Blog dedicato all'Aviazione Italiana Civile e Militare e alla Sua storia , un riferimento "giornaliero" (se possibile) al sito Aerei Italiani - http://www.aerei-italiani.net - articoli, convegni , mostre, esposizioni e quant'altro appassiona gli storici italiani e non. La collaborazione e' libera e gratuita mandatemi foto , testi , domande riguardanti il volo in Italia di ieri e di oggi e saranno pubblicati.
martedì 31 dicembre 2013
RIPRENDE L’ATTIVITA’ NELL’AEROPORTO DI GORIZIA – INAUGURAZIONE HANGAR 11 Gennaio 2014
sabato 13 agosto 2011
A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011
C. d'Agostino - addetto Stampa
Un grazie a :
Aeronautica Militare
BW Gorizia Palace
Cristiano di Thiene abbigliamento
SAI Ambrosini orologi
sponsor dell'iniziativa
lunedì 16 maggio 2011
UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA
Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia
Gorizia, 14 maggio 2011 - Comunicato Stampa -
UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA
Ci sono buone probabilità che l'aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" di Gorizia possa in tempi ragionevolmente non lunghi possa iniziare un suo percorso per giungere ad una riqualificazione ma soprattutto una operatività che farà sicuramente allontanare il nugolo di corvi che fino ad oggi volava nel cielo del campo attendendo la sua fine.
Si ha notizia infatti che la società slovena "Pipistrel" nata nel 1987 che da tempo ha in produzione fra gli altri gli ULM di alte caratteristiche "Virus" e "Sinus" ha richiesto all'ENAC l'autorizzazione a realizzare nell'aeroporto uno suo stabilimento - con forza lavoro di 200 unità - per la costruzione e commercializzazione dei suoi prodotti.
Questo, tenuto conto che nell'aeroporto ora ha anche sede l'Aero Club italo-sloveno "Alpe Adria" che sta per avviare, una volta approvato il suo progetto già presentato ai VVFF, la sistemazione secondo le norme vigenti dell'hangar già utilizzato a suo tempo dall'Aero Club Giuliano che sarà oggetto anche di lavori d'adattamento da parte dell'ENAC, le prospettive che si stanno aprendo sono più che interessanti.
L'aeroporto, il più grande come superficie erbosa degli aeroporti "minori" a livello europeo, abbisogna di queste iniziative per poter intraprendere un percorso indubbiamente gravoso e difficile dato lo stato di fatiscenza in cui si trovano le sue strutture, ma al suo rinascere bisogna crederci soprattutto e questo spetta non solo agli Enti per così dire "tecnici" (fra questi l'Enac che col suo direttore Bonato lo sta ampiamente dimostrando) ma in particolare agli Enti locali, Regione Provincia e Comune che fino ad oggi non hanno certamente brillato come attenzione su un "aeroporto turistico" che potrebbe dare una nuova ed importante svolta ad una città come Gorizia che dà l'immagine di una vecchia nobile signora un tempo giovane, vivace e piena di vitalità.
L'Associazione Culturale IV Stormo della quale quest'anno ricorre il decimo anno di fondazione, unica associazione a portare avanti un progetto di riqualificazione dell'aeroporto e che dalla sua origine si batte per un futuro di questo campo di volo che fà parte della storia dell'aviazione italiana, auspica che in un'unione di forse ma anche di idee fattive, si possa finalmente vedere una sua rinascita.
addetto Stampa C. d'Agostino
allegate alcune immagini dell'aeroporto
venerdì 21 maggio 2010
IL FAI PUNTA I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA
Gorizia 21 maggio 2010
IL FAI PUNTA I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA
“Puntiamo i riflettori” su monumenti d'arte, di natura e di storia abbandonati è una delle Campagne Istituzionali del FAI. Abbandono può voler dire soltanto “ chiusura “ in seguito ad una perdita di funzione, ma può anche significare degrado parziale o totale di Beni la cui esistenza è sconosciuta ai più ma i cui “contenuti” sono rappresentativi della nostra storia e della nostra cultura.
Nell'ambito di questa iniziativa, la delegazione FAI di Gorizia ha deciso di "puntare i riflettori" su un bene da anni nel degrado e nella fatiscenza, l'aeroporto cittadino "Amedeo duca d'Aosta".
Si tratta di un insieme di manufatti e di superfici abbandonate e per questo vengono a cura del Fai goriziano accese le luci di ideali riflettori.
Ogni cittadino può confermare fin da subito ed in modo tangibile il suo interesse a questa iniziativa, partecipando al 5° Censimento nazionale FAI del luogo del cuore.
Per indicare l'aeroporto quale "luogo del cuore" sono a disposizione presso tutte le filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, gruppo Intesa San Paolo, delle apposite cartoline che possono essere compilate ed imbucate nella sede della Banca .
addetto Stampa
C. d'Agostino
Fai Fondo per Ambiente Italiano
Delegazione di Gorizia: via XXIV Maggio 2 – 34170 Gorizia
giovedì 26 marzo 2009
UN FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA
lunedì 3 novembre 2008
Inaugurata a Redipuglia la Mostra su Amedeo duca d’Aosta
Inaugurata a Redipuglia la Mostra su Amedeo duca d’Aosta
Comunicato Stampa
giovedì 30 ottobre 2008
AMEDEO D’AOSTA A REDIPUGLIA
martedì 30 settembre 2008
Mostra Fotografica sul Duca d’Aosta
lunedì 8 settembre 2008
IL 4° STORMO ED IL SUO COMANDANTE AMEDEO DUCA D’AOSTA TORNANO A GORIZIA
giovedì 4 settembre 2008
Amedeo d'Aosta - il Duca artigliere e aviatore
Ore 18.00 Biblioteca Statale Isontina, inaugurazione mostra "Amedeo d'Aosta - il Duca artigliere e aviatore"
VENERDI 12 SETTEMBRE
Ore 11.00 Cerimonia in aeroporto con la deposizione corona al Monumento del Duca d'Aosta
Ad entrambi gli eventi partecipera' una rappresentanza del 4°Stormo di Grosseto (probabilmente ci sara' il nuovo Comandante col. Achille Cazzaniga) ed inoltre, compatibilmente con gli impegni: il gen.Alberto Rosso (gia' comandante il 4°St.), il gen. Giorgio Bertolaso (gia' comandante il 4°St.), il col. Nuzzo (comandante uscente del 4°St.)
Associazione Culturale 4° Stormo
martedì 29 luglio 2008
Mostra Fotografica “Amedeo duca d’Aosta: artigliere ed aviatore” - 12 settembre - 31 ottobre 2008
giovedì 10 luglio 2008
La serigrafia del'Aeroporto di Gorizia ( anno 1932 )e' pronta !
venerdì 20 giugno 2008
L'aeroporto Amedeo di Savoia Duca d'Aosta
L'aeroporto Amedeo di Savoia Duca d'Aosta
Le nubi che si stanno affacciando sull'aeroporto di Gorizia non fanno presagire nulla di buono! Le origini sono lontane e risalgono al 2003 quando fu creata la Societa' di gestione "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." che da allora non ha partorito alcunché, "paralizzata", senza i numeri per poter "operare" e senza poteri.
L'ENAC, l'Ente gestore dei beni del Demanio Civile, coerente con una disposizione ministeriale del 2000 che prevedeva di concedere gradualmente il controllo degli aeroporti a Societa' di capitale pubblico, ha lungamente sollecitato la "Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." a portare a termine i suoi impegni istituzionali.
Nel febbraio 2005 alla Societa' di gestione,"Aeroporto Duca d'Aosta S.p.A." e' stato assegnato dalla Regione un contributo per ristrutturare la palazzina "ex aerostazione" (400.000 Euro) mentre la Protezione Civile si era impegnata a fare altrettanto con i rimanenti edifici (1.200.000 Euro) ma i lavori non hanno mai avuto inizio.
Nella primavera del 2007 l'ENAC ha messo a disposizione una somma che dai 450.000 iniziali era stata portata a 600.000 Euro, per la sistemazione della recintazione dell'area aeroportuale, gli ingressi, la separazione dell'area operativa di volo e per il rifacimento della copertura dell'hangar. I tecnici dell'ENAC di Venezia sono venuti per due volte ad effettuare un sopralluogo ed i lavori sarebbero dovuti partire nel settembre dello stesso anno; anche in questo caso tutto e' "saltato"!
Sempre nel 2007 il contenzioso tra il Demanio Centrale, che pretendeva dall'Aero Club Giuliano cifre astronomiche per gli affitti arretrati di un hangar obsoleto (applicando tariffe previste per l’aeroporto di Malpensa), si e' risolto a favore dell'Aeroclub ma la faccenda non si e' ancora conclusa; il Demanio Regionale non informato o in disaccordo con il Demanio Nazionale pretende gli arretrati per diverse centinaia di migliaia di Euro. Un ricorso al TAR darebbe sicuramente ragione all'Aero Club Giuliano, ma comporterebbe comunque un esborso di almeno 15-20.000 Euro per le spese legali.
La situazione delle altre associazioni presenti nell'aeroporto e' piu' o meno analoga e, a quanto ci è dato di sapere, tra breve la risposta annunciata del Demanio sara': "L'aeroporto si chiude a tutti. Le Associazioni debbono liberare gli edifici, la ventina di aerei presenti nell'hangar vanno trasferiti su altri campi. L'aeroporto non e' un giardino ed il footing i cittadini lo vadano a fare altrove!".
Quali sono le soluzioni possibili? La prima e' che la Societa' di gestione diventi operativa, ottenga cioe' i finanziamenti promessi in passato dalla Regione, dalla Protezione Civile e dall'ENAC, ristrutturi la palazzina "aerostazione", metta a norma almeno un paio di edifici e la viabilita' interna; a quel punto l'aeroporto diverrebbe "appetibile" e qualche investitore potrebbe dar vita ad iniziative imprenditoriali. La seconda e' che il Demanio si "liberi" dell'area assegnandola gratuitamente alla Regione.
Quest'ultima soluzione farebbe decadere l'obbligatorieta' della destinazione d'uso primaria (aeroportuale) e potrebbe portare alla lottizzazione dell'area. In tal caso a guadagnarci non sarebbero i goriziani ma i soliti "amici degli amici" che, insieme alle imprese provenienti da altre Regioni d'Italia, otterrebbero un graditissimo regalo e prontamente cancellerebbero ogni ricordo dell'aeroporto con una massiccia "colata di cemento" e con un via vai continuo di autotreni.
Nella classe politica c'e' la diffusa convinzione che il "cemento" sia l'unica soluzione per sanare subito le casse pubbliche e pertanto e' d'obbligo costruire, non importa cosa! Eppure l'aeroporto di Gorizia, nonostante il totale abbandono e le conseguenti difficolta', e' riuscito anche di recente a produrre qualcosa per Gorizia: a creare un "indotto" turistico. Alcune centinaia di ospiti hanno usufruito degli alberghi e ristoranti cittadini: mi riferisco agli equipaggi ed i paracadutisti della Red Bull, agli aliantisti austriaci, al raid ungherese degli ultraleggeri, alle gare aeromodellistiche. Prossimamente e' previsto il raid dei francesi ed altri eventi sono in programma.
Troppe volte inoltre abbiamo sentito parlare della vocazione turistica di Gorizia ma nessun politico ha preso in considerazione che tale vocazione puo' avere sfogo proprio da una seria ed efficace utilizzazione dell'aeroporto. Se sistemato e funzionale l'aeroporto sarebbe una sinergia per il turismo. La vicina Slovenia – notizia di questi giorni – si sta attrezzando per mettere a norma piccoli aeroporti proprio destinati al traffico turistico.
A luglio la Transmedia, televisione di Lubiana, verra' a girare con attori e comparse una ricostruzione storica del nostro aeroporto che nel dicembre 1909 vide il primo volo dei fratelli Russian. Corriamo il rischio che quando torneranno per ricordare il centenario dei Russian non troveranno piu' l'aeroporto!
Un riferimento storico significativo ci riporta nel 1924 quando l'aeroporto assunse le attuali dimensioni, a seguito di espropri di terreni intorno a Merna. Al catasto di Gorizia le mappe non aggiornate dell'aeroporto, riportano ancora oggi le particelle catastali (circa un centinaio) con i nomi dei vecchi proprietari: contadini di Merna, di Savogna, di S.Andrea e di Gorizia. Per loro fu un durissimo colpo privarsi di quelle terre, tanto che nel 1936 il Duca d'Aosta per aiutare i loro figli, realizzo' la "Colonia Elioterapica" proprio nell'interno dell'aeroporto per dare a quei ragazzi l'opportunita' di svagarsi e soprattutto di sfamarsi. Quei terreni che appartennero ai nostri contadini non possono oggi essere assoggettati agli interessi di pochi ma dovrebbero continuare ad essere un bene a vantaggio di tutta la collettivita' che idealmente li ha ereditati.
Com.te Luciano Bittesini - Presidente Associazione Volo Isonzo -
Com.te Fulvio Chianese - Presidente Associazione 4° Stormo -
Cav. Bruno Buttarello - Associazione Arma Aeronautica -
Cav. Giorgio Perissin - Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia -
Martina Bevilacqua - 115° Club Frecce Tricolori di Gorizia –











