chi
se la sente, è prevista una prova di precisione in atterraggio con decollo
da località Termine a 528 metri di quota ed atterraggio lungo la cosiddetta
Spiaggia dei Giganti dove sarà posto il bersaglio che i piloti tenteranno di
centrare.
Monterosso è una località che non ha bisogno di presentazioni, come lo sono
le Cinque Terre, sconvolta dalla tragica alluvione del 2011 e prontamente
rinata per l'opera indefessa dei suoi cittadini. Molto frequentata dai
piloti di parapendio e deltaplano che anche quest'anno coloreranno il cielo
tra mare e collina con le loro vele per un volo molto particolare su una
terra altrettanto particolare.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI) - il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it -  skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it

Foto
http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/pizzo-monte-rosso-25-03-14.html

per informazioni sul WEEK END 25 APRILE a Pizzo Calabro (VV) contattare
Giampiero Procopio - giampiproc (AT) live.it
Giuseppe Vacatello -  giuseppe.vacatello (AT) gmail.com
Sito ufficiale: http://parapendiopizzo.altervista.org/
facebook: https://www.facebook.com/events/640321339348282/

per informazioni sul MEETING MONTEROSSO (SP) contattare
Luigi Vigorito - formulavolo (AT) libero.it -
facebook: https://www.facebook.com/events/668970496478180/?fref=ts

giovedì 21 novembre 2013

Dal Brasile, nuovo record del mondo di parapendio per l'azzurra Nicole Fedele

Nicole Fedele, campionessa europea in carica e detentrice della coppa del

mondo di volo in parapendio, ha stabilito il nuovo record mondiale femminile
di distanza libera.
L'impresa è avvenuta nel nord est del Brasile, precisamente con decollo da
un pendio nei pressi di Quixadà, cittadina dello stato Cearà a circa 170
chilometri dalla capitale Fortaleza, ed ha impegnato la pilota friulana
oltre nove ore. Al temine Nicole aveva coperto 381 chilometri ad una media
di oltre 42 km/h, toccando 2787 metri di quota massima, in compagnia dei
grossi corvi che popolano questa regione.
Nicole Fedele, traduttrice di Gemona del Friuli (Udine), ha appena compiuto
29 anni e non è nuova a queste imprese. Lo scorso agosto insieme al suo
concittadino ed amico Arduino Persello, che insieme a Marco Zonca l'hanno
accompagnata in Brasile, stabilirono i record mondiali di andata e ritorno,
femminile e maschile, rispettivamente di 280 e 312 chilometri. I voli
avvennero tra Slovenia ed Italia con obbligo di ritorno al punto dal quale
erano decollati ed, ovviamente, senza mai posare i piedi a terra.
Come noto, il parapendio è un mezzo semplice e contemporaneamente esaltante.
Si sostiene in cielo sfruttando le correnti d'aria ascensionali generate dal
riscaldamento del suolo, che sono in pratica il suo motore e la sua benzina.
Il pilota lo conduce seduto in una selletta appesa alcuni metri sotto l'ala
ed a essa collegata tramite un fascio di cordini. Due di questi fungono da
comandi e permettono la chiusura di una semiala o dell'altra. Grazie a
queste operazioni il pilota dirige il mezzo, cercando di raggiungere una
buona quota per poi sfruttare l'efficienza dell'ala per avanzare a caccia di
nuove ascensioni e così via.
Ora Nicole Fedele pensa ad un nuovo record, quello cosiddetto "triangolo
FAI" dall'acronimo della Federazione Aeronautica Internazionale che
convalida i record di tutte le discipline aviatorie. Questo prevede di
decollare e raggiungere due punti sul territorio prima di tornale al punto
di partenza, in modo che il tracciato disegni, appunto, un triangolo con i
vertici il più possibile lontani tra loro. Se dovesse riuscire nell'impresa,
la friulana sarebbe la prima pilota a detenere contemporaneamente i tre
principali record di volo in parapendio, probabilmente meglio dei colleghi
maschi.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
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- skype: gustavo.vitali
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venerdì 28 giugno 2013

Gli azzurri del parapendio prossimi ai mondiali e festa del volo nel matese

La squadra nazionale italiana di parapendio partirà entro breve per Sopot
(Bulgaria) dove dal 15 al 26 luglio si disputeranno i campionati mondiali.
La formazione azzurra è composta da Nicole Fedele di Gemona (Udine),
campionessa europea in carica e vincitrice della Coppa del Mondo 2012, dai
trentini Christian Biasi e Luca Donini, quest'ultimo vice campione del
mondo, dai torinesi Davide Cassetta e Marco Littamé e dal bolognese Alberto
Vitale. Team leader Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano).

Un raduno di piloti di volo libero è in programma per i prossimi 13 e 14
luglio presso il Falode Village, in località Acqua di Santa Maria a Castello
Matese (Caserta), nel cuore del Parco Regionale del Matese.
Il comprensorio di volo spazia tra Campania e Molise ed abbraccia monti come
il Miletto (2050 m) e la Gallinola (1920 m), le due vette più alte della
Campania. Dalle pendici di quest'ultima, a 1700 metri d'altitudine,
decolleranno deltaplani e parapendio, mezzi che si librano in aria senza
aiuto del motore e da qui il nome di volo libero dato a questa entusiasmante
attività. L'atterraggio è previsto circa 700 metri più in basso lungo il
lago del Matese, il lago carsico più alto d'Italia.
In deltaplano e parapendio è possibile sfruttare le correnti d'aria
ascensionali, dette termiche, per raggiungere quote ben al di sopra delle
vette più alte e da qui, sfruttando l'efficienza di queste semplici
macchine, avventurarsi su percorsi di decine di chilometri, rimanendo in
volo per ore. Basti pensare che l'attuale record mondiale di distanza in
deltaplano conta ben 768 km e circa la metà quello in parapendio, velivolo
più lento del primo.
La Festa del Volo di Castello Matese è un'occasione anche per gli
accompagnatori dei piloti, i loro famigliari ed in generale per tutto il
pubblico. Infatti, di contorno alla manifestazione c'è la possibilità di
partecipare ad escursioni in mountain bike, a cavallo, in trekking, di
provare un volo in biposto ed alla sera festa con musica, birra,
arrosticini, carni alla brace e vino fino a notte fonda.


Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it



Per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO DEL MONDO di parapendio
contattare:
Alberto Castagna - castagna (AT) telemako.it -
 
Per ulteriori informazioni sulla FESTA DEL VOLO a Castello Matese (Caserta)
contattare
Leone Antonio Pascale - - pleonea (AT) gmail.com
Sito ufficiale http://www.parapendiolestreghe.it/

martedì 16 aprile 2013

Deltaplano e parapendio in gara a Varese e Vicenza

Per il volo in parapendio, dal 25 al 28 aprile a Caltrano (Vicenza), nasce
il Trofeo Max, dedicato a Massimo Dall'Oglio, un grande pilota e forte
agonista, un istruttore dotato di eccezionale carisma, prematuramente
scomparso.
L'evento debutta sotto l'innovativa formula di campionato italiano per
squadre formate ciascuna da tre piloti dei quali uno, di livello nazionale
ed internazionale, ha la funzione di tutor, mentre gli altri due provengono
dai campionati regionali. L'intento è quello di creare un momento d'alto
valore formativo grazie ai tutor che avranno il compito di guidare i
compagni di squadra meno esperti.
L'area di volo si estende sulle Prealpi Vicentine, dalle Piccole Dolomiti,
all'Altopiano di Asiago, fino alle pendici del Monte Grappa, interessando
anche la pianura dell'Alto Vicentino. Il decollo è situato a quota 1.200
metri sul Monte Corno (Lugo Vicentino), un vasto prato che può contenere
oltre cento parapendio. Atterraggio e sede operativa nei pressi della
trattoria Sant'Antonio a Caltrano.
La gara è articolata in due giornate, quelle più propizie come meteorologia
tra le quattro a disposizione. Di contorno alla competizione molte
iniziative parallele, dalle gare di centro, ai momenti conviviali e
formativi, fino alla commemorazione di Max Dall'Oglio.

Sempre dal 25 al 28 aprile, invece, i piloti di deltaplano saranno impegnati
a Laveno Mombello (Varese) per il Trofeo Valerio Albrizio, edizione numero
27.
Al momento oltre 70 le iscrizioni pervenute da piloti italiani e stranieri
che confermano l'importanza di questa competizione inserita nel calendario
della FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. Presente al completo il
team azzurro, reduce dall'ennesimo oro mondiale a squadre vinto in Australia
lo scorso gennaio e l'attuale campione del mondo, l'austriaco Manfred
Ruhmer.
Il decollo dei deltaplani avverrà dalla pedana posta sul Monte Sasso del
Ferro (altezza 960 m), di riserva il pendio del Monte Nudo (1117 m) come
alternativa. Da qui i percorsi di gara, secondo le condizioni meteo,
potranno svilupparsi verso est oltre Como e Lecco, a nord sulle Alpi
Svizzere e ad ovest sino al Passo del Sempione e verso il Monte Rosa, prima
di raggiungere il vasto atterraggio ufficiale in località Pradaccio a
Laveno.
Le iniziative collaterali prevedono serate con musica dal vivo, area giochi
per i bimbi, esibizioni di aeromodelli e di rapaci a cura del Gruppo A.V.A.,
la prima, e del Circolo Falconeria Maestra, l'altra. Per il pubblico c'è la
possibilità di provare voli in deltaplano e parapendio accompagnati dagli
istruttori.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it -  skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it


Per ulteriori informazioni sul TROFEO MAX di parapendio contattare
Damiano Zanocco -  zanocco.damiano (AT) gmail.com
Sito ufficiale http://www.trofeomax.com/

Per ulteriori informazioni sul TROFEO ALBRIZIO di deltaplano contattare:
Flavio Tebaldi - flavio.tebaldi (AT) alice.it
sito ufficiale: http://www.deltaclublaveno.it/
foto scorsa edizione http://www.flafly.net/

mercoledì 8 settembre 2010

30 anni in volo tra le nuvole a Bergamo e Bolzano



30 anni in volo tra le nuvole a Bergamo e Bolzano

Domenica 19 settembre a Palazzago (Bergamo) l’associazione Volo Libero Bergamo festeggerà il suo trentesimo anniversario.

Si tratta di una data importante per i 70 piloti che praticano il volo in deltaplano e parapendio nelle fila di questo sodalizio e per i tanti che vi hanno militato, molti ancora in contatto con i colleghi di oggi.La data testimonia pure quanto il volo libero, entusiasmante disciplina che sfrutta come motore l’energia del sole e delle correnti d’aria ascensionali, conseguenza dell’irraggiamento del suolo, sia solidamente attestato tra le attività sportive e del tempo libero in provincia, come nel resto d’Italia.Le prealpi Orobiche e le valli bergamasche sono una palestra invidiabile per la pratica del volo libero, attività che qui annovera club e scuole: a Caprino Bergamasco, ad Albino, in Val Gandino ed a Rovetta.

Per i 30 anni del Volo Libero Bergamo si attendono piloti, amici e semplici curiosi un po’ da tutta la regione. Dopo il ritrovo verso mezzogiorno, dai decolli in Roncola e sul Monte Linzone inizieranno i voli che culmineranno nel vasto atterraggio di Palazzago con una gara di precisione. Seguiranno premiazioni e buffet.

Difficile stabilire orari precisi: il volo libero è fortemente legato alle condizioni meteo ed ai capricci del tempo che condizionano ogni programma.

Contemporaneamente il Falken Club di Falzes (Bolzano) festeggerà il 35° anno di attività, il 17, 18 e 20 del mese.

Per la ricorrenza presso Campo Tures, avrà luogo un Air Show con varie pattuglie acrobatiche, dimostrazioni di aeromodelli, aerei ed elicotteri, paracadutismo, alianti, palloni aerostatici ed ovviamente parapendio e deltaplani, presente per questa specialità il campione del mondo Alex Ploner, l’azzurro che detiene il titolo mondiale. A coronare il tutto un festival di musica country al Palazzetto dello Sport.Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
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per ulteriori informazioni sul 30° anniversario Volo Libero Bergamo contattare
Gustavo Vitali -– gustavo (AT) vololiberobergamo.it
http://www.vololiberobergamo.it/ - skype: gustavo.vitali




per ulteriori informazioni sul 35° anniversario Falken Club di Falzes (Bolzano) e Air Show contattare:
Karlheinz Ausserhofer – info (AT) falkenclub.com – 0474 554666
http://falkenclub.jimdo.com/




lunedì 12 aprile 2010

Alle falde del Grappa successo del volo libero


La meteo avversa ha costretto gli organizzatori ad annullare tre delle cinque giornate di gara previste, ma non è riuscita a rovinare l'edizione 2010 del Trofeo Montegrappa.

Ben 142 parapendio e 96 deltaplani hanno affollato il cielo delle prealpi
venete, decollando dai pendii sopra Borso del Grappa (Treviso) ed allargando i voli fino a percorrere 102 km e raggiungere quote attorno ai 2200 metri, uno spettacolo unico che ha attirato come sempre migliaia di spettatori presso l'atterraggio ufficiale del Garden Relais a Semonzo. E non solo la gara era nel paniere confezionato dall'Aero Club Montegrappa e dal consorzio turistico Vivere il Grappa, ma anche arrampicata, nordic walking, escursioni guidate, aquiloni e la Expo dei produttori di attrezzature per il volo libero, insieme a stand di prodotti tipici locali. Piloti di 26 nazioni (Gran Bretagna, Argentina, Lituania, Francia, Austria, Germania, Macedonia, Polonia, Venezuela, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Norvegia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Russia, Romania, Belgio, Marocco, Svizzera e Italia) hanno sancito il trofeo veneto manifestazione più importante d'Europa. Poca lingua italiana sul podio, a dispetto delle graduatorie che ci vogliono al vertice con un nutrito elenco di titoli mondiali ed europei da difendere negli imminenti campionati. Nella classifica generale parapendio due francesi, Luc Armant e Yann Martail, lasciano al terzo posto per una manciata di punti il nostro Luca Donini di Molveno (Trento).

Nella classe sport l'austriaco Thomas
Brandlehner relega il laziale Fabio Pasquali e Giorgio Darra rispettivamente al secondo e terzo posto, mentre tra le donne vince la polacca Kataryna Gruzlewska, seguita dalla francese Christine Metais e da Petra Slivova (Repubblica Ceca). Quarta la friulana Nicole Fedele. Nel deltaplano dilagano gli austriaci, in testa il pluridecorato, incontenibile e sempreverde Manfred Ruhmer, seguito da Robert Reisinger e Manfred Trimmel.

L'azzurro Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso) è al
sesto posto. La britannica Kathleen Rigg vince la gara femminile, mentre Tim Grabowski (Germania), Toni Raumauf (Austria) e Dieter Mueglich (Germania) occupano il podio delle "ali rigide", le macchine più perforanti per il volo libero.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
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giovedì 18 marzo 2010

Parapendio sul Golfo Paradiso - I 24 anni della rivista Volo Libero

La quarta edizione del Recco Fly Festival avrà luogo nella cittadina in provincia di Genova il 10 ed 11 aprile. Si tratta di un raduno di parapendio, mezzo che con il deltaplano costituisce il volo libero, cioè senza motore, nel fantastico scenario del Golfo Paradiso.


Parte centrale dell'evento la gara di precisione in atterraggio, vale a dire che i piloti, dopo il decollo da un pendio posto a 400 metri d'altezza lungo la mulattiera che parte dalla millenaria chiesa di Ruta di Camogli, voleranno fintanto che le correnti d'aria ascensionali lo permetteranno. Al termine cercheranno di centrare un bersaglio posto lungo la spiaggia di Recco, atterraggio ufficiale della manifestazione, dove converrà il pubblico per assistere al festival. Le vele colorate dei parapendio risalteranno nel cielo ligure, sorvolando luoghi spettacolari come Camogli e le sue case multicolori, la Rocca del Castellaro un costone verticale lungo 600 metri a picco sul mare, il paesino di San Rocco di Camogli arroccato a 320 metri d'altezza, il Monte di Portofino con gli scorci mozzafiato sul suo parco naturale, la scogliera della Gaiassa, il Monte Esoli e la vallata di Recco.

Collaterali alla manifestazione sono previste gite in canoa nel Golfo
Paradiso, lanci di aerostati di carta velina, detti Balao, cena conviviale dei partecipanti il sabato sera, benedizione delle vele distese sulla spiaggia ed altro ancora. Partecipazione straordinaria del club soft air The Big One, che illustrerà questa entusiasmante disciplina sportiva con mezzi audiovisivi e montando un apposito campo base. In caso di condizioni meteo avverse la manifestazione sarà rinviata al 17 e 18 aprile. Volo Libero, il mensile organo ufficiale della Federazione Italiana Volo Libero, ha raggiunto l'invidiabile traguardo della edizione numero 208.

La
FIVL è probabilmente l'unica federazione sportiva del CONI ad inviare gratuitamente da 24 anni un'accattivante rivista a colori a casa dei piloti di deltaplano e parapendio organizzati nelle associazioni sportive ad essa affiliate.
Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero http://www.fivl.it - vitali.stampa (AT) fivl.it