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martedì 25 febbraio 2014

LA SCUOLA DI VOLO DELL’ASSOCIAZIONE “DUCA D’AOSTA” DI GORIZIA -

Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta”
Gorizia, 25 febbraio 2014 – Comunicato Stampa - 


LA SCUOLA DI VOLO DELL’ASSOCIAZIONE “DUCA D’AOSTA”  DI GORIZIA

La scuola di volo dell’Associazione “duca d’Aosta”, che opera nell’aeroporto di Gorizia, a breve sarà pronta ad iniziare l’attività per tutti gli appassionati del volo da diporto o sportivo, che si sta sempre più affermando anche in Italia per ragioni collegate ad una burocrazia più snella nel rilascio delle relative licenze di pilota ULM sia per i costi decisamente ridotti rispetto a quelli necessari per il brevetto di pilota privato di velivoli da turismo.

Uno degli istruttori della Scuola Bartolomeo Conti ci ha confermato che volare su un ULM è estremamente semplice, anche se ci vuole ovviamente una condizione fisica normale – come quella necessaria per il rilascio della licenza di guida per automobili – e naturalmente l’attitudine al volo.



Quest’ultima la si può constatare direttamente “sul campo”, è il caso di dirlo, con un volo di ambientamento insieme all’istruttore che è in grado di poter stabilire che quella propensione per il volo si basa su predisposizione naturale del futuro pilota.

La iscrizioni alla scuola sono già aperte e come “offerta di lancio” la direzione della Scuola offre ai primi dieci iscritti voli di ambientamento a costi notevolmente ridotti, che potranno essere decisi al momento opportuno: per qualsiasi informazioni l’istruttore Conti è a disposizione per informazioni e qualunque altro dettaglio (cellulare 3292135701).

Addetto Stampa C. d’Agostino

Nella foto: l’istruttore Conti a bordo di uno degli ULM della Scuola di Volo

domenica 12 gennaio 2014

L'associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera "Duca d'Aosta"

Comunicato Stampa – Gorizia  12 gennaio 2014



L’Associazione ASDT


L'associazione  sportiva dilettantistica denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca D’Aosta” è apolitica e non ha scopo di lucro.

Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva, turistica e culturale connessa alla pratica della specialità sportiva aeronautica del volo motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo, aeromodellismo. In particolare deve perseguire nel quadro delle suddette attività la formazione di una coscienza aeronautica nella gioventù. Inoltre l’ “Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera Duca D’Aosta” opera per la diffusione, la conoscenza e la pratica  delle suddette  specialità e  in collaborazione con le autorità locali, promuove tutte quelle iniziative atte a sviluppare l’attività e la sicurezza del volo, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività sportiva non agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria.

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati e possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale.
     I soci fondatori: Fulvio Chianese, Adriano Ceccherini, Bartolomeo Conti, Tomaz, Loviscek, Alessio Bertocchi  Karim Zorzin, Alessandro Caprara, Piero Marangon e Tiziano Morsolin.

    Il Consiglio Direttivo è composto da Fulvio Chianese ( presidente e responsabile della security), Adriano Ceccherini (v.presidente), Bartolomeo Conti (responsabile operativo) e dai consiglieri, Alessio Bertocchi, Luciano Bittesini, Alessandro Caprara,Tomaz, Loviscek, Tiziano Morsolin , Alessandro Spanghero e Karim Zorzin.
Nella foto il Com.te Chianese

     Sono già iniziati i voli di ambientamento della Scuola di pilotaggio VDS che inizierà l’attività a breve mentre sono aperte le iscrizioni all’Associazione per chi volesse dedicarsi alle specialità volo motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo, aeromodellismo.



A cura ufficio Stampa ASDT

sabato 11 gennaio 2014

IL FUTURO DELL’AEROPORTO DI GORIZIA - Inaugurazione 11 Gennaio 2014



IL FUTURO DELL’AEROPORTO DI GORIZIA

Il folto pubblico che ha partecipato all’inaugurazione dell’aeroporto di Gorizia è stata la migliore dimostrazione di quanto interessi alla città ma anche all’intera zona un campo di volo “alle porte di casa”:    qualcuno anni or sono fece un’affermazione che presto è diventata una sorta di “bandiera” per chiunque si interessi di aviazione civile e dei suoi sviluppi “duemila metri di autostrada non portano da nessuna parte, duemila metri di pista portano in tutto il mondo”.  
L’aeroporto di Gorizia non dispone di duemila metri di pista ma nel settore dell’aviazione generale e di quella degli ultraleggeri  del volo da diporto e sportivo ha quanto necessario a fare operare in piena sicurezza e soprattutto il “volo ultraleggero” potrà costituire uno dei punti di forza per il suo futuro, che si preannuncia denso di prospettive.



Secondo stime attendibili In Italia sono registrati oltre 15.000 velivoli VDS e più di 40.000 piloti: in effettiva attività ci sono circa 10.000 piloti con 6.000 velivoli, 750 dei quali appartenenti alla nuova categoria "VDS Avanzato" che con radio e trasponder vola secondo le norme VFR esattamente come l'aviazione generale e che può andare sugli aeroporti minori e su quelli non aperti al traffico commerciale.

Questo vuol dire che Gorizia dispone di un “bacino di utenza”, solo per quanto riguarda l’Italia senza considerare i Paesi europei ed in particolare Slovenia ed Austria, che porterà sicuramente un afflusso di utenti dell’aeroporto non indifferente con potenzialità molto interessante anche per per le attività commerciali e culturali della città e dell’intera regione FVG.

Un aeroporto non è un punto di arrivo o di partenza, ma un luogo di riunione di piloti e loro passeggeri che possono contribuire  ad una crescita in tutti i settori dell’economia: la vicinanza del campo di volo con la città potrà promuovere nuove iniziative, aumentare i consumi, sviluppare iniziative culturali, aumentare posti di lavoro non solo ma suggerire nuove mete turistiche raggiungibili con un servizio organizzato a livello di agenzie di viaggio in poco tempo. La città con la sua rete autostradale che si sta potenziamento consente mete turistiche di alto livello: Trieste, Grado, Aquileia sono solo alcune delle mete preferibili, per non dimenticare i confini a “portata di mano” di Slovenia ed Austria .

Quest’ anno inizieranno tutti gli eventi per ricordare l’inizio della 1^ Guerra Mondiale della quale queste zone furono il fulcro e le iniziative previste potranno contribuire certamente a far convergere nell’aeroporto di Gorizia, che può vantare oltre a piste“ognitempo” in quanto perfette nel drenaggio anche in presenza di forti rovesci, ampio spazio per  il “parcheggio” dei velivoli e l’hangar oggi inaugurato per il loro ricovero.

martedì 31 dicembre 2013

RIPRENDE L’ATTIVITA’ NELL’AEROPORTO DI GORIZIA – INAUGURAZIONE HANGAR 11 Gennaio 2014


RIPRENDE L’ATTIVITA’ NELL’AEROPORTO DI GORIZIA – INAUGURAZIONE HANGAR



Sabato 11 gennaio alle ore 11 sarà ufficialmente inaugurato a Gorizia l’hangar Geiwitz dell’aeroporto “Amedeo duca d’Aosta” dopo lunghi e complessi lavori di riqualificazione grazie all’ aiuto sostanziale, cioè economico, della “PIpistrel Italia”.

Con questo riprende l’attività operativa dell’aeroporto di Gorizia che non solo fa parte della storia della città ma tanto ha significato per l’aeronautica civile e militare della nostra regione. L’hangar che ospiterà la cerimonia del “taglio del nastro” è stato come abbiamo detto riadattato e reso agibile, grandi foto alle pareti ricordano la 38^ Squadriglia che vi ebbe sede ed è dedicato all’aeropittore “Tullio Crali” che con i suoi quadri fissò sulla tela i ricordi di Gorizia e della Scuola Caccia.


A cura Ufficio Stampa ASDT – C. d’Agostino








Nella foto( Ass. 4° Stormo) l’hangar restaurato

venerdì 29 novembre 2013

Riapre l'aeroporto di Gorizia - 28 novembre 2013

Gorizia 28 nov. 2013 – Comunicato Stampa

RIAPRE L’AEROPORTO DI GORIZIA

Con il “Notam” dell’Enac, una sorta di “avviso ai naviganti”, firmato il 28 novembre l’aeroporto di Gorizia riprende l’attività di volo con l’autorizzazione agli aeromobili del VDS volo da diporto o sportivo ed ai velivoli dell’aviazione generale di utilizzare la pista 04-22 di 700 metri rimessa in efficienza a tempo di record. A breve è confermata la sistemazione delle altre due piste con inaugurazione ufficiale entro la prima metà del prossimo gennaio.



Un’operatività che si deve in modo particolare ai dirigenti dell’Associazione “Duca d’Aosta” che hanno creduto e credono nel futuro di un aeroporto che ha avuto un importante ruolo nella storia dell’aviazione del FVG. Ricordiamo che l’ASD “duca d’Aosta” ha ricevuto la concessione demaniale dell’aeroporto, la certificazione del servizio antincendio e la concessione dell’hangar “Gleiwitz” che à stato a sua cura completamente restaurato.

L’hangar che ospiterà la cerimonia del “taglio del nastro” nel prossimo gennaio è pronto di d’ora ad ospitare gli aeromobili che potranno operare da questo campo di volo. Grandi foto alle pareti ricordano la 38^ Squadriglia che vi ebbe sede ed è stato dedicato l’aeropittore “Tullio Crali” che nei suoi quadri frequentò l’aeroporto e ricordò Gorizia ed i suoi aeroplani.

Si sta anche mettendo a punto l’operatività anche per i soci aeromodellisti, numerosi e molto preparati, che potranno così trovare un luogo adatto per i volo dei loro aeromodelli.

Addetto Stampa C. d’Agostino

Nella foto ASDT “Duca d’aosta” l’hangar Gleiwitz


sabato 16 novembre 2013

RESTAURATO L’HANGAR GLEIWITZ DELL’AEROPORTO DI GORIZIA . Novembre 2013

RESTAURATO L’HANGAR GLEIWITZ DELL’AEROPORTO DI GORIZIA




C’era una volta un campo di volo, così potrebbe essere riassunta con un titolo “cinematografico” la storia dell’aeroporto di Gorizia, realizzato sullo spazio adattato dall’Austria ad aeroporto sussidiario a quello di Neustadt (vicino a Vienna) agli inizi del 1900. Un aeroporto che ha tutta una sua storia che si collega alla storia di uno dei più prestigiosi Reparti di Volo della Regia Aeronautica, il 4° Stormo Caccia Terrestre.

Ora, dopo un lungo periodo di stasi e di abbandono durato anni, troppi anni, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta” di Gorizia ha letteralmente preso in mano non solo la situazione e con l’aiuto sostanziale, cioè economico, della “PIpistrel Italia” e la preziosa collaborazione dell’Enac (con il suo direttore Angelo Bonato) sta operando per il suo sia pure parziale riqualificazione.
Molto è già stato fatto, in particolare con il restauro dell’hangar Gleiwitz, un manufatto che ha tutto un suo percorso che vale la pena di ricordare in quanto non del tutto conosciuto .

Nel 1920 nell’ambito dei rimborsi per danni di guerra il governo austriaco cede all’Italia un certo numero di hangar tipo Troester e Gleiwitz, alcuni dei Troester trovano allocazione in diversi campi di volo (attualmente l’unico ancora esistente, debitamente restaurato, fa parte del Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle) mentre uno dei Gleiwitz fu assegnato all’aeroporto di Gorizia . Venne smontato in Austria, caricato su un treno che si fermò lungo la linea ferroviaria che ancora oggi corre di fianco all’aeroporto e quindi ricollocato per ospitare nel 1925 la 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione aerea. Della derivazione austriaca non c’era alcun dubbio ed è risultata certa dai recenti lavori di ammodernamento, che hanno fatto ritrovare fra le travi alcuni frammenti di un documento in lingua tedesca, datato 1909.

L’hangar fu utilizzato come abbiamo detto dalla 38^ Squadriglia e nel corso degli anni fu sottoposto a lavori di sistemazione che comprese, probabilmente intorno alla metà degli anni ’30, la ricopertura del tetto in lastre di amianto che ha conservato fino a poco tempo fa, quando a carico dell’Enac sono stati effettuati lavori di esportazione totale e ricopertura in materiale inerte.
Il 1931 vede l’insediamento nell’aeroporto del 4° Stormo Caccia Terrestre appena costituito a Gorizia, mentre nel corso degli anni è sottoposto ad aggiornamenti con varie sistemazioni e che consentono in esso la presenza di altri Reparti, fra i quali la Scuola Addestramento Aerosiluranti. Dopo la dichiarazione di guerra l’aeroporto fu sottoposto a incursioni alleate, che furono particolarmente pesanti dopo il 1943 quando la zona costiera Trieste-Monfalcone venne dichiarata “territorio tedesco” e dall’aeroporto di Campoformido i nostri caccia iniziarono ad intervenire per contrastare i bombardamenti alleati che colpivano anche obbiettivi civili. 

Nel 1944 con utilizzo di bombe a frammentazione (probabile l’intenzione di non devastare il campo di volo in modo pesante ed intervenire piuttosto su infrastrutture e personale), comportò comunque danni. Il numero delle vittime non fu inferiore a 150: 30 morti a Breg, frazione di Merna, 5 morti nella vicina Orehovlje (Montespino) e altre vittime a Savogna e a S.Andrea, frazione di Gorizia. Diversi feriti moriranno nei giorni seguenti a seguito delle ferite riportate. L'aeroporto  viene gravemente danneggiato: le piste butterate dalle esplosioni, i tre hangar Lancini della Caccia a sud del campo e la palazzina Comando seriamente danneggiati, risultano colpiti anche l'hangar Lancini a Nord ed alcuni edifici. Distrutti a terra o resi inservibili gli SM.79 del Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia" destinati alle operazioni su Anzio e Nettuno e rimasti bloccati a Gorizia dal maltempo sulla rotta appenninica. L’hangar fu in gran parte risparmiato. Proprio durante la recente ristrutturazione sono state ricoperte con il cemento le tracce di uno spezzone esploso sul pavimento, mentre su una trave è ancora oggi visibile il colpo di uno spezzone inesploso.

Nel dopoguerra l’hangar venne preso in gestione dall’Aero Club Gorizia e dotato di zona per l’officina ed alcuni locali per gli uffici dell’aero club stesso e per un certo periodo l’aeroporto abbia una sua vita operativa, sia pure ridotta, compresi i Corsi di Cultura Aeronautica promossi dall’Aeronautica Militare negli anni ’60 e ’70. Per diverse vicende l’attività iniziò a diminuire fino a scomparire in modo tale, che la zona intorno alle piste ormai in disuso iniziò ad essere utilizzata per podismo, passeggiate col cane, allenamenti. Tutti si dimenticarono di mettere i piedi su un terreno aeroportuale, passato nel frattempo dal demanio aeronautico al demanio civile ma sempre col vincolo di attività aeronautica.

Ora si ricomincia con serietà di intenti e buona volontà del direttivo dell’Associazione Transfrontaliera, con presidente il com.te Fulvio Chianese, che entrato in Alitalia nel 1966 l’ha lasciata nel 1998 con al suo attivo abilitazioni su Caravelle SE210, Douglas DC8, Douglas DC9, Douglas DC10, Boeing B727, MD80, AirBus A300, Lear Jet LR25D, DASH8/300 (AirDolomiti), Mc Donnald Douglas MD11. Con simili presupposti, siamo certi che il futuro dell’aeroporto si presenta molto interessante.

Carlo d’Agostino
Foto d’Agostino Hangar Gleiwitz restaurato


venerdì 6 settembre 2013

TURISMO IN VOLO A GORIZIA - Settembre 2013

TURISMO IN VOLO A GORIZIA


In questi giorni si stanno ultimando gli ultimi preparativi per l’inaugurazione ufficiale  dell’hangar tipo Geiwitz esistente nell’aeroporto di Gorizia: praticamente il restauro  - curato dalla Associazione Sportiva Dilettantistica “Duca d’Aosta” che ha usufruito di un contributo offerto dalla Pipistrel Italia – è giunto al termine.

In Italia però non è sufficiente giungere al  termine di un lavoro o meglio di un manufatto, ma occorre seguire tutta una serie di norme che nel caso di un aeroporto diventa un’impresa in quanto sono coinvolti vari  enti primi fra i quali Enac e Vigili del Fuoco. Tutto giusto e regolare, per carità, ma i giorni se non i mesi passano in fretta.


Ora pare si sia giunti quasi alla conclusione e si incomincia a respirare aria di inaugurazione che potrebbe avvenire verso fine mese o al massimo nei primi giorni del prossimo ottobre: comunque al momento sta per essere emesso il notam che renderà operativa quanto meno la pista e quindi velivoli ed ultraleggeri potranno operare, fatto salvo il ricovero in hangar.
Un hangar che ha una storia particolare che vale le pena di ricordare. Ceduto all’Italia dopo qualche anno dal termine del conflitto 14-18 dall’Austria in conto “danni di guerra”, fu posto nell’attuale zona e solo dopo alcuni anni divenne – nell’ambito di una riorganizzazione o recupero dei più importanti aeroporti o campi di volo – divenne sede della 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e successivamente sede del 4° Stormo Caccia Terrestre ivi costituito nel settembre 1931.




Varie furono le vicende dell’aeroporto dal suo consolidamento infrastrutturale fra il 1924 ed il 1936 e diversi i reparti che nel corso degli anni vi ebbero sede temporanea, particolarmente nel corso della 2^ guerra mondiale, edifici e piste che nel corso dei vari bombardamenti degli Alleati dopo l’8 settembre 1943 furono distrutti i parzialmente danneggiati.


IL più resistente fu indubbiamente l’hangar che giunse al termine del conflitto ancora valido – sia pure “ferito” in alcune sue parti – e potè ospitare l’Aero Club Gorizia che con tenacia per molti anni svolse la quasi unica attività volativa consolidata con la modifica in Aero Club Giuliano dovuta all’assorbimento dell’Aero Club Trieste.


Purtroppo vari fattori ridussero l’opera dell’Aero Club che piano piano giunse a cessare l’attività ripresa a volte per opera di vari appassionati del volo ma ora questa ripresa sembra abbia preso un buon avvio con l’Associazione “Duca d’Aosta” e ci sono i prodromi di una ripresa che potrà portare ad interessanti e proficui risultati.


Gorizia è una città ricca di storia e di cultura, collegata via terra con ferrovia ed autostrada e via mare col vicino porto di Monfalcone, ora potrà godere di una nuova via per raggiungerla, quella del cielo.



Carlo d’Agostino


Nella foto (archivio Ass. 4° Stormo) L’hangar Gleiwitz durante l’attività dell’Aero Club Gorizia nel dopoguerra

mercoledì 14 agosto 2013

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA




Nel  prossimo settembre la città di Gorizia potrà riavere il suo aeroporto, quel “campo di volo” realizzato dagli austriaci nel lontano gennaio 1912 utilizzando un vasto terreno ai bordi della città, dove si svolgevano le manovre della cavalleria austro-ungarica. Le vicende dell’aeroporto sono state le più diverse: abbandonato dagli austriaci all’inizio del 1915 perché troppo vicino al confine italiano, fu riqualificato una diecina di anni più tardi per far posto alla 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e divenne sede nel 1931 del 4° Stormo Caccia Terrestre contestualmente costituto e nel 1940 anche del Reparto Speciale Aero Siluranti poi trasformato in 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti.


Dal 1940 fino al termine del conflitto fu utilizzato anche quale sede temporanea di altri reparti per giungere poi ai pesanti bombardamenti subiti dopo l’armistizio del 1943 che fecero molto vittime fra militari e civili della zona e danni alle infrastrutture sorte negli anni. Alle fine del conflitto, l’ampio spazio a disposizione fu fortunatamente lasciato a sé stesso anche perché sempre di proprietà del Demanio dell’Aeronautica Militare e nel 1947 ospiterà per un breve periodo i primi voli della neo costituita SISA Società Italiana Servizi Aerei di Trieste, mentre l’Aero Club Gorizia proseguirà la sua attività interrotta nel corso degli eventi bellici.


L’Aero Club Gorizia, che riprendeva quanto a suo tempo aveva fatto l’Aerocentro della RUNA, avrà una parte importante nella storia dell’aeroporto perché per molti  anni sarà l’ultima risorsa per quel  “campo di volo” che aveva visto nel suo cielo centinaia di aerei  ed assorbi nel 1983 anche l’Aero Club di Trieste divenendo Aero Club Giuliano. Problemi di carattere logistico e pratico portarono negli anni successivi al progressivo rallentamento dell’attività di volo, che ebbe a comprendere anche i Corsi di Cultura Aeronautica della Aeronautica Militare negli anni ’60 e ’70 e la operatività di paracadutisti ed aeromodellisti.
Ora sembra proprio sia la volta buona con il fattivo intervento della giovane Associazione Dilettantistica Sportiva Transfrontaliera “Duca d’Aosta” che ha ricevuto la qualifica di Ente aggregato fdall’Aero Club d’Italia nell’aprile scorso, coadiuvata dalla “Pipistrel Italia” che costruirà in  loco i prodotti del VDS della slovena “Pipistrel”. Primo atto la risistemazione dell’hangar “Geitwitz” che ceduto all’Italia nell’ambito dei rimborsi per i “danni di guerra” dal governo austriaco negli anni ’20 è stato il fulcro protagonista fino ad oggi delle vicende aeroportuali.


Il presidente dell’Associazione, com.te Fulvio Chianese, con l’aiuto del Consiglio direttivo si trova di fronte ad un impegno notevole per la miriade di adempimenti burocratici e tecnici da svolgere, è però convinto che tutto andrà nel migliore dei modi e ben presto   -  in settembre è prevista l’inaugurazione del “nuovo “ hangar”-  il cielo dell’aeroporto sarà nuovamente da aerei , ultraleggeri ed aeromodelli  con ritorno agli antichi splendori.


Carlo d’Agostino
Nella foto (Archivio Ass. Cult. 4° Stormo Gorizia)
Edifici ormai scomparsi: il grande (50 metri di altezza e larghezza) Hangar in ferro “Lancini” e la Palazzina Comando

lunedì 5 settembre 2011

GORIZIA RICORDA IL 4° STORMO ED ERNESTO BOTTO

Associazione Culturale 4° Stormo - Gorizia 6 settembre 2011
Comunicato Stampa

GORIZIA RICORDA IL 4° STORMO ED ERNESTO BOTTO

Ricordato a Gorizia l'80° anniversario della costituzione del 4° Stormo Caccia Terrestre, un anniversario che non poteva essere ignorato dall'Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia con il Direttivo sempre attento a "salvare la memoria" degli avvenimenti riguardanti la storia della nostra Aeronautica Militare.
Nei giorni 1 e 2 settembre quindi, di concerto con la sezione locale dell'Associazione Arma Aeronautica, sono stati organizzati degli importanti eventi con la partecipazione della cittadinanza che vide nascere nell'aeroporto cittadino nel settembre 1931 il Reparto di volo sulla cui Bandiera sono appuntate la Medaglia d'Oro e la Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Il 1° settembre incontro nel Palazzo Comunale dei due Sindaci delle città di Gorizia e Grosseto gemellate, Ettore Romoli e Emilio Bonifazi, per uno scambio di saluti alla presenza del com.te Fulvio Chianese presidente dell'Associazione 4° Stormo e del sig Claudio Marega presidente della Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica e del col. Michele Morelli Comandante del 4° Stormo.

Il giorno successivo, appuntamento nella zona nei pressi dell'aeroporto, sovrastata dal viadotto "4° Stormo" per lo scoprimento della targa della nuova via "col. Ernesto Botto" alla presenza dei Sindaci Romoli e Bonifazi, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Comandante col. Morelli, dei Labari delle Associazioni d'Arma e delle sezioni viciniori dell'Associazione Arma Aeronautica, del gen. Rosso già Comandante del 4° Stormo ed altre Autorità civili e militari. Al termine, proseguimento della mattinata con lo scoprimento del Cippo per il pilota serg. Clemente Bonfatti della Scuola Caccia di Gorizia caduto nei pressi dell'aeroporto nel 1940, recuperato e restaurato a cura dell'Associazione 4° Stormo, che ha trovato sistemazione accanto al Cippo eretto nel 1975 in occasione del 16° Raduno del personale del IV Stormo sottoposto a rifacimento dalla locale Sezione della AAA e deposizione di una Corona d'Alloro al Monumento del duca d'Aosta con al partecipazione di tutte le Autorità e di numeroso pubblico.

Il momento della deposizione della Corona è stato sottolineato dall'inconfondibile rombo del motore dell'AT 6 di Sandro Pagliarin di Grosseto, proprietario e pilota dell'indimenticabile "giallone", che dopo un passaggio a bassa quota sul luogo della cerimonia ha evoluito nel cielo a ricordo delle passate glorie di questo campo di volo per la sopravvivenza del quale si stanno aprendo interessanti prospettive.
Gli onori di casa sono stati a cura della Sezione di Gorizia della AAA guidata dal presidente Marega, che in aeroporto ha la sua sede storica e che ha prestato piena collaborazione per l'organizzazione dei vari eventi in sinergia con l'Associazione 4° Stormo.

addetto Stampa
C. d'Agostino





domenica 28 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011

Associazione Culturale 4° Stormo
Gorizia 25 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 il Sindaco Romoli riceverà nel Palazzo Comunale il Sindaco di Grosseto Bonifazi , ed alle ore 18,30 nel giardino del Comune i due Sindaci ed il Comandante del 4° Stormo porteranno un breve saluto alla cittadinanza.
Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.
Hanno collaborato Aeronautica Militare, BW Gorizia Palace, Cristiano di Thiene abbigliamento, SAI Ambrosini orologi, sponsor dell'iniziativa.

C. d'Agostino - addetto Stampa

sabato 13 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011


Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia 11 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 nel Palazzo Comunale, dopo lo scambio di saluti fra le Autorità partecipanti, sarà illustrata al pubblico l'attività del 4° Stormo dotato per primo in Italia dell'EFA Euroofighter "Typhoon" e la serata ci concluderà con la Cena di gala per tutti i partecipanti. Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.

C. d'Agostino - addetto Stampa


Un grazie a :


Aeronautica Militare

BW Gorizia Palace

Cristiano di Thiene abbigliamento

SAI Ambrosini orologi

sponsor dell'iniziativa

giovedì 9 giugno 2011

GLI EX ALLIEVI DELL'ONFA A GORIZIA - Giugno 2011 -

Associazione Culturale 4° Stormo - Gorizia 10 giugno 2011

Comunicato Stampa

GLI EX ALLIEVI DELL'ONFA A GORIZIA

Nello scorso maggio si è svolto a Gorizia un incontro degli ex allievi dell'Istituto "Umberto Maddalena" dell'ONFA. L’Istituto venne inaugurato nel 1930 a Gorizia, località San Pietro, oggi in Slovenia, con lo scopo di ospitare gli orfani degli aviatori che accolse fino all'8 settembre 1943. Situato nel complesso di villa Coronini, era riservato ai solo maschi tra i 6 e i 18/19 anni; le ragazze invece, erano ospitate a Loreto presso il corrispettivo Istituto "Francesco Baracca". Gli allievi vestivano la divisa simile a quella dell’Accademia con tanto di spadino e frequentavano regolarmente le scuole di Gorizia. Una volta diplomati, per uno speciale Decreto Ministeriale, erano nominati sottotenenti con la possibilità di accedere all’Accademia Aeronautica.

L’adesione all’iniziativa è stata consistente: quarantadue le adesioni tra soci e familiari,con la presenza anche di alcune socie ex allieve dell'omologo Istituto "Baracca" di Loreto.Ricevuti dal Sindaco di Sempeter-Vrtoiba (ex S. Pietro di Gorizia) presso la sede del Comune, che è la villa Coronini , prima sede (dal 1930 al 1938) dell’Istituto Umberto Maddalena, gli hanno consegnato il Crest del Club "ex Allievi" e la lettera di accompagnamento del Presidente Meacci.

L’incontro è stato organizzato dal Comandante Fulvio Chianese e dal sig. Renato Cocianni (Presidente e Segretario dell’Associazione 4° Stormo), che poi hanno portato il gruppo al famoso Bar “Alle Ali” per osservare una mostra permanente di fotografie dell’Aeroporto e del Maddalena appositamente allestita dalla loro Associazione per ricordare il legame tra i ragazzi del Maddalena e gli aviatori dell’Aeroporto. Da lì visita all’Aeroporto per rendere omaggio al Duca d’Aosta ed ai Caduti del 1° e 4° Stormo: una breve e sentita cerimonia, con la presenza del Labaro e di alcuni rappresentanti dell’A.A.A. e dell’Associazione 4° Stormo, terminata con la consegna del Crest del nostro Club al Presidente dell’A.A.A. ed al Presidente dell’ Ass. 4° Stormo.

Successivamente visita al Sacrario di Oslavia ed al Parco Monumentale del Monte S. Michele accompagnati ed egregiamente “guidati” dal Gen. Sabato Aufiero della Brigata Pozzuolo dl Friuli, che ha espresso sincere ed affettuose parole. A conclusione tour panoramico lungo la costa e visita al Castello di Miramare (che fu sede del duca d'Aosta comandante del 4° Stormo) e rientro a Gorizia percorrendo le strade che i "maddalenini" percorrevano d'estate per andare al mare.

allegata foto dell'omaggio al Monumento ad Amedeo duca d'Aosta nell'aeroporto di Gorizia

Addetto Stampa

C. d'Agostino

lunedì 16 maggio 2011

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Gorizia, 14 maggio 2011 - Comunicato Stampa -

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Ci sono buone probabilità che l'aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" di Gorizia possa in tempi ragionevolmente non lunghi possa iniziare un suo percorso per giungere ad una riqualificazione ma soprattutto una operatività che farà sicuramente allontanare il nugolo di corvi che fino ad oggi volava nel cielo del campo attendendo la sua fine.

Si ha notizia infatti che la società slovena "Pipistrel" nata nel 1987 che da tempo ha in produzione fra gli altri gli ULM di alte caratteristiche "Virus" e "Sinus" ha richiesto all'ENAC l'autorizzazione a realizzare nell'aeroporto uno suo stabilimento - con forza lavoro di 200 unità - per la costruzione e commercializzazione dei suoi prodotti.

Questo, tenuto conto che nell'aeroporto ora ha anche sede l'Aero Club italo-sloveno "Alpe Adria" che sta per avviare, una volta approvato il suo progetto già presentato ai VVFF, la sistemazione secondo le norme vigenti dell'hangar già utilizzato a suo tempo dall'Aero Club Giuliano che sarà oggetto anche di lavori d'adattamento da parte dell'ENAC, le prospettive che si stanno aprendo sono più che interessanti.

L'aeroporto, il più grande come superficie erbosa degli aeroporti "minori" a livello europeo, abbisogna di queste iniziative per poter intraprendere un percorso indubbiamente gravoso e difficile dato lo stato di fatiscenza in cui si trovano le sue strutture, ma al suo rinascere bisogna crederci soprattutto e questo spetta non solo agli Enti per così dire "tecnici" (fra questi l'Enac che col suo direttore Bonato lo sta ampiamente dimostrando) ma in particolare agli Enti locali, Regione Provincia e Comune che fino ad oggi non hanno certamente brillato come attenzione su un "aeroporto turistico" che potrebbe dare una nuova ed importante svolta ad una città come Gorizia che dà l'immagine di una vecchia nobile signora un tempo giovane, vivace e piena di vitalità.

L'Associazione Culturale IV Stormo della quale quest'anno ricorre il decimo anno di fondazione, unica associazione a portare avanti un progetto di riqualificazione dell'aeroporto e che dalla sua origine si batte per un futuro di questo campo di volo che fà parte della storia dell'aviazione italiana, auspica che in un'unione di forse ma anche di idee fattive, si possa finalmente vedere una sua rinascita.

addetto Stampa C. d'Agostino

allegate alcune immagini dell'aeroporto

domenica 17 aprile 2011

INAUGURATO IL CIPPO DEL IV STORMO NELL'AEROPORTO DI GORIZIA - 18 Aprile 2011


FAI Delegazione di Gorizia - Comunicato Stampa

Gorizia - 18 aprile 2011


INAUGURATO IL CIPPO DEL IV STORMO NELL'AEROPORTO DI GORIZIA

Lo scorso 16 aprile è stato inaugurato il rifacimento del Cippo eretto nel 1975 nell'aeroporto di Gorizia in occasione del 16° Raduno del personale del IV Stormo. Effettuato da alcuni soci della sezione di Gorizia dell'Associazione Arma Aeronautica con il contributo della Delegazione FAI di Gorizia e la collaborazione dell'Associazione Culturale 4° Stormo, è risultato un pregevole lavoro a tutti gli effetti.

La Delegazione ha quindi mantenuto l'impegno preso lo scorso anno, nell'ambito dell'iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano di richiamare l'attenzione su monumenti d'arte, di natura e di storia abbandonati, scegliendo un bene da anni nel degrado e nella fatiscenza, l'aeroporto Amedeo duca d'Aosta e riportando al suo stato originale un parti

colare, il Cippo, con un gesto semplice ma molto significativo.

Erano presenti la Delegazione del FAI di Gorizia con la Capo Delegazione Franca Bardusco Giasone, il presidente della Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica Claudio Marega, il presidente dell'Associazione Culturale 4° Stormo Fulvio Chianese con un gruppo di componenti dei rispettivi enti.

addetto Stampa C. d'Agostino

nella foto: la Capo Delegazione FAI Franca Bardusco Giasone, al suo fianco Claudio Marega presidente della Sezione di Gorizia dell'Associazione Arma Aeronautica


lunedì 18 ottobre 2010

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Fai Fondo Ambiente Italiano

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Gorizia, 18 ottobre 2010 - Comunicato Stampa

Lo sviluppo dell'aeroporto di Gorizia è legato a molti fattori e la conclusione della Tavola Rotonda organizzata il 16 ottobre a Gorizia dalla delegazione di Gorizia del FAI Fondo Ambiente Italiano nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Puntiamo i riflettori" è stata quella di auspicare una maggiore cooperazione fra i vari Enti pubblici e privati per giungere ad una sua riqualificazione, ci sono quindi le premesse perchè questo si verifichi, stante anche alcuni cenni di interesse, come quelli della società Pipistrel che ha richiesto la possibilità di realizzare in loco un capannone per studi e ricerche sul nuovo aereo "ibrido" con motore a combustibile e ad energia solare.

I partecipanti, l'assessore Del Sordi per il Comune di Gorizia, la Provincia di Gorizia con l'assessore Salomoni, il dr. Rana Capo ufficio dell'Enac degli aeroporti dei Ronchi dei Legionari e Gorizia, il com.te Chianese per l'Associazione 4° Stormo coordinati dal moderatore Luca Perrino, giornalista, e con l' augurio di buon lavoro della dott.ssa Sandrinelli presidente regionale del FAI hanno svolto esaurientemente i loro interventi: il com,te Chianese ha ricordato la storia dell'aeroporto di Gorizia, il dr. Rana ha illustrato la situazione attuale degli aeroporti italiani (oltre 100) che uno studio dell'Enac sta esaminando per suddividerli a seconda della loro attività ed importanza, Dall'Antonia presidente dell'Aero Club Alpe Adria (che si è assunto l'onere della gestione operativa di volo) ha posto in luce come la peculiarità della infrastruttura aeroportuale abbia impedito fino ad oggi una cementificazione di questa parte di territorio.

Per quanto riguarda gli interventi dei rappresentanti "pubblici" - assente la Regione pur invitata in quanto un suo rappresentante è presidente della SpA Aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" - la Provincia si è dichiarata pronta a dare la sua disponibilità ad eventuali iniziative ma senza entrare nel merito, il Comune ha tenuto a sottolineare che non è ne proprietario ne gestore del complesso aeroportuale e quindi non potrebbe nemmeno avere possibilità decisionali, ma nell'interesse dei suoi cittadini potrebbe prendere in considerazione la riqualificazione dei percorsi extra settore del volo che ancora ora sono utilizzati da persone a livello sportivo o dilettantistico.

Iniziativa questa che abbinata allo sviluppo dell'aeroporto potrebbe avere dei risvolti molto interessanti, a livello occupazionale e turistico.

Qualcuno ha avanzato nel corso degli interventi l'auspicio che il punto interrogativo del tema della Tavola Rotonda e cioè "Un futuro per l'aeroporto di Gorizia?" in un prossimo incontro possa essere sostituito da un punto esclamativo. Ce lo auguriamo anche noi.



Carlo d'Agostino addetto Stampa Delegazione di Gorizia del FAI

martedì 12 ottobre 2010

TAVOLA ROTONDA 2010 UN FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA - 16 ottobre 2010

Comunicato Stampa

TAVOLA ROTONDA 2010 UN FUTURO PER L’AEROPORTO DI GORIZIA


La delegazione FAI di Gorizia organizza per sabato 16 ottobre alle ore 10,30 presso la sala Consiliare della Provincia una tavola rotonda avente per titolo ” Un futuro per l’Aeroporto Di Gorizia ?”

Questa iniziativa è sorta per ottemperare al progetto del FAI nazionale “Puntiamo i Riflettori” che prevede che ogni Delegazione FAI scelga un bene locale rappresentativo dell’identità collettiva,abbandonato o vittima di degrado,ma meritevole di recuperare la dignità originaria .

La Delegazione FAI di Gorizia ha deciso di puntare i riflettori sull’Aeroporto Amedeo Duca D’Aosta per metterne in luce la fatiscenza degli edifici ed il degrado generale in cui si trova. Alla tavola rotonda parteciperanno autorità e tecnici qualificati sull’argomento.

La Delegazione FAI invita tutti i cittadini a partecipare numerosi e dimostrare così il loro interesse a ridare vita a questo storico aeroporto che risale agli inizi del 1920,dove ebbero sede reparti di volo dell’Aeronautica militare fra i quali il glorioso Stormo da caccia.

L’aeroporto cessò la sua attività militare alla mezzanotte del 31 dicembre 1966 quando il 1° aviere Mian emise l’ultimo bollettino meteo ed invio’ al comando della zona aerea di Milano il telegramma con il quale comunicava che la stazione non era più operativa . Nel 1980 venne ceduto dal demanio aeronautico a quello civile .

La Delegazione FAI di Gorizia auspica che questa iniziativa possa essere utile per riqualificare la zona dell’Aeroporto e darle la dignità che si merita..

Con la Presidente Regionale FAI dott.ssa Tiziana Sandrinelli ,parteciperanno il presidente della Provincia Gherghetta, il sindaco Ettore Romoli, il dr.Rana capo ufficio dell’Enac di Ronchi dei Legionari e Gorizia, l’arch. Dall’Antonia presidente dell’Aeroclub Alpe Adria ed Aeroclub Europa, moderatore il giornalista aeronautico Luca Perrino.



Addetto stampa Carlo D’Agostino

Delegazione FAI Gorizia

martedì 28 settembre 2010

AEROPORTO APERTO CON IL FAI A GORIZIA

FAI Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Gorizia

Gorizia, 28 settembre 2010 - Comunicato Stampa -


AEROPORTO APERTO CON IL FAI A GORIZIA

Il 27 settembre "aeroporto aperto" a Gorizia, iniziativa del Fai Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Gorizia, in collaborazione con l'Associazione Culturale 4° Stormo per richiamare l'attenzione sulla la realtà di un aeroporto in stato fatiscente che faticosamente si sta cerando di riportare a svolgere un ruolo importante per la città di Gorizia, nell'ambito dell'evento FAI nazionale "puntiamo i riflettori" volto a mettere in evidenza luoghi che meritano di essere salvati.

Prima di tutto informazione per i giovani, molti dei quali non conoscono nemmeno l'aeroporto come luogo nelle immediate vicinanze della città, quindi la mattinata è stata

riservata ad un folto gruppo di alunni (circa una settantina) della Scuola Media "Ascoli-Locchi" di Gorizia accompagnati dai loro insegnanti, ai quali iil presidente Chianese ed il consigliere d'Agostino dell'Associazione 4° Stormo, "ciceroni" per l'occasione, hanno illustrato la storia dell'aeroporto e delle sue infrastrutture accompagnandoli ad una visita del complesso aeroportuale con tutte le sue infrastrutture, molto delle quali dopo anni di abbandono assolutamente fatiscenti. Gli aeromodellisti del Gruppo Fincantieri di Monfalcone e della scuola slovena con il prof.Spacapan hanno fatto evoluire i loro modelli una volta tanto padroni dell'aeroporto, e l'Associazione Arma Aeronautica e l'Associazione paracadutisti che hanno sede in aeroporto, oltre a collaborare ampiamente nell'organizzazione, hanno illustrato la loro attività

Nel pomeriggio l'iniziativa è proseguita con visite guidate per i cittadini e chiunque era interessato al futuro dell'aeroporto che hanno accolto l'invito del Fai di Gorizia, fra i quali molti si avvicinavano a questo complesso per la prima volta e sono stati colpiti dalla potenzialità insista in un campo di volo che - come è stato ricordato dagli organizzatori - come superficie erbosa è il più vasto d'Europa.


addetto Stampa

Carlo d'Agostino



nella foto: un momento di aeromodellismo coi ragazzi della Scuola

sabato 25 settembre 2010

GORIZIA: AEROPORTO APERTO LUNEDI 27 SETTEMBRE

FAI Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Gorizia

Gorizia 23 settembre 2010 - Comunicato Stampa -


AEROPORTO APERTO LUNEDI 27 SETTEMBRE

La Delegazione di Gorizia del FAI Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con l'Associazione Culturale 4° Stormo in occasione degli eventi nazionali "Puntiamo i riflettori" e "I Luoghi del Cuore" organizza

LUNEDI 27 SETTEMBRE "AEROPORTO APERTO" per portare a conoscenza di giovani e cittadini goriziani e del mandamento la situazione dell'aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" di Gorizia.

Alle ore 10, accompagnati dalle insegnanti, giungeranno in aeroporto alcuni alunni delle Scuole medie inferiori, con pulmann messo a disposizione dalle APT Gorizia, sempre disponibile, come già per le Giornate di Primavera, con la cortese collaborazione del suo presidente Paolo Polli.

Dalle ore 10 alle 12,30 Visita guidata per alunni con i "Ciceroni" dell'Associazione Culturale 4° Stormo che illustreranno le primcipali caratteristiche del campo di volo e la sua storia, negli intervalli esibizioni aeromodelli a cura di aeromodellisti italiani e sloveni.

Nel pomeriggio tutti gli interessati sono invitati alle visite guidate che inizieranno alle ore 15.30 e termineranno alle 18 (prima visita riservata agli aderenti e simpatizzanti FAI) sempre con notizie sull'aeroporto e sui suoi possibili futuri sviluppi.

Ricordiamo che fino al 30 settembre è sempre possibile sottoscrivere, per indicare l'aeroporto quale "luogo del cuore" , le apposite cartoline che sono a disposizione presso tutte le filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, gruppo Intesa San Paolo, che possono essere compilate ed imbucate nella sede della Banca .


addetto Stampa C. d'Agostino

lunedì 6 settembre 2010

RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL FAI DI GORIZIA: PUNTIAMO I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA.

Comunicato Stampa -Gorizia 6 settembre

RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL FAI DI GORIZIA: PUNTIAMO I RIFLETTORI SULL'AEROPORTO DI GORIZIA.

Dopo una breve pausa estiva, la delegazione FAI di Gorizia riprende la sua attività giovedi 16 settembre con l'iniziativa "Puntiamo i riflettori" su un bene che da anni e’ lasciato nel degrado, l’Aeroporto cittadino”Amedeo duca d’Aosta”.

Puntiamo i riflettori è una delle campagne istituzionali del FAI su monumenti , arte , natura, beni storici abbandonati. Abbandono può voler dire non soltanto”chiusura” in seguito a una perdita di funzione,ma può anche significare degrado parziale o totale di beni la cui esistenza è sconosciuta, ma i cui contenuti sono rappresentativi della nostra storia e della nostra cultura.

L'evento, in collaborazione con l'Associazione 4° Stormo, prevede a Gorizia alle ore 17 l'inaugurazione della Mostra fotografica sull'ONFA nel Giardino interno della Biblioteca Statale Isontina in via Mameli 12 , alle 18 una Conferenza del giornalista aeronautico Carlo d'Agostino presso la Fondazione Cassa di Risparmio in via Carducci 2 sulla storia dell’ Aeroporto "Duca d’Aosta" ed alle 18.30 la presentazione da parte dell'autore del libro “Faccio l’aviatore,non il criminale” Ricordi di mio padre del prof. Bernardo Monti.

Sempre nell'ambito di questa iniziativa lunedì 27 settembre “Aeroporto Aperto “. Dalle ore 10 alle 12,30 si svolgerà la “Festa delle ali minime” presso l’Aeroporto Duca D’Aosta di Gorizia .Visita guidata per gli alunni delle Scuole Medie Inferiori con esibizioni di aeromodelli a cura dell’associazione 4° Stormo .Dalle ore 15,30 alle ore 18.00 visita guidata per adulti ; la prima visita sara’riservata agli aderenti e e simpatizzanti FAI accompagnati dai “ciceroni” a cura dell’associazione 4° Stormo.

foto: Ingresso Palazzo sottufficiali


Addetto Stampa

C. d'Agostino