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mercoledì 14 agosto 2013

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA




Nel  prossimo settembre la città di Gorizia potrà riavere il suo aeroporto, quel “campo di volo” realizzato dagli austriaci nel lontano gennaio 1912 utilizzando un vasto terreno ai bordi della città, dove si svolgevano le manovre della cavalleria austro-ungarica. Le vicende dell’aeroporto sono state le più diverse: abbandonato dagli austriaci all’inizio del 1915 perché troppo vicino al confine italiano, fu riqualificato una diecina di anni più tardi per far posto alla 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e divenne sede nel 1931 del 4° Stormo Caccia Terrestre contestualmente costituto e nel 1940 anche del Reparto Speciale Aero Siluranti poi trasformato in 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti.


Dal 1940 fino al termine del conflitto fu utilizzato anche quale sede temporanea di altri reparti per giungere poi ai pesanti bombardamenti subiti dopo l’armistizio del 1943 che fecero molto vittime fra militari e civili della zona e danni alle infrastrutture sorte negli anni. Alle fine del conflitto, l’ampio spazio a disposizione fu fortunatamente lasciato a sé stesso anche perché sempre di proprietà del Demanio dell’Aeronautica Militare e nel 1947 ospiterà per un breve periodo i primi voli della neo costituita SISA Società Italiana Servizi Aerei di Trieste, mentre l’Aero Club Gorizia proseguirà la sua attività interrotta nel corso degli eventi bellici.


L’Aero Club Gorizia, che riprendeva quanto a suo tempo aveva fatto l’Aerocentro della RUNA, avrà una parte importante nella storia dell’aeroporto perché per molti  anni sarà l’ultima risorsa per quel  “campo di volo” che aveva visto nel suo cielo centinaia di aerei  ed assorbi nel 1983 anche l’Aero Club di Trieste divenendo Aero Club Giuliano. Problemi di carattere logistico e pratico portarono negli anni successivi al progressivo rallentamento dell’attività di volo, che ebbe a comprendere anche i Corsi di Cultura Aeronautica della Aeronautica Militare negli anni ’60 e ’70 e la operatività di paracadutisti ed aeromodellisti.
Ora sembra proprio sia la volta buona con il fattivo intervento della giovane Associazione Dilettantistica Sportiva Transfrontaliera “Duca d’Aosta” che ha ricevuto la qualifica di Ente aggregato fdall’Aero Club d’Italia nell’aprile scorso, coadiuvata dalla “Pipistrel Italia” che costruirà in  loco i prodotti del VDS della slovena “Pipistrel”. Primo atto la risistemazione dell’hangar “Geitwitz” che ceduto all’Italia nell’ambito dei rimborsi per i “danni di guerra” dal governo austriaco negli anni ’20 è stato il fulcro protagonista fino ad oggi delle vicende aeroportuali.


Il presidente dell’Associazione, com.te Fulvio Chianese, con l’aiuto del Consiglio direttivo si trova di fronte ad un impegno notevole per la miriade di adempimenti burocratici e tecnici da svolgere, è però convinto che tutto andrà nel migliore dei modi e ben presto   -  in settembre è prevista l’inaugurazione del “nuovo “ hangar”-  il cielo dell’aeroporto sarà nuovamente da aerei , ultraleggeri ed aeromodelli  con ritorno agli antichi splendori.


Carlo d’Agostino
Nella foto (Archivio Ass. Cult. 4° Stormo Gorizia)
Edifici ormai scomparsi: il grande (50 metri di altezza e larghezza) Hangar in ferro “Lancini” e la Palazzina Comando

domenica 28 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011

Associazione Culturale 4° Stormo
Gorizia 25 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 il Sindaco Romoli riceverà nel Palazzo Comunale il Sindaco di Grosseto Bonifazi , ed alle ore 18,30 nel giardino del Comune i due Sindaci ed il Comandante del 4° Stormo porteranno un breve saluto alla cittadinanza.
Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.
Hanno collaborato Aeronautica Militare, BW Gorizia Palace, Cristiano di Thiene abbigliamento, SAI Ambrosini orologi, sponsor dell'iniziativa.

C. d'Agostino - addetto Stampa

sabato 13 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011


Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia 11 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 nel Palazzo Comunale, dopo lo scambio di saluti fra le Autorità partecipanti, sarà illustrata al pubblico l'attività del 4° Stormo dotato per primo in Italia dell'EFA Euroofighter "Typhoon" e la serata ci concluderà con la Cena di gala per tutti i partecipanti. Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.

C. d'Agostino - addetto Stampa


Un grazie a :


Aeronautica Militare

BW Gorizia Palace

Cristiano di Thiene abbigliamento

SAI Ambrosini orologi

sponsor dell'iniziativa

sabato 6 marzo 2010

AL TRAGUARDO DEI 100 ANNI IL SERG.MAGG.PILOTA RAFFAELE CHIANESE

ASSOCIAZIONE CULTURALE 4° STORMO

Gorizia, 6 marzo 2010 – COMUNICATO STAMPA




AL TRAGUARDO DEI 100 ANNI IL SERG. MAGG. PILOTA RAFFAELE CHIANESE


Domenica prossima, 14 marzo, compirà 100 anni un personaggio del mondo aeronautico che ha fatto parte della storia dell'aeronautica italiana, sia militare che civile, il serg. magg. Pilota Raffaele Chianese, classe 1910, residente a Gorizia.

Nato a Calvizzano, in provincia di Napoli, fin da fanciullo si appassiona agli aerei ed ai dirigibili che solcano il cielo del suo paese e ricorda ancora oggi il bombardamento che effettuò un dirigibile su Napoli all'inizio della Grande Guerra, con l'eco delle esplosioni ed i discorsi dei popolani che parlavano di morti e feriti.

Giunto ai 18 anni chiese al padre il permesso (a quell'epoca la maggiore età era a 21 anni) di partecipare al bando di arruolamento per Sottufficiali piloti, questi non ne volle sapere...e lui falsificò la firma e dovette intervenire la madre verso il padre furente quando gli giunse l'ordine di presentarsi alla Scuola di Volo della Regia Aeronautica per essere poi assegnato, a fine corso, al 1° Stormo di Campoformido nel 1930 e nel settembre 1931 al 4° Stormo di Gorizia (91^ Squadriglia). Fa parte delle Pattuglie Acrobatiche del 1936 e ' 38 e partecipa a diverse Manifestazioni Aeree degli anni 30. Volontario nella Aviazione Legionaria della Guerra Civile Spagnola, cade prigioniero ed e' salvato in extremis dalla fucilazione con lo scambio di prigionieri .

Partecipa alla Campagna d'Africa, rientra per svolgere attività di Istruttore alla scuola Caccia di Gorizia.

Nel dopoguerra, viene richiamato in servizio dalla nuova Aeronautica Militare per addestrare la nuove leve di piloti e dal 1950 al 1956 e' istruttore a Brindisi e Lecce su AT6, G59 ed F51 Mustang.

Terminato il servizio militare viene chiamato da Furio Lauri della Meteor di Ronchi dei Legionari come primo Istruttore dell'Aero Club “Falco” e dopo alcuni anni, dopo aver “messo le penne” a decine di piloti civili, si ritira lontano da eliche e motori per curarsi dei pomodori della sua piccola serra.

Domenica mattina, alle 11,30 sarà presentato al Bar “Alle Ali” il libro delle sue memorie “Primo e Ultimo” raccolte dal figlio Fulvio , da Carlo d'Agostino e Roberto Rossetti mentre nel pomeriggio, dalla 15,30 sarà lo stesso Raffaele Chianese a partecipare ad un incontro con amici e conoscenti presso la casa del figlio a Gorizia.


lunedì 11 gennaio 2010

RITORNA A GORIZIA IL 4° STORMO - nelle foto storiche al bar Alle Ali

COMUNICATO STAMPA Gorizia, 11 gennaio 2010


RITORNA A GORIZIA IL 4° STORMO

Il 4° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare ritorna a Gorizia, ma non si tratta di un trasferimento del Reparto di volo ora a Grosseto, ma dell’iniziativa del proprietario del Bar Alle Ali di corso Italia che nella ristrutturazione del locale ha voluto creare una Sala 4° Stormo, in ricordo di quando nel 1931 incominciarono a frequentare il suo locale, che ben presto si chiamò Caffè alle Ali, i piloti e gli specialisti dello Stormo, appena costituito nell’aeroporto cittadino.

La collaborazione per l’allestimento fotografico è stata a cura dell’Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia che ha aderito molto volentieri all’iniziativa. Del primo gruppo di piloti giunti nel settembre unico superstite il sergente maggiore Raffaele Chianese 99 anni che risiede in città, con i l figlio Fulvio Chianese già comandante Alitalia e presidente dellìAssociazione.

E d ora chissà che qualche anziano goriziano, nel sorbire un caffè in questo locale, non senta in lontananza il ronzio di un CR 32 che si accinge ad un volo a bassa quota sulla città ( e chi vuoi che voli a bassa quota sui tetti se non uno dei “matti” del 4°) o il chiasso di un gruppo di giovani ventenni nella loro bella divisa grigio-azzurra a caccia in questo caso di qualche mula!




Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia
Ufficio Stampa Via Virgilio 15 – 34170 Gorizia (Italia)
Rif: Carlo d’Agostino – Resp. Stampa e PR
Fulvio Chianese - Presidente



giovedì 12 novembre 2009

Associazione Culturale 4° Stormo - Visita al 4°Stormo di Grosseto

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia, 12 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA

Visita al 4°Stormo di Grosseto

Recentemente Renato Cocianni, segretario dellìAssociazione Culturale 4° Stormo di Gorizia si è recato alla Base del 4° Stormo di Grosseto per un incontro al fine di coordinare l’attività dell’associazione per il prossimo anno che prevede fra l’altro l’organizzazione di una Raduno degli ex allievi dell’Onfa , l’Istituto per gli orfani degli aviatori che ebbe sede a s. Pietro, frazione di Gorizia, fino al 1943.

Nei colloqui avuti con il Comandante dello Stormo Col.pilota Achille Cazzaniga, e' emersa la grande considerazione di cui l’associazione gode presso lo Stormo. La formella di uno dei piazzali degli hangar del Quarto I cui ruderi sono ancora nell’aeroporto di Gorizia, a suo tempo consegnata al Reparto, verra' inserita nel pavimento del nuovo hangar del 9°Gruppo ad indicare le origini che si fondono con il presente. Naturalmente la formella verra' coperta da una protezione di vetro in modo da essere sempre in vista.
Inoltre la squadra di ciclismo del Quarto Stormo, regolamente iscritta alla Federazione e che partecipa a gare agonistiche, inserirà il logo dell’Associazione sulle magliette insieme a quello dello Stormo.

Con l’occasione sono state donate per l’archivio un’ importante serie di fotografie del velivolo F 104 già impiegato dal Reparto di volo e dell’attuale EFA, fra queste di particolare interesse quella di un esemplare del ”104” donato al grande Museo dell’Aviazione cinese. Interessante la storia di questa donazione avvenuta negli scorsi anni, il velivolo fu diviso in cinque parti e caricato su un C 130J ed il volo effettuato in quattro giorni da Pisa all’aeroporto militare di Pechino a circa 8° chilometri della città.

Le varie parti del velivolo furono sbarcate in notturna ed il giorno dopo caricate su dei camion e trasportate con un convoglio speciale (per circa 60 km.) al museo, dove nei giorni seguenti furono riassemblati in attesa della cerimonia ufficiale di consegna immortalata nella foto scattata alla cerimonia dal 1° M.llo Aldo Fassari.



Addetto Stampa C. d’Agostino

sabato 1 dicembre 2007

PRESENTAZIONE LIBRO ‘QUELLI DEL CAVALLINO RAMPANTE’ DEL GENERALE ANTONIO DUMA

PRESENTAZIONE LIBRO ‘QUELLI DEL CAVALLINO RAMPANTE’ DEL GENERALE ANTONIO DUMA

I due volumi, che ripercorrono una parte importante della storia del 4° Stormo, saranno presentati alla Casa dell’Aviatore a Roma mercoledì 5 dicembre alle ore 18,30. All’interno le informazioni per gli accrediti stampa

Ten.Col. Alessandro Alfonsi - SMA - Ufficio Pubblica Informazione
del 28/11/2007

Le copertine dei due volumi del libro del generale Duma

Mercoledì 5 dicembre alle ore 18,30, presso la Casa dell’Aviatore a Roma, sarà presentato il libro ‘Quelli del Cavallino Rampante’ del generale Antonio Duma. L’opera del generale Duma, frutto della collaborazione fra le Edizioni Rivista Aeronautica e l’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, è composta da due volumi: ‘Dalle origini all’Armistizio’ e ‘Dall’Armistizio alla diaspora dei Gruppi’.

L’evento, al quale parteciperà il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, vedrà l’intervento introduttivo del generale Giorgio Bertolaso, decano del 4° Stormo, e l’alternarsi dei seguenti conferenzieri: generale di brigata aerea Salvatore Gagliano, Vice Capo del V reparto dello Stato Maggiore Aeronautica e Capo dell’Ufficio Storico dell’A.M., il generale di divisione aerea Antonio Duma, il colonnello Basilio Di Martino del Comando Logistico, storico militare, il dott. Vittorio Argento, Vice Direttore del GR1 RadioRai, ed il dott. Gianni Bisiach, famoso giornalista ed autore di libri storici.

Al termine della presentazione del libro ci sarà la proiezione di un breve filmato sullo Stormo dal titolo ‘Scramble’ realizzato dal Centro Produzione Audiovisivi ‘Troupe Azzurra’.

I due volumi ripercorrono una parte importante della storia del 4° Stormo, uno dei reparti più prestigiosi dell’Aeronautica Militare. Il 4° Stormo è da sempre un Reparto di punta della Forza Armata, lo testimoniano la sua storia, le sue tradizioni, coloro che, sotto le insegne del “Cavallino Rampante” che fu di Francesco Baracca, hanno servito e, soprattutto, i molti che tra le sue file si sono eroicamente immolati sulla via del dovere e dell’onore. Nel 1963, con l’entrata in linea dell’F-104 Starfighter nel IX Gruppo, divenne il primo Reparto supersonico della Forza Armata. Nel tempo la vocazione e lo spirito di gruppo, coeso ed affiatato, del 4° Stormo, intitolato dal 1969 al duca Amedeo d’Aosta, uno dei suoi comandanti carismatici, non sono mutati. Il 4° Stormo è il primo Reparto ad aver ricevuto l’Eurofighter, il nuovo caccia europeo da superiorità aerea.

Nel libro traspare con chiarezza da ogni pagina dell’opera la coesione e l’operatività dello Stormo, la dedizione e la generosità dei suoi uomini che, con il loro impegno, delineano una cronaca puntuale che restituisce all’attualità episodi lontani, di pace e di guerra, nella quale rivivono comandanti, piloti, specialisti. Gesta spesso eroiche che hanno meritato alla Bandiera di Guerra del 4° Stormo una Medaglia d’Oro ed una d’Argento al Valor Militare e, dal 1940 all’armistizio del 1943, ben nove Medaglie d’Oro al V.M. ai valorosi piloti del IX e X Gruppo, più altre quattro per la Guerra di liberazione. E, soprattutto oggi, nell’ottica interforze, in Patria e nei contesti alleati ed internazionali in cui uomini e donne della Forza Armata assolvono compiti delicati a difesa della sicurezza, della stabilità e della pace, che assume particolare valenza il messaggio, o meglio, l’insegnamento di queste pagine. Il senso del dovere ed uno spirito di servizio senza riserve, sull’esempio di chi ci ha preceduto, danno la misura reale delle capacità e della professionalità dell’Aeronautica Militare. Valori che rappresentano un punto di riferimento sicuro, una guida eminente per essere tutti, nel segno della solidarietà e della fermezza, attivi protagonisti di una missione che, soprattutto di fronte alle minacce odierne, deve essere ovunque garante del diritto alla democrazia ed alla civile convivenza.

L’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica, aderendo al desiderio, da più parti manifestato, di vedere ristampato il primo volume da tempo esaurito e tuttora oggetto di richieste, ha colto l’occasione dell’uscita del secondo volume dell’opera, che copre il periodo che va dall’8 settembre 1943 all’entrata in linea del supersonico F-104 presso il 4° Stormo, per soddisfare le attese. Nel contempo, le integrazioni e precisazioni pervenute da anziani del reparto, che per vari motivi non avevano potuto collaborare pienamente prima, hanno suggerito di ampliare in alcune parti il testo ed aggiungere materiale fotografico nuovo o che non aveva trovato spazio in precedenza. Si è così provveduto ad impostare una nuova edizione, superando l’idea della semplice ristampa, forte dell’apprezzamento già manifestato in passato dai protagonisti delle vicende storiche ricostruite e del favorevole accoglimento che il I volume ha trovato anche presso gli appassionati del settore.

L’Autore
Il generale di divisione aerea Antonio Duma è nato a Treviso ed ha frequentato l’Accademia Aeronautica con il corso ‘Grifo II’. Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare è stato al 10° Gruppo del 4° Stormo Caccia con sede a Capodichino. Pilota della Squadriglia, da capitano ha comandato la 91^ Squadriglia Baracca sull’aeroporto di Pratica di Mare, quindi da tenente colonnello il 10° Gruppo del 4° Stormo sulla base di Grazzanise. Ha concluso la sua attività di volo operativo come Vice Comandante del 4° Stormo, prima, e come Comandante dello stesso stormo, poi, sull’aeroporto di Grosseto. Ha inoltre ricoperto, in vari periodi, incarichi presso lo Stato Maggiore Aeronautica, tra i quali quelli di Capo del V Reparto, Capo dell’Ufficio Storico e di Direttore responsabile della Rivista Aeronautica. Ha al suo attivo 2.300 ore di volo, per la maggior parte su aviogetti dal DH.100 all’F-104.


Via: Aeronautica Militare Italiana

lunedì 10 settembre 2007

RICORDATO A GORIZIA IL 4° STORMO CACCIA TERRESTRE DELLA REGIA AERONAUTICA

RICORDATO A GORIZIA IL 4° STORMO CACCIA TERRESTRE DELLA REGIA AERONAUTICA

In settembre è ricorso il 76° l’anniversario dell’insediamento a Gorizia del 4° Stormo Caccia e l’evento è stato ricordato dalla locale ”Associazione Culturale 4° Stormo: il 7 settembre è stata scoperta una targa presso la caserma del Gruppo Berretti Verdi della Guardia di Finanza, davanti l’ingresso dell’aeroporto, dedicata agli ufficiali che qui soggiornarono, infatti l’edificio fu dal 1931 al 1943 la “Palazzina Ufficiali” del 4° Stormo e degli altri Reparti che operarono sull’aeroporto: il 21° Stormo Ricognizione Aerea, il 1° Nucleo Aerosiluranti al comando del triestino Dequal e la Scuola Caccia.

La semplice ma toccante cerimonia nel ricordo di gli ufficiali caduti nel corso della 2^ guerra mondiale si è svolta alla presenza di un gruppo di Ufficiali del Comando del 4° Stormo di Grosseto con il col.pilota Picco, Comandante del 9° Gruppo in rappresentanza del Comandante dello Stormo Col. Nuzzo, e di un gruppo di ospiti, fra i quali il Generale Giorgio Bertolaso insignito di una medaglia d’argento al V.M. “sul campo” ed una di bronzo. Legato a Gorizia e’ piu’ volte venuto in visita alla città (sua moglie e’ goriziana e figlia di un pilota del 4°), dei Labari delle Sezioni regionali dell’Associazione Arma Aeronautica e delle Associazioni d’Arma cittadine, del gonfalone di Gorizia insignito della Medaglia d’Oro, di Ufficiali della Marina e dell’Esecito e di numeroso pubblico.

Le varie fasi della cerimonia sono state accompagnate dalla fanfara della Brigata “Pozzuolo del Friuli”.

Nel pomeriggio precedente alla cerimonia, il Sindaco di Gorizia aveva ricevuto gli ospiti del 4° Stormo e dopo l’incontro vi è stata la presentazione al pubblico, presso la Sala Bianca del Municipio del 4° Stormo e dell’impiego del caccia Eurofighter.

Ufficiali del 4° Stormo di Grosseto con i Labari delle Ass. d’Arma



Il gen. il generale Giorgio Bertolaso, prossimo alla soglia dei 90 anni. Già pilota del 4° Stormo nel corso della 2^ guerra mondiale (quattro abbattimenti, medaglia d’argento al V.M. “sul campo” ed una di bronzo) e Comandante dello stesso Stormo dislocato a Capodichino negli anni ’60


A cura

Ufficio Stampa Associazione Culturale 4° Stormo

Resp. Carlo d’Agostino

giovedì 15 febbraio 2007

Presentato il Progetto Aeroporto alla Società di Gestione del “Duca d’Aosta” di Gorizia





COMUNICATO STAMPA – Gorizia 15 Febbraio 2007

Presentato il Progetto Aeroporto alla Società di Gestione del “Duca d’Aosta” di Gorizia

Lo scorso marzo, il “gruppo di lavoro” dell’Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia, su invito della “Aeroporto Duca d’Aosta SpA”, ha presentato il proprio progetto per il rilancio dell’aeroporto al presidente Vittorio Brancati ed al Consiglio di Amministrazione, alla presenza dell’assessore regionale alla viabilità e trasporti Ludovico Sonego.
Il presidente dell’associazione com.te Fulvio Chianese, con l’arch. Paolozzi ed il dr. Tauselli, hanno portato all’attenzione dei presenti il “master plan” che porterebbe lo scalo goriziano da decenni abbandonato a sé stesso ad inserirsi in un contesto di “sistemi aeroportuali” della regione Friuli Venezia Giulia, senza incidere sulla loro attività ma piuttosto nell’implementare le comuni sinergie coinvolgendo tutto il comparto economico in quanto potrebbe favorire lo sviluppo e gli investimenti, tenuto conto che molti aeroporti del Nord Italia perverranno a livelli di saturazione preoccupanti nei prossimi 3-5 anni e quindi uno scalo per l’aviazione generale potrebbe inserirsi di pieno diritto in questo contesto, senza incidere sulla operatività degli altri scali regionali ed in particolare quello di Ronchi dei Legionari.
Cinque sono le “fasi” dello sviluppo previsto dal Progetto per il “GGAA Gorizia general aviation airport”: una prima destinata alla elaborazione del Progetto nelle sue parti principali, per poi passare alla fase di acquisizione dei finanziamenti per giungere poi alla fase finale del 2020-2022 con la costruzione di alberghi, sedi di istituti tecnici ed quant’altro necessario.
Questo progetto – sottolinea Fulvio Chianese – si integra con i progetti gia' confermati della Slovenia che, a qualche chilometro dall'aeroporto, costruira' una mega piramide alta 150 metri destinata ad ospitare il "Mondo del Volo", un centro divertimenti ed un Casino' piu' grande d'Europa e secondo al mondo, costruiti per il 50% con capitali americani e che prevede quattro milioni di visitatori all'anno. Un aeroporto di General Aviation a brevissima distanza da questi centri di interesse turistico, si affiancherebbe all'aeroporto di Ronchi che invece raccoglierebbe il traffico di Linea regolare e charter, diretto verso la Slovenia. Questa nuova prospettiva dovrebbe far accantonare, ci auguriamo, l'idea iniziale di utilizzare l'area aeroportuale come deposito di merci, la cosiddetta area logistica.


Ufficio Stampa Ass.4° Stormo
INFO: C. d’Agostino Addetto Stampa

F. Chianese Presidente

domenica 7 gennaio 2007

Scomparso Guglielmo Biffani, un pilota “Goriziano”


COMUNICATO STAMPA

Gorizia, 7 gennaio 2007

Scomparso Guglielmo Biffani, un pilota “Goriziano”

Il 6 gennaio è deceduto a Ostia Antica all’età di 91 anni Guglielmo Biffani, pilota del 4° Stormo di Gorizia.Conseguito il brevetto di motorista civile nel 1931 a Napoli e nel 1933 il brevetto di pilota civile di primo grado volava poi contemporaneamente come motorista e secondo pilota sui Dornier della SANA, Società Anonima Navigazione Aerea con base ad Ostia.

Nel '36 si arruola in Aeronautica e conseguito il brevetto militare il 1° di agosto dello stesso anno è assegnato al 4° Stormo di Gorizia. Si fà raccomandare per andare a Gorizia, il 4° Stormo era considerato fra i Reparti piu’ importanti, e viene assegnato alla 73^ Squadriglia.Partecipa alla guerra di Spagna ed all’inizio del conflitto nel 1940 è a Comiso per le operazioni su Malta, poi trasferimento in Libia dove viene abbattuto da un “Hurricane” inglese e fatto prigioniero, dopo varie vicissitudini nei campi di prigionia di Egitto, Palestina e India il termine della guerra lo trova a Glasgow in Inghilterra.Rimpatriato nel 1946, torna al 4° Stormo e vi rimane fino al congedo nel 1960, ma ha ancora voglia di volare ed è assunto alla Sam per pilotare i DC6 ed i Caravelle, terminato quel periodo prosegue come pilota privato commerciale in Libia fino a quando – compiuti i 60 anni – non gli rinnovano il brevetto.

Torna cosi’ ad Ostia Antica, dove la sua famiglia è notissima in quanto una delle piu’ antiche famiglie del luogo giunte da Forli’ col nonno con altre famiglie per bonificare quei luoghi, ma rimarrà sempre in contatto con gli amici goriziani.Come ricorda nel libro “Aquile e Pomodori” edito dall’Associazione 4° Stormo di Gorizia, il gusto per un buon bicchiere di vino era tale, che “lo ha salvato la guerra”!

Mi è sempre piaciuto bere in quantità giuste, ma se fossi rimasto a Gorizia non mi sarei salvato più, non tanto dai colleghi ma dai borghesi. Uno di questi era Gianni Defilippo, lo chiamavano "Gianni Flascutta (Fiaschetta). Il pullman che dall'aeroporto ci portava a Gorizia fermava al bar "Alle Ali" e terminava la corsa in Piazza della Vittoria e ricordo che mi abbassavo, cercavo di non farmi vedere dagli amici che mi aspettavano e che inesorabilmente ti portavano in osteria. Ricordo Sergio Pitassi, aveva un negozio di abbigliamento in Corso. Arrivato in piazza della Vittoria scendevo e andavo in cerca di qualche ragazza.

Camminavo e mano, mano mi rinfrancavo quando improvvisamente: "Biffi, ... Biffi!" Porca miseria sono rovinato!."Beh, Biffi, Biffi andiamo a bere un tajut"Poi incontravi quell'altro e diventavamo cinque o sei come minimo. Insomma dopo un'ora ero sbronzo. Veramente sbronzo. E la serata era rovinata”.

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Ufficio Stampa Via Virgilio 15 – 34170 Gorizia (Italia)

Rif: Carlo d’Agostino

venerdì 22 dicembre 2006

Presentato a Gorizia il libro di Vincent Patriarca


Presentato a Gorizia il libro di Vincent Patriarca

Comunicato Stampa - 22 dicembre 2006 Associazione Culturale 4° Stormo

La Sala del Consiglio Provinciale di Gorizia ha accolto il 15 dicembre il numeroso pubblico richiamato dalla presentazione del volume “Un americano a Gorizia – storia di un pilota del 4° Stormo”, memorie del pilota italo americano Vincenzo Patriarca pubblicate a cura dall’Associazione Culturale 4° Stormo.

Il libro è edito con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la piena collaborazione della Vittorelli Edizioni sempre di Gorizia sotto il Patrocinio dell’Ugai Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani. L’addetto Stampa e PR dell’Associazione Carlo d’Agostino ha introdotto i relatori com.te Fulvio Chianese presidente dell’Associazione stessa, il dr. Sandro Scandolara critico e ricercatore storico ed il dr. Luca Perrino giornalista aeronautico che hanno tracciato sia gli scopi dell’associazione che si prefigge di diffondere la cultura aeronautica e di preservare la storia dell’aviazione italiana, sia come si presentava Gorizia ai tempi di Patriarca, e soprattutto la storia di questo giovane che viene in Italia dagli Stati Uniti per la sua grande passione per il volo.

Il libro ha un prezzo di copertina modesto (10 euro) con oltre 170 pagine e oltre un centinaio di foto molte delle quali inedite e sta riscuotendo notevole successo: per informazioni per l’acquisto ci si puo’ collegare al sito della Casa editrice www.vittorelli.it


C. d’Agostino Resp, Stampa e PR




sabato 16 dicembre 2006

"Un Americano a Gorizia" Diario di un Pilota del 4° Stormo

Un Americano a Gorizia - Diario di un pilota del 4° Stormo - Prima Parte: 1913-1937
Joseph Vincent Patriarca
Associazione Culturale 4° StormoGorizia
Edito : Da Vittorelli Edizioni
ISBN: 88-88264-07-8
Euro 10,00

Dalla seconda e terza di copertina:

Vincent Patriarca nasce nel quartiere del Bronx a New York- il 12 gennaio 1913.

Il padre, emigrato dall' Italia, ha un negozio di barbiere che permette al figlio, una volta terminati gli studi secondari, di mettere da parte il denaro necessario per soddisfare la sua grande passione: i il volo. Frequenta la scuola di volo di Long Island ncl 1931, ma le ristrettezze economiche non gli permettono di terminarla. Il tentativo di aggirare questo ostacolo arruolandosi nella U.S. Navy fallisce pcr la sua statura. Le trasvolate atlantiche dell'Italia l'accoglienza riservata dal fascismo ai giovani italiani all"estero che vogliono arruolarsi nella Regia Aeronautica lo spingono a imbarcarsi per il Paese dei suoi avi.

Dopo la selezionc a Roma Patriarca inizia la formazione di pilota militare a Grottaglie e infine viene assegnato al 21° Stormo Ricognizione Aerea. Chiede e ottiene, grazie al Maggiore Baudin, il trasferimento al 4° Stormo Caccia, sempre a Gorizia. L'incalzare degli eventi lo spinge a combattere come volontario nel 1935 in Etiopia e in seguito in Spagna, nel 1936. Fatto prigioniero, si salva dalla fucilazione grazie al suo passaporto americano. Rimandato negli States, dopo sei mesi rientra al suo Stormo, nel 1937. I venti di guerra sull'Europa comportano vari trasferimenti e l'iter di patriarca mostra molti passaggi : 6° Stormo con la 15° Squadriglia, 51° Stormo con la 356° Squadriglia, poi al 54° Stormo.

Allo scoppio della guerra si trova sul fronte francese con la 369° Squadriglia, per poi passare al 22° Gruppo del 52° Stormo sul fronte Albanese, dove si ammala ed è rimpatriato. Rientra in servizio, assegnato al 1° Stormo, per poi essere inviato sul fronte russo con la 371° Squadriglia del 52°, si ammala di nuovo ed è assegnato alla 303° Squadriglia di Caccia Notturna a Napoli Capodichino.

Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti, per evitargli di combattere contro truppe americane, viene assegnato al Centro Addestramento Caccia Notturna di Treviso. Dopo l'8 settembre, essendosi rifiutato di collaborare, viene internato in Germania. Dai campi di lavoro e prigionia in Polonia è trasferito nella base di idrovolanti di Pillau da dove riesce a fuggire e ad arrivare a Monaco. Qui, aiutato dall'ambasciatore italiano, Vittorio Mussolini, rientra in Italia. Resta nell'Italia del Nord a Milano, confinato in una caserma dell'Aeronautica; non vuole combattere contro gli americani.

Alla fine della guerra ritorna a Treviso dalla moglie e dal figlio, e dopo varie peripezie trova lavoro con l'amministrazione del governo di occupazione alleato. Rientra infine a Napoli, città di origini della moglie, e lavora per L'USAF come autista. Reintegrato nell'Arma Aerea come istruttore, viene assegnato alla Scuola di Volo di Galatina e finalmente fa ritorno a Capodichino, al 4° Stormo. Qui conclude, a 46 anni, la sua avventurosa carriera di pilota.

Si spegne a Napoli nel 1993, lasciando un bellissimo ricordo di sé alla moglie e ai due figli.



Il libro presentato dall'Associazione 4° Stormo e da Vittorelli Edizioni di Gorizia e' il quarto appuntamento per gli appassionati di aeronautica, questa e solo una prima parte dedicata agli anni che vanno dal 1931 al 1937 una seconda parte sarà pubblicata il prossimo anno.
Un libro molto ricco e differente perche' originariamente tratto da scritture in inglese-slang americano dello stesso Patriarca e tradotte con molti sforzi per far risaltare al meglio tutte le sensazioni del pilota.
Considerate con stima anche il prezzo della pubblicazione solo 10 euro, visto che la veste di editoria e' "sontuosa".
Per richiedere info o il libro stesso:

Associazione 4° Stormo - Gorizia

Vittorelli Edizioni - Gorizia




Associazione 4° Stormo di Gorizia presentazione del libro


Ieri ero presente alla presentazione del libro " Un Americano a Gorizia - Diario di un pilota del 4° Stormo - di Joseph Vincent Patriarca" ospite di Carlo d'Agostino e dell'Associazione 4° Stormo. Mi fa sempre piacere partecipare a questi aventi , sopratutto a Gorizia o nel Friuli, perche' c''e molta sensibilità nella parole degli oratori che presentano l'opera e perche' ero "attorniato" da qualche centinaio di anni di esperienze di aviazione tra piloti e motoristi dello Stormo.
Nella foto post-convegno da sinistra a destra: Carlo d'Agostino Ufficio Stampa e P.R. ,
Sandro Scandolara ricercatore storico, Il Com.te Fulvio Chianese Presindete l'Associazione, Luca Perrino giornalista aeronautico.

lunedì 4 dicembre 2006

UN PILOTA DEL 4° STORMO: VINCENZO PATRIARCA



COMUNICATO STAMPA

Gorizia, 1 dicembre 2006

UN PILOTA DEL 4° STORMO: VINCENZO PATRIARCA

Venerdi 15 dicembre alle ore 18, nella Sala della Provincia, l’Associazione Culturale 4° Stormo presenterà una nuova pubblicazione nell’ambito della collana “Ali nella storia”, le memorie di un pilota italo-americano partito dagli Stati Uniti e giunto in Italia per arruolarsi nella Regia Aeronautica..

Parteciperanno Sandro Scandolara, ricercatore storico e Luca Perrino, giornalista aeronautico.

“Un Americano a Gorizia – memorie di un pilota del 4° Stormo”, questo è il titolo del libro curato dalla Vittorelli Edizioni di Gorizia ed edito con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che narra le vicende di Vincenzo Patriarca nato nel quartiere dei Bronx in New York il 12 gennaio 1913.

Il padre è un emigrato italiano ed ha un negozio di barbiere, Vincenzo appassionato di aeronautica appena raggiunti i 18 anni di iscrive ad una scuola di volo ma le ristrettezze economiche non gli permettono di terminarla e fallisce per la statura il tentativo di arruolarsi nell’aviazione degli Stati Uniti. Le notevoli imprese nazionali ed internazionali dell’aviazione italiana (ricordiamo le trasvolate atlantiche di Italo Balbo proprio di quel periodo) lo spingono a recarsi nel Paese dei suoi avi, dove i figli di emigranti hanno un trattamento particolare nelle Forze Armate, compresa la Regia Aeronautica.

Dopo la selezione a Roma, inizia la formazione di pilota militare a Grottaglie ed infine viene assegnato al 21° Stormo Ricognizione Aerea a Gorizia, ottiene poi il trasferimento al 4° Stormo Caccia, sempre a Gorizia ma l’incalzare degli eventi lo spingono a combattere come volontario nel 1935 in Etiopia ed in seguito in Spagna, nel 1936. Fatto prigioniero, è salvato dalla fucilazione dal suo passaporto americano e rimandato negli States, dopo sei mesi rientra però in Italia al suo Stormo. I venti di guerra sull’Europa comportano vari trasferimenti e l’iter di Patriarca mostra molti passaggi fra i vari Stormi: volerà in Francia, in Albania, in Russia.

All’entrata in guerra degli Stati Uniti è alla Caccia Notturna di sede a Napoli Capodichino e per evitargli di combattere contro truppe americane, è assegnato al Centro Addestramento Caccia Notturna di Treviso dove, dopo l’8 settembre, essendosi rifiutato di collaborare, viene internato nei campi di lavoro e prigionia in Polonia da dove fugge e riesce a rientrare in Italia. Alla fine della guerra ritorna a Treviso dove trova lavoro con l’amministrazione del governo di occupazione alleato. Rientra infine a Napoli, città di origine della moglie, e lavora per l’USAF come autista. Reintegrato nell’Arma Aerea quale istruttore, viene assegnato alla Scuola di Volo di Galatina e infine fa ritorno a Capodichino, al 4°
Stormo. Qui conclude, a 46 anni, la sua avventurosa carriera di pilota. Si spegne a Napoli nel 1995, lasciando un bellissimo ricordo di se alla moglie ed ai due figli.



Nella foto: Vincenzo Patriarca ed il suo Fiat CR32

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Ufficio Stampa Via Virgilio 15 – 34170 Gorizia (Italia)

Rif: Carlo d’Agostino– Resp. Stampa e PR

Fulvio Chianese - Presidente

venerdì 1 dicembre 2006

Ali nella storia: nuovo libro per l'Associazione 4° Stormo

L'Associazione 4° Stormo svelerà, il 15 dicembre prossimo, in una conferenza stampa a Gorizia il nuovo libro deditato al pilota italo-americano Vincenzo Patriarca.
Volontario aviatore in Etiopia e Spagna e durante la guerra mondiale assegnato al Centro Caccia Notturna a Napoli Capodichino e poi a Treviso, internato in Polonia dopo l'8 settembre riesce ad evadere ed a ritornare nel nostro paese. Nel dopoguerra riesce a rientrare nelle file del ricostituito 4° Stormo e si ritira a 46 anni dal primo volo.

martedì 7 novembre 2006

IL NUOVO AEROPORTO DI GORIZIA


ASSOCIAZIONE CULTURALE 4° STORMO

COMUNICATO STAMPA – Gorizia 7 nov. 2006

IL NUOVO AEROPORTO DI GORIZIA

72 milioni di spesa “a regime” fino al 2022, cinque “fasi” di sviluppo delle quali la prima ad inizio 2009, alberghi, istituto tecnico, pista ciclabile e pedonale intorno alla zona operativa: questa la “master plan” del Progetto che prevede molte altre varianti, consegnata ieri all’Enac nella persona del funzionario aeroportuale dr. Domenico Rana ed oggetto oggi della presentazione al numeroso pubblico intervenuto, con interventi di molti uomini politici interessati all’iniziativa dell’Associazione 4° Stormo che ha commissionato il progetto all’arch. Marco Palazzo.

Fra gli intervenuti, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta che ha assicurato al progetto l’appoggio dell’amministrazione da lui presieduta, fatti salvi i problemi relativi ai finanziamenti, Franco Brussa, consigliere regionale della Margherita, che ha sottolineato che Gorizia deve far sentire la propria voce in Regione in considerazione della prospettiva che l’aeroporto diventi una realtà provinciale e non solo cittadina, mentre Gaetano Valenti, consigliere regionale di Forza Italia, ha espresso forti perplessità sui finanziamenti che secondo lui devono venire più dai privati che non da enti pubblici.

Lo sviluppo dell’aeroporto come si è evinto dalle presentazioni delle varie ipotesi, verrebbe ad inserirsi in un contesto di “sistemi aeroportuali” della regione Friuli Venezia Giulia, senza incidere sulla loro attività ma piuttosto nell’implementare le comuni sinergie ed interessa notevolmente tutto il comparto economico in quanto potrebbe favorire lo sviluppo e gli investimenti, tenuto conto che molti aeroporti del Nord Italia perverranno a livelli di saturazione preoccupanti nei prossimi 3-5 anni e quindi uno scalo per l’aviazione generale potrebbe inserirsi di pieno diritto in questo contesto, senza incidere sulla operatività degli altri scali regionali ed in particolare quello di Ronchi dei Legionari.

Cinque sono le “fasi” dello sviluppo previsto dal Progetto per il “GGAA Gorizia general avition airport”: una prima destinata alla elaborazione del Progetto nelle sue parti principali, per poi passare alla fase di acquisizione dei finanziamenti ed un inizio lavori nel 2009, a cento anni dal primo volo della “trapola de carta” dei fratelli Rusjan in questo stesso cielo, per giungere poi alla fase finale del 2020-2022 con la costruzione di alberghi, sedi di istituti tecnici ed quant’altro necessario a dotare Gorizia di un aeroporto in grado di competere con gli scali nazionali ed internazionali.

Progetto ambizioso senza dubbio ma ideato col preciso scopo di sviluppare e rendere redditizia un’aerea aeroportuale in pratica abbandonata da decenni all’incuria ed al degrado.


Ufficio Stampa

C. d’Agostino

mercoledì 25 ottobre 2006

Macchi c200 and c202 In Action - su You Tube

I Macchi del 1° e del 4° Stormo in Africa Settentrionale in questo video.