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martedì 31 dicembre 2013

RIPRENDE L’ATTIVITA’ NELL’AEROPORTO DI GORIZIA – INAUGURAZIONE HANGAR 11 Gennaio 2014


RIPRENDE L’ATTIVITA’ NELL’AEROPORTO DI GORIZIA – INAUGURAZIONE HANGAR



Sabato 11 gennaio alle ore 11 sarà ufficialmente inaugurato a Gorizia l’hangar Geiwitz dell’aeroporto “Amedeo duca d’Aosta” dopo lunghi e complessi lavori di riqualificazione grazie all’ aiuto sostanziale, cioè economico, della “PIpistrel Italia”.

Con questo riprende l’attività operativa dell’aeroporto di Gorizia che non solo fa parte della storia della città ma tanto ha significato per l’aeronautica civile e militare della nostra regione. L’hangar che ospiterà la cerimonia del “taglio del nastro” è stato come abbiamo detto riadattato e reso agibile, grandi foto alle pareti ricordano la 38^ Squadriglia che vi ebbe sede ed è dedicato all’aeropittore “Tullio Crali” che con i suoi quadri fissò sulla tela i ricordi di Gorizia e della Scuola Caccia.


A cura Ufficio Stampa ASDT – C. d’Agostino








Nella foto( Ass. 4° Stormo) l’hangar restaurato

sabato 13 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011


Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia 11 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 nel Palazzo Comunale, dopo lo scambio di saluti fra le Autorità partecipanti, sarà illustrata al pubblico l'attività del 4° Stormo dotato per primo in Italia dell'EFA Euroofighter "Typhoon" e la serata ci concluderà con la Cena di gala per tutti i partecipanti. Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.

C. d'Agostino - addetto Stampa


Un grazie a :


Aeronautica Militare

BW Gorizia Palace

Cristiano di Thiene abbigliamento

SAI Ambrosini orologi

sponsor dell'iniziativa

lunedì 16 maggio 2011

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Gorizia, 14 maggio 2011 - Comunicato Stampa -

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Ci sono buone probabilità che l'aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" di Gorizia possa in tempi ragionevolmente non lunghi possa iniziare un suo percorso per giungere ad una riqualificazione ma soprattutto una operatività che farà sicuramente allontanare il nugolo di corvi che fino ad oggi volava nel cielo del campo attendendo la sua fine.

Si ha notizia infatti che la società slovena "Pipistrel" nata nel 1987 che da tempo ha in produzione fra gli altri gli ULM di alte caratteristiche "Virus" e "Sinus" ha richiesto all'ENAC l'autorizzazione a realizzare nell'aeroporto uno suo stabilimento - con forza lavoro di 200 unità - per la costruzione e commercializzazione dei suoi prodotti.

Questo, tenuto conto che nell'aeroporto ora ha anche sede l'Aero Club italo-sloveno "Alpe Adria" che sta per avviare, una volta approvato il suo progetto già presentato ai VVFF, la sistemazione secondo le norme vigenti dell'hangar già utilizzato a suo tempo dall'Aero Club Giuliano che sarà oggetto anche di lavori d'adattamento da parte dell'ENAC, le prospettive che si stanno aprendo sono più che interessanti.

L'aeroporto, il più grande come superficie erbosa degli aeroporti "minori" a livello europeo, abbisogna di queste iniziative per poter intraprendere un percorso indubbiamente gravoso e difficile dato lo stato di fatiscenza in cui si trovano le sue strutture, ma al suo rinascere bisogna crederci soprattutto e questo spetta non solo agli Enti per così dire "tecnici" (fra questi l'Enac che col suo direttore Bonato lo sta ampiamente dimostrando) ma in particolare agli Enti locali, Regione Provincia e Comune che fino ad oggi non hanno certamente brillato come attenzione su un "aeroporto turistico" che potrebbe dare una nuova ed importante svolta ad una città come Gorizia che dà l'immagine di una vecchia nobile signora un tempo giovane, vivace e piena di vitalità.

L'Associazione Culturale IV Stormo della quale quest'anno ricorre il decimo anno di fondazione, unica associazione a portare avanti un progetto di riqualificazione dell'aeroporto e che dalla sua origine si batte per un futuro di questo campo di volo che fà parte della storia dell'aviazione italiana, auspica che in un'unione di forse ma anche di idee fattive, si possa finalmente vedere una sua rinascita.

addetto Stampa C. d'Agostino

allegate alcune immagini dell'aeroporto

venerdì 21 maggio 2010

IL FAI PUNTA I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA

Gorizia 21 maggio 2010


IL FAI PUNTA I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA


“Puntiamo i riflettori” su monumenti d'arte, di natura e di storia abbandonati è una delle Campagne Istituzionali del FAI. Abbandono può voler dire soltanto “ chiusura “ in seguito ad una perdita di funzione, ma può anche significare degrado parziale o totale di Beni la cui esistenza è sconosciuta ai più ma i cui “contenuti” sono rappresentativi della nostra storia e della nostra cultura.

Nell'ambito di questa iniziativa, la delegazione FAI di Gorizia ha deciso di "puntare i riflettori" su un bene da anni nel degrado e nella fatiscenza, l'aeroporto cittadino "Amedeo duca d'Aosta".

Si tratta di un insieme di manufatti e di superfici abbandonate e per questo vengono a cura del Fai goriziano accese le luci di ideali riflettori.

Ogni cittadino può confermare fin da subito ed in modo tangibile il suo interesse a questa iniziativa, partecipando al 5° Censimento nazionale FAI del luogo del cuore.

Per indicare l'aeroporto quale "luogo del cuore" sono a disposizione presso tutte le filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, gruppo Intesa San Paolo, delle apposite cartoline che possono essere compilate ed imbucate nella sede della Banca .


addetto Stampa

C. d'Agostino

Fai Fondo per Ambiente Italiano

Delegazione di Gorizia: via XXIV Maggio 2 – 34170 Gorizia

Tel 0481534373 Fax 0481533507

giovedì 26 marzo 2009

UN FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA

Associazione Culturale 4° Stormo
Gorizia – 25 marzo 2009 – Comunicato Stampa
UN FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA

Poco più di un milione di euro saranno sufficienti per rendere pienamente operativo l’aeroporto “Duca d’Aosta” di Gorizia che da decenni sta soffrendo per la propria sopravvivenza, lo ha affermato il presidente della Provincia Enrico Gherghetta in un incontro svoltosi nei giorni scorsi nell’aeroporto, alla presenza di rappresentanti della Stampa e dell’associazionismo operanti in loco.

L’importo, che sarà distribuito nel corso degli anni, comprende 400 mila euro già accantonati per lavori in aeroporto dall’Enac, 100 euro potrebbero essere prelevati dal capitale della SpA Gestione aeroporto, altri 100 mila stanziati dalla Provincia ed il rimanente fra Regione ed Enti privati (fra questi ultimi la Camera di Commercio).

Gherghetta, rompendo ogni indugio si è fatto promotore di un progetto – GO FLY – nella cui stesura sono stati coinvolti le due principali realtà operative in aeroporto, l’Associazione Volo Isonzo e l’Aero Club Alpe Adria, che prevede a breve termine tutta una serie di lavori per rendere le infrastrutture principali (hangar, palazzine, recinzione, security) pienamente rispondenti allo scopo mentre le piste in erba non abbisognano di nulla oltre la normale manutenzione ed in un secondo momento il coinvolgimento – ad aeroporto completato – delle altre realtà associative, in particolare quelle sportive, che potrebbero essere accolte nel perimetro aeroportuale nelle zone naturalmente non coinvolte nelle operazioni di volo.

Il progetto è ambizioso ma realistico e comprende anche una più attenta gestione da parte della attuale Società per Azioni “Aeroporto duca d’Aosta”, che dovrà darsi un nuovo Presidente che dovrebbe essere uno che ha "a cuore" le sorti dell'aeroporto ed operare in stretto contatto con l’Enac per tutto quanto attiene l’attività aeroportuale.
Addetto Stampa C. d’Agostino
INFO: C. d’Agostino  (Ufficio Stampa)
Com.te Chianese  (Presidente)
Nella foto: il presidente della Provincia Enrico Gherghetta illustra l’iniziativa

lunedì 3 novembre 2008

Inaugurata a Redipuglia la Mostra su Amedeo duca d’Aosta

Inaugurata a Redipuglia la Mostra su Amedeo duca d’Aosta

Venerdi 31 ottobre, alla presenza del presidente del Consiglio provinciale dr. Alessandro Fabbro, del presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica gen.Gianbortolo Parisi con il presidente regionale della stessa associazione cav. Antonio Petrucci, del presidente della Pro Loco ed altre personalità è stata inaugurata alla stazione FS di Redipuglia la Mostra Fotografica sul duca d’Aosta, allestita dall’Associazione 4° Stormo di Gorizia di concerto con la Pro Loco di Fogliano Redipuglia: ha tagliato il nastro la professoressa Maria Mirabella.
Il successo conseguito dalla Mostra di Gorizia ha suggerito questa nuova esposizione che si è inserita nella serie di eventi locali collegati al 4 novembre, oltre alle foto tutte in grande formato e di importante interesse storico, l’aeroporto di Gorizia è riprodotto in un grande plastico realizzato da Giorgio Storni come si presentava all’epoca dell’insediamento dello Stormo.
La Mostra rimarrà aperta fino all’11 novembre.
Associazione Culturale 4° Stormo

Comunicato Stampa

Gorizia, 1 nov. 2008

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giovedì 30 ottobre 2008

AMEDEO D’AOSTA A REDIPUGLIA

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Gorizia 29 ottobre 2008

AMEDEO D’AOSTA A REDIPUGLIA



Venerdi prossimo 31 ottobre, alle 17,30 sarà inaugurata alla stazione ferroviaria di Redipuglia la Mostra Fotografica “Amedeo d’Aosta, il Duca artigliere e pilota” realizzata dall’Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia di concerto con la Pro Loco di Fogliano-Redipuglia ed il contributo della Regione FVG.

Si tratta di una rassegna che ricca di oltre quaranta fotografie di grande formato, ripercorre la vita del duca Amedeo d’Aosta che si fece voler bene e fu ammirato come Uomo e come Comandante, curata in modo particolare dal direttivo dell’Associazione, che ha voluto ricordare il figlio di Filiberto, il Comandante della III Armata, che si offrì come volontario nella I Guerra mondiale, in qualità di servente di una Batteria a Cavallo sulle linee del Fronte dell'Isonzo, fu promosso caporale e dopo quattro mesi nominato Aspirante di Complemento fu assegnato al 34° Reggimento da campagna ed inviato a Monte sei Busi  e Redipuglia dove si meriterà la medaglia di Bronzo. Per meriti di guerra nel dicembre 1915 fu promosso sottotenente, nel luglio ebbe i gradi di tenente e l’anno successivo fu capitano.

La Mostra si riferisce in particolare all’attività del Duca quale Comandante del 21° Gruppo Osservazione Aerea, del 4° Stormo e poi della Divisione Aquila e ricorda quindi tutta la sua storia militare dal 1933 al 12 dicembre 1937 quando lascerà Gorizia per raggiungere l’Africa con la carica di Viceré d’Etiopia e risiedere a Adis Abeba.

Lo scoppio del conflitto mondiale e l’intensificarsi degli attacchi alla città, gli suggeriranno – per evitare di coinvolgere i civili – di organizzare la resistenza sull’Amba Alagi, ma assediato dalle truppe inglesi dovrà dopo strenua difesa arrendersi e, fatto prigioniero morirà a Nairobi il 3 marzo 1942.


Nella foto: il duca d’Aosta a bordo del suo CR30; nonostante il posto di pilotaggio sia stato adattato alla sua alta statura (quasi due metri) il capo sporge oltre il parabrezza che dovrebbe proteggere il viso in volo.
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martedì 30 settembre 2008

Mostra Fotografica sul Duca d’Aosta

Mostra Fotografica sul Duca d’Aosta
Prosegue con successo di pubblico la Mostra fotografica sul duca d’Aosta, allestita nella Biblioteca Statale Isontina di Gorizia dall’Associazione Culturale 4° Stormo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ed inaugurata dal Prefetto di Gorizia Maria Agusta Marrosu l’11 settembre scorso. Con l’occasione è stata donata alla Biblioteca, e consegnata al direttore dr. Marco Menato, la serigrafia di una vecchia mappa dell’aeroporto di Gorizia del 1932, quando vi aveva sede stabile il 4° Stormo Caccia Terrestre che verrà posta prossimamente in sede adeguata.
La Mostra – che si concluderà il 25 ottobre - comprende oltre quaranta fotografie in grande formato che illustrano Amedeo duca d’Aosta nei suoi vari momenti della vita militare, da Ufficiale d’Artiglieria fino a Comandante del 4° Stormo Caccia e poi della Divisione Aquila. Ancora oggi il "4° Stormo - Duca d'Aosta", che si fece onore del corso della 2^ guerra mondiale e che attualmente ha sede a Grosseto, si onora di portare il nome del Duca.
Ma la Mostra non è destinata chiudersi, infatti ai primi di novembre verrà trasferita, nella stazione FS di Redipuglia, appositamente costruita il 4 novembre 1936, in occasione del trasferimento del Sacrario dal monte S.Elia. La stazione, di stile monumentale romano, e' stata realizzata dall'ingegner architetto Roberto Narducci con la pietra d'Aurisina dalla vicina cava.

L’Associazione 4° Stormo intanto prosegue nella sua attività nell’ambito della storia dell’aeronautica predisponendo, grazie ai contributi della Fondazione Carigo, una nuova pubblicazione e collaborando, in un programma coordinato con la Slovenia, nelle celebrazioni del centenario nel 2009 del primo volo del pioniere del volo Edoardo Rusjan nel cielo di Gorizia.
Nelle foto il Prefetto di Gorizia dott.ssa Maria Agusta Marrosu inaugura la Mostra Fotografica
Claudio Sanfilippo, elaboratore della mappa aeroportuale per renderla adatta alla serigrafia su metallo
Addetto Stampa C. d’Agostino

lunedì 8 settembre 2008

IL 4° STORMO ED IL SUO COMANDANTE AMEDEO DUCA D’AOSTA TORNANO A GORIZIA


Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia
Comunicato Stampa – Gorizia 8 settembre 2008

IL 4° STORMO ED IL SUO COMANDANTE AMEDEO DUCA D’AOSTA TORNANO A GORIZIA

Giovedì 11 settembre alle ore 18, alla Biblioteca Statale Isontina si inaugura la Mostra Fotografica “Amedeo d’Aosta - il duca artigliere ed aviatore" allestita dall’Associazione 4° Stormo con il contributo della regione FVG. Una Mostra.
Saranno presenti una rappresentanza di Ufficiali del 4° Stormo di Grosseto, il Comandante "uscente", Col. Nuzzo ed il nuovo Comandante Col. Cazzaniga, il Gen. Rosso già Comandante dello stesso Reparto, il Gen. Bertolaso che ha preso parte alle azioni belliche in Africa Nord-Orientale nel corso della II Guerra mondiale ed altri quattro veterani del 4° Stormo, parteciperanno anche i due piloti (sempre del 4° Stormo) di un Texan AT6 (il famoso “giallone” che ha laureato centinaia di piloti dell’Aeronautica Militare negli anni ’60) che giungeranno in volo da Grosseto nell’aeroporto di Gorizia.
E’ per tutti un ritorno alle origini del 4° Stormo che nell’aeroporto di Gorizia venne insediato nel 1931 e qui vi e' rimasto fino al 1941.
Venerdi 12, alle ore 11 si svolgerà presso il Monumento al duca d’Aosta nell’aeroporto di Gorizia una breve Cerimonia, alla presenza di Autorità civili e militari, per la deposizione da parte del Comandante del 4° Stormo di Grosseto e dei suoi Ufficiali di una Corona in memoria di colui che fu loro Comandante dal giugno 1932 al marzo 1933.
Il 4° Stormo nasce in forma provvisoria nel giugno 1931 e dopo le “Grandi Manovre” del settembre dello stesso anno, dove i suoi piloti hanno modo di dimostrare le loro doti di volo, assume forma definitiva e gli viene assegnata quale sede operativa l’aeroporto "Egidio Grego" di Gorizia – Merna (dal 20 marzo 1942 l'aeroporto verrà intitolato ad Amedeo duca d’Aosta dopo la sua morte in prigionia).
Gorizia, una tranquilla cittadina dalle tradizioni asburgiche si trova letteralmente “invasa” da centinaia di giovani piloti e specialisti di un’arma, l' Arma azzurra, che ha un fascino tutto particolare, in special modo per le ragazze.
Ben presto l’attività di volo si intensifica in particolare nell’addestramento acrobatico, non a caso molti piloti provengono dal 1° Stormo di Campoformido dove, sotto la guida del col. Fougier, l’acrobazia “è di casa”: il 4° partecipa a manifestazioni dove si fa onore: il Raduno del 1937 sul Montello per ricordare Francesco Baracca, i meeting del 1936 e 1937 a Budapest, a Belgrado nel 1938 ed infine a Berlino nel 1939.
Questa in breve sintesi la storia del “Quarto”, una storia volutamente scarna ed incompleta, ma la completezza è rappresentata dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare e dalla Medaglia d’Argento al valor Militare assegnata allo Stormo, dalle 13 medaglie d’Oro al Valor militare assegnate ad altrettanti suoi Piloti, ai 68 piloti e 50 specialisti o di governo Caduti nell’adempimento del loro dovere.

C. d’Agostino
Addetto Stampa e PR
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giovedì 4 settembre 2008

Amedeo d'Aosta - il Duca artigliere e aviatore

GIOVEDI 11 SETTEMBRE
Ore 18.00 Biblioteca Statale Isontina, inaugurazione mostra "Amedeo d'Aosta - il Duca artigliere e aviatore"
 
VENERDI 12 SETTEMBRE
Ore 11.00 Cerimonia in aeroporto con la deposizione corona al Monumento del Duca d'Aosta
 
Ad entrambi gli eventi partecipera' una rappresentanza del 4°Stormo di Grosseto (probabilmente ci sara' il nuovo Comandante col. Achille Cazzaniga) ed inoltre, compatibilmente con gli impegni: il gen.Alberto Rosso (gia' comandante il 4°St.), il gen. Giorgio Bertolaso (gia' comandante il 4°St.), il col. Nuzzo (comandante uscente del 4°St.)
 
Associazione Culturale 4° Stormo

martedì 29 luglio 2008

Mostra Fotografica “Amedeo duca d’Aosta: artigliere ed aviatore” - 12 settembre - 31 ottobre 2008

Associazione Culturale 4° Stormo
Gorizia 29 luglio 2008 – COMUNICATO STAMPA
Mostra Fotografica “Amedeo duca d’Aosta: artigliere ed aviatore”
L’Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia, in occasione del 77° anniversario di costituzione del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica, organizza presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia dal 12 settembre al 31 ottobre una Mostra Fotografica sul Duca d’Aosta, che fu comandante dello Stormo dal 1° marzo 1933 al 28 marzo 1934 lasciando una traccia indelebile come Uomo e come Comandante.
La Mostra, che comprende una quarantina di fotografie, alcune a grande formato, riprende l’attività del Duca quale Comandante del 4° Stormo e della Divisione Aquila e ripercorre quindi tutta la sua storia militare dal 1933 al 28 marzo 1934 quando lascia il comando del Quarto e con il grado di Generale di B.A., assume quello della 3^ Brigata Aerea con sede a Gorizia dalla quale dipendono il 1° e 4° Stormo.
Nella foto: il duca d’Aosta a Gorizia nel 1936 con il suo CR 30
Addetto Stampa
C. d’Agostino

giovedì 10 luglio 2008

La serigrafia del'Aeroporto di Gorizia ( anno 1932 )e' pronta !



Gorizia – 7 luglio 2008 - Comunicato Stampa -
L'Associazione 4° Stormo di Gorizia in occasione della mostra fotografica "Il Duca artigliere e pilota" su Amedeo di Savoia, duca d'Aosta che sara' inaugurata quest'anno in occasione del novantennale della "Vittoria" (4 novembre 1918), ha realizzato – con la collaborazione di Claudio Sanfilippo - una serigrafia con la mappa dell'aeroporto di Gorizia nel 1932, l'anno in cui il Duca assunse il Comando dell'aeroporto stesso. La mappa verra' donata ed esposta in un edificio pubblico cittadino.
Nella foto Raffaele Chianese, ultimo superstite (98 anni) del primo gruppo di 64 piloti che giunsero a Gorizia nel settembre del 1931 al momento dell'insediamento del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica.
Carlo d'Agostino
addetto Stampa

venerdì 20 giugno 2008

L'aeroporto Amedeo di Savoia Duca d'Aosta

L'aeroporto Amedeo di Savoia Duca d'Aosta


Le nubi che si stanno affacciando sull'aeroporto di Gorizia non fanno presagire nulla di buono! Le origini sono lontane e risalgono al 2003 quando fu creata la Societa' di gestione "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." che da allora non ha partorito alcunché, "paralizzata", senza i numeri per poter "operare" e senza poteri.


L'ENAC, l'Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa' di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." a portare a termine i suoi impegni istituzionali.


Nel febbraio 2005 alla Societa' di gestione,"Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." e' stato assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina "ex aerostazione" (400.000 Euro) mentre la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro) ma i lavori non hanno mai avuto inizio.


Nella primavera del 2007 l'ENAC ha messo a disposizione una somma che dai 450.000 iniziali era stata portata a 600.000 Euro, per la sistemazione della recintazione dell'area aeroportuale, gli ingressi, la separazione dell'area operativa di volo e per il rifacimento della copertura dell'hangar. I tecnici dell'ENAC di Venezia sono venuti per due volte ad effettuare un sopralluogo ed i lavori sarebbero dovuti partire nel settembre dello stesso anno; anche in questo caso tutto e' "saltato"!


Sempre nel 2007 il contenzioso tra il Demanio Centrale, che pretendeva dall'Aero Club Giuliano cifre astronomiche per gli affitti arretrati di un hangar obsoleto (applicando tariffe previste per l’aeroporto di Malpensa), si e' risolto a favore dell'Aeroclub ma la faccenda non si e' ancora conclusa; il Demanio Regionale non informato o in disaccordo con il Demanio Nazionale pretende gli arretrati per diverse centinaia di migliaia di Euro. Un ricorso al TAR darebbe sicuramente ragione all'Aero Club Giuliano, ma comporterebbe comunque un esborso di almeno 15-20.000 Euro per le spese legali.


La situazione delle altre associazioni presenti nell'aeroporto e' piu' o meno analoga e, a quanto ci è dato di sapere, tra breve la risposta annunciata del Demanio sara': "L'aeroporto si chiude a tutti. Le Associazioni debbono liberare gli edifici, la ventina di aerei presenti nell'hangar vanno trasferiti su altri campi. L'aeroporto non e' un giardino ed il footing i cittadini lo vadano a fare altrove!".


Quali sono le soluzioni possibili? La prima e' che la Societa' di gestione diventi operativa, ottenga cioe' i finanziamenti promessi in passato dalla Regione, dalla Protezione Civile e dall'ENAC, ristrutturi la palazzina "aerostazione", metta a norma almeno un paio di edifici e la viabilita' interna; a quel punto l'aeroporto diverrebbe "appetibile" e qualche investitore potrebbe dar vita ad iniziative imprenditoriali. La seconda e' che il Demanio si "liberi" dell'area assegnandola gratuitamente alla Regione.


Quest'ultima soluzione farebbe decadere l'obbligatorieta' della destinazione d'uso primaria (aeroportuale) e potrebbe portare alla lottizzazione dell'area. In tal caso a guadagnarci non sarebbero i goriziani ma i soliti "amici degli amici" che, insieme alle imprese provenienti da altre Regioni d'Italia, otterrebbero un graditissimo regalo e prontamente cancellerebbero ogni ricordo dell'aeroporto con una massiccia "colata di cemento" e con un via vai continuo di autotreni.


Nella classe politica c'e' la diffusa convinzione che il "cemento" sia l'unica soluzione per sanare subito le casse pubbliche e pertanto e' d'obbligo costruire, non importa cosa! Eppure l'aeroporto di Gorizia, nonostante il totale abbandono e le conseguenti difficolta', e' riuscito anche di recente a produrre qualcosa per Gorizia: a creare un "indotto" turistico. Alcune centinaia di ospiti hanno usufruito degli alberghi e ristoranti cittadini: mi riferisco agli equipaggi ed i paracadutisti della Red Bull, agli aliantisti austriaci, al raid ungherese degli ultraleggeri, alle gare aeromodellistiche. Prossimamente e' previsto il raid dei francesi ed altri eventi sono in programma.


Troppe volte inoltre abbiamo sentito parlare della vocazione turistica di Gorizia ma nessun politico ha preso in considerazione che tale vocazione puo' avere sfogo proprio da una seria ed efficace utilizzazione dell'aeroporto. Se sistemato e funzionale l'aeroporto sarebbe una sinergia per il turismo. La vicina Slovenia – notizia di questi giorni – si sta attrezzando per mettere a norma piccoli aeroporti proprio destinati al traffico turistico.


A luglio la Transmedia, televisione di Lubiana, verra' a girare con attori e comparse una ricostruzione storica del nostro aeroporto che nel dicembre 1909 vide il primo volo dei fratelli Russian. Corriamo il rischio che quando torneranno per ricordare il centenario dei Russian non troveranno piu' l'aeroporto!


Un riferimento storico significativo ci riporta nel 1924 quando l'aeroporto assunse le attuali dimensioni, a seguito di espropri di terreni intorno a Merna. Al catasto di Gorizia le mappe non aggiornate dell'aeroporto, riportano ancora oggi le particelle catastali (circa un centinaio) con i nomi dei vecchi proprietari: contadini di Merna, di Savogna, di S.Andrea e di Gorizia. Per loro fu un durissimo colpo privarsi di quelle terre, tanto che nel 1936 il Duca d'Aosta per aiutare i loro figli, realizzo' la "Colonia Elioterapica" proprio nell'interno dell'aeroporto per dare a quei ragazzi l'opportunita' di svagarsi e soprattutto di sfamarsi. Quei terreni che appartennero ai nostri contadini non possono oggi essere assoggettati agli interessi di pochi ma dovrebbero continuare ad essere un bene a vantaggio di tutta la collettivita' che idealmente li ha ereditati.



Com.te Luciano Bittesini - Presidente Associazione Volo Isonzo -

Com.te Fulvio Chianese - Presidente Associazione 4° Stormo -

Cav. Bruno Buttarello - Associazione Arma Aeronautica -

Cav. Giorgio Perissin - Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia -

Martina Bevilacqua - 115° Club Frecce Tricolori di Gorizia –


Gorizia, 16 giugno 2008