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mercoledì 4 giugno 2014

I PILOTI DEL 5° CORSO ALITALIA DEL 1964 RITORNANO A BRINDISI DOPO 50 ANNI

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia – Comunicato Stampa – Gorizia 4 giugno 2014

I PILOTI DEL 5° CORSO ALITALIA DEL 1964 RITORNANO A BRINDISI DOPO 50 ANNI

Venti ex piloti dell’Alitalia, con  il Comandante Alitalia Fulvio Chianese di Gorizia, presidente della locale Associazione Culturale 4° Stormo e figlio dello scomparso Maresciallo Pilota del 4° Stormo Raffaele promotore dell’iniziativa, si sono ritrovati a distanza di mezzo secolo presso il Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, per ricordare le emozioni ed i ricordi del periodo trascorso presso la base salentina,  quando  l’11 Luglio del 1964 ebbe inizio l’addestramento in volo del “5° Corso Piloti dell’Alitalia”. Sono stati accolti dal Comandante del Distaccamento, Colonnello Andrea Aiello, e dopo il suo saluto di benvenuto, i radunisti hanno avuto modo di rivedere se pur trasformati, anche i luoghi dove durante il corso di pilotaggio frequentato a Brindisi ebbero modo di trascorrere un intenso periodo della loro vita di aspiranti piloti. Al termine è seguita la deposizione di una corona d’alloro al cippo dedicato alla Madonna di Loreto.
 
Addetto Stampa C. d’Agostino – INFO INFO Fulvio Chianese chianesef@libero.it








Nella foto: (nella foto Gli allievi del 5° Corso AZ  a Brindisi nel 1964 davanti all'hangar utilizzato dalla Scuola di Volo Alitalia, coi loro caschi di volo hanno disegnato il “5”

martedì 18 marzo 2014

Concorso fotografico “IL VOLO” - 2014


Comunicato Stampa – Gorizia 18 marzo 2014 

Concorso fotografico “IL VOLO”




MaSeDomani.com, in collaborazione con l’Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia e con l’agenzia fotografica “Phocus Agency” indice il concorso fotografico dal titolo “Il volo”, al fine di  raccogliere immagini fotografiche che si ispirino al concetto di volo in ogni sua sfaccettatura e premiare le più rappresentative.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti. Le fotografie (massimo due per partecipante) potranno essere inviate dal 15 aprile al 30 agosto 2014 utilizzando il modulo pubblicato sul sito http://www.masedomani.com/ilvolo in formato JPG con misure minime 72 dpi., 1024 pixel di larghezza se il formato è orizzontale o 768 pixel di altezza se il formato è verticale. Il file non potrà avere una dimensione superiore a 3.000 Kb (3Mb).

Sono previsti tre premi assegnati da una Giuria Tecnica composta da professionisti del settore fotografico (abbonamento annuale rivista di fotografia, stampe fotografiche offerte da Fotoregali.com, libri e pubblicazioni) ed un “Premio del Pubblico” assegnato dai visitatori del sito http://www.masedomani.com tramite una votazione online aperta dal 16 settembre al 30 ottobre 2014.

La selezione finale si svolgerà a partire dal 1°settembre 2014 al 15 settembre 2014, ed entro il 15 novembre 2014 verranno proclamati i vincitori di tutte le categorie.

Regolamento, documentazione, elenco dei premi e modalità di partecipazione sono reperibili sul sito Internet www.masedomani.com/ilvolo


Comunicato tramite : Associazione Culturale 4 Stormo - Carlo D'Agostino

sabato 16 novembre 2013

RESTAURATO L’HANGAR GLEIWITZ DELL’AEROPORTO DI GORIZIA . Novembre 2013

RESTAURATO L’HANGAR GLEIWITZ DELL’AEROPORTO DI GORIZIA




C’era una volta un campo di volo, così potrebbe essere riassunta con un titolo “cinematografico” la storia dell’aeroporto di Gorizia, realizzato sullo spazio adattato dall’Austria ad aeroporto sussidiario a quello di Neustadt (vicino a Vienna) agli inizi del 1900. Un aeroporto che ha tutta una sua storia che si collega alla storia di uno dei più prestigiosi Reparti di Volo della Regia Aeronautica, il 4° Stormo Caccia Terrestre.

Ora, dopo un lungo periodo di stasi e di abbandono durato anni, troppi anni, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta” di Gorizia ha letteralmente preso in mano non solo la situazione e con l’aiuto sostanziale, cioè economico, della “PIpistrel Italia” e la preziosa collaborazione dell’Enac (con il suo direttore Angelo Bonato) sta operando per il suo sia pure parziale riqualificazione.
Molto è già stato fatto, in particolare con il restauro dell’hangar Gleiwitz, un manufatto che ha tutto un suo percorso che vale la pena di ricordare in quanto non del tutto conosciuto .

Nel 1920 nell’ambito dei rimborsi per danni di guerra il governo austriaco cede all’Italia un certo numero di hangar tipo Troester e Gleiwitz, alcuni dei Troester trovano allocazione in diversi campi di volo (attualmente l’unico ancora esistente, debitamente restaurato, fa parte del Museo dell’Aeronautica di Vigna di Valle) mentre uno dei Gleiwitz fu assegnato all’aeroporto di Gorizia . Venne smontato in Austria, caricato su un treno che si fermò lungo la linea ferroviaria che ancora oggi corre di fianco all’aeroporto e quindi ricollocato per ospitare nel 1925 la 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione aerea. Della derivazione austriaca non c’era alcun dubbio ed è risultata certa dai recenti lavori di ammodernamento, che hanno fatto ritrovare fra le travi alcuni frammenti di un documento in lingua tedesca, datato 1909.

L’hangar fu utilizzato come abbiamo detto dalla 38^ Squadriglia e nel corso degli anni fu sottoposto a lavori di sistemazione che comprese, probabilmente intorno alla metà degli anni ’30, la ricopertura del tetto in lastre di amianto che ha conservato fino a poco tempo fa, quando a carico dell’Enac sono stati effettuati lavori di esportazione totale e ricopertura in materiale inerte.
Il 1931 vede l’insediamento nell’aeroporto del 4° Stormo Caccia Terrestre appena costituito a Gorizia, mentre nel corso degli anni è sottoposto ad aggiornamenti con varie sistemazioni e che consentono in esso la presenza di altri Reparti, fra i quali la Scuola Addestramento Aerosiluranti. Dopo la dichiarazione di guerra l’aeroporto fu sottoposto a incursioni alleate, che furono particolarmente pesanti dopo il 1943 quando la zona costiera Trieste-Monfalcone venne dichiarata “territorio tedesco” e dall’aeroporto di Campoformido i nostri caccia iniziarono ad intervenire per contrastare i bombardamenti alleati che colpivano anche obbiettivi civili. 

Nel 1944 con utilizzo di bombe a frammentazione (probabile l’intenzione di non devastare il campo di volo in modo pesante ed intervenire piuttosto su infrastrutture e personale), comportò comunque danni. Il numero delle vittime non fu inferiore a 150: 30 morti a Breg, frazione di Merna, 5 morti nella vicina Orehovlje (Montespino) e altre vittime a Savogna e a S.Andrea, frazione di Gorizia. Diversi feriti moriranno nei giorni seguenti a seguito delle ferite riportate. L'aeroporto  viene gravemente danneggiato: le piste butterate dalle esplosioni, i tre hangar Lancini della Caccia a sud del campo e la palazzina Comando seriamente danneggiati, risultano colpiti anche l'hangar Lancini a Nord ed alcuni edifici. Distrutti a terra o resi inservibili gli SM.79 del Gruppo Aerosiluranti "Buscaglia" destinati alle operazioni su Anzio e Nettuno e rimasti bloccati a Gorizia dal maltempo sulla rotta appenninica. L’hangar fu in gran parte risparmiato. Proprio durante la recente ristrutturazione sono state ricoperte con il cemento le tracce di uno spezzone esploso sul pavimento, mentre su una trave è ancora oggi visibile il colpo di uno spezzone inesploso.

Nel dopoguerra l’hangar venne preso in gestione dall’Aero Club Gorizia e dotato di zona per l’officina ed alcuni locali per gli uffici dell’aero club stesso e per un certo periodo l’aeroporto abbia una sua vita operativa, sia pure ridotta, compresi i Corsi di Cultura Aeronautica promossi dall’Aeronautica Militare negli anni ’60 e ’70. Per diverse vicende l’attività iniziò a diminuire fino a scomparire in modo tale, che la zona intorno alle piste ormai in disuso iniziò ad essere utilizzata per podismo, passeggiate col cane, allenamenti. Tutti si dimenticarono di mettere i piedi su un terreno aeroportuale, passato nel frattempo dal demanio aeronautico al demanio civile ma sempre col vincolo di attività aeronautica.

Ora si ricomincia con serietà di intenti e buona volontà del direttivo dell’Associazione Transfrontaliera, con presidente il com.te Fulvio Chianese, che entrato in Alitalia nel 1966 l’ha lasciata nel 1998 con al suo attivo abilitazioni su Caravelle SE210, Douglas DC8, Douglas DC9, Douglas DC10, Boeing B727, MD80, AirBus A300, Lear Jet LR25D, DASH8/300 (AirDolomiti), Mc Donnald Douglas MD11. Con simili presupposti, siamo certi che il futuro dell’aeroporto si presenta molto interessante.

Carlo d’Agostino
Foto d’Agostino Hangar Gleiwitz restaurato


venerdì 6 settembre 2013

TURISMO IN VOLO A GORIZIA - Settembre 2013

TURISMO IN VOLO A GORIZIA


In questi giorni si stanno ultimando gli ultimi preparativi per l’inaugurazione ufficiale  dell’hangar tipo Geiwitz esistente nell’aeroporto di Gorizia: praticamente il restauro  - curato dalla Associazione Sportiva Dilettantistica “Duca d’Aosta” che ha usufruito di un contributo offerto dalla Pipistrel Italia – è giunto al termine.

In Italia però non è sufficiente giungere al  termine di un lavoro o meglio di un manufatto, ma occorre seguire tutta una serie di norme che nel caso di un aeroporto diventa un’impresa in quanto sono coinvolti vari  enti primi fra i quali Enac e Vigili del Fuoco. Tutto giusto e regolare, per carità, ma i giorni se non i mesi passano in fretta.


Ora pare si sia giunti quasi alla conclusione e si incomincia a respirare aria di inaugurazione che potrebbe avvenire verso fine mese o al massimo nei primi giorni del prossimo ottobre: comunque al momento sta per essere emesso il notam che renderà operativa quanto meno la pista e quindi velivoli ed ultraleggeri potranno operare, fatto salvo il ricovero in hangar.
Un hangar che ha una storia particolare che vale le pena di ricordare. Ceduto all’Italia dopo qualche anno dal termine del conflitto 14-18 dall’Austria in conto “danni di guerra”, fu posto nell’attuale zona e solo dopo alcuni anni divenne – nell’ambito di una riorganizzazione o recupero dei più importanti aeroporti o campi di volo – divenne sede della 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e successivamente sede del 4° Stormo Caccia Terrestre ivi costituito nel settembre 1931.




Varie furono le vicende dell’aeroporto dal suo consolidamento infrastrutturale fra il 1924 ed il 1936 e diversi i reparti che nel corso degli anni vi ebbero sede temporanea, particolarmente nel corso della 2^ guerra mondiale, edifici e piste che nel corso dei vari bombardamenti degli Alleati dopo l’8 settembre 1943 furono distrutti i parzialmente danneggiati.


IL più resistente fu indubbiamente l’hangar che giunse al termine del conflitto ancora valido – sia pure “ferito” in alcune sue parti – e potè ospitare l’Aero Club Gorizia che con tenacia per molti anni svolse la quasi unica attività volativa consolidata con la modifica in Aero Club Giuliano dovuta all’assorbimento dell’Aero Club Trieste.


Purtroppo vari fattori ridussero l’opera dell’Aero Club che piano piano giunse a cessare l’attività ripresa a volte per opera di vari appassionati del volo ma ora questa ripresa sembra abbia preso un buon avvio con l’Associazione “Duca d’Aosta” e ci sono i prodromi di una ripresa che potrà portare ad interessanti e proficui risultati.


Gorizia è una città ricca di storia e di cultura, collegata via terra con ferrovia ed autostrada e via mare col vicino porto di Monfalcone, ora potrà godere di una nuova via per raggiungerla, quella del cielo.



Carlo d’Agostino


Nella foto (archivio Ass. 4° Stormo) L’hangar Gleiwitz durante l’attività dell’Aero Club Gorizia nel dopoguerra

mercoledì 14 agosto 2013

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA

L’AEROPORTO DI GORIZIA RINASCE A NUOVA VITA




Nel  prossimo settembre la città di Gorizia potrà riavere il suo aeroporto, quel “campo di volo” realizzato dagli austriaci nel lontano gennaio 1912 utilizzando un vasto terreno ai bordi della città, dove si svolgevano le manovre della cavalleria austro-ungarica. Le vicende dell’aeroporto sono state le più diverse: abbandonato dagli austriaci all’inizio del 1915 perché troppo vicino al confine italiano, fu riqualificato una diecina di anni più tardi per far posto alla 38^ Squadriglia del 21° Stormo Osservazione Aerea e divenne sede nel 1931 del 4° Stormo Caccia Terrestre contestualmente costituto e nel 1940 anche del Reparto Speciale Aero Siluranti poi trasformato in 1° Nucleo Addestramento Aerosiluranti.


Dal 1940 fino al termine del conflitto fu utilizzato anche quale sede temporanea di altri reparti per giungere poi ai pesanti bombardamenti subiti dopo l’armistizio del 1943 che fecero molto vittime fra militari e civili della zona e danni alle infrastrutture sorte negli anni. Alle fine del conflitto, l’ampio spazio a disposizione fu fortunatamente lasciato a sé stesso anche perché sempre di proprietà del Demanio dell’Aeronautica Militare e nel 1947 ospiterà per un breve periodo i primi voli della neo costituita SISA Società Italiana Servizi Aerei di Trieste, mentre l’Aero Club Gorizia proseguirà la sua attività interrotta nel corso degli eventi bellici.


L’Aero Club Gorizia, che riprendeva quanto a suo tempo aveva fatto l’Aerocentro della RUNA, avrà una parte importante nella storia dell’aeroporto perché per molti  anni sarà l’ultima risorsa per quel  “campo di volo” che aveva visto nel suo cielo centinaia di aerei  ed assorbi nel 1983 anche l’Aero Club di Trieste divenendo Aero Club Giuliano. Problemi di carattere logistico e pratico portarono negli anni successivi al progressivo rallentamento dell’attività di volo, che ebbe a comprendere anche i Corsi di Cultura Aeronautica della Aeronautica Militare negli anni ’60 e ’70 e la operatività di paracadutisti ed aeromodellisti.
Ora sembra proprio sia la volta buona con il fattivo intervento della giovane Associazione Dilettantistica Sportiva Transfrontaliera “Duca d’Aosta” che ha ricevuto la qualifica di Ente aggregato fdall’Aero Club d’Italia nell’aprile scorso, coadiuvata dalla “Pipistrel Italia” che costruirà in  loco i prodotti del VDS della slovena “Pipistrel”. Primo atto la risistemazione dell’hangar “Geitwitz” che ceduto all’Italia nell’ambito dei rimborsi per i “danni di guerra” dal governo austriaco negli anni ’20 è stato il fulcro protagonista fino ad oggi delle vicende aeroportuali.


Il presidente dell’Associazione, com.te Fulvio Chianese, con l’aiuto del Consiglio direttivo si trova di fronte ad un impegno notevole per la miriade di adempimenti burocratici e tecnici da svolgere, è però convinto che tutto andrà nel migliore dei modi e ben presto   -  in settembre è prevista l’inaugurazione del “nuovo “ hangar”-  il cielo dell’aeroporto sarà nuovamente da aerei , ultraleggeri ed aeromodelli  con ritorno agli antichi splendori.


Carlo d’Agostino
Nella foto (Archivio Ass. Cult. 4° Stormo Gorizia)
Edifici ormai scomparsi: il grande (50 metri di altezza e larghezza) Hangar in ferro “Lancini” e la Palazzina Comando

sabato 26 gennaio 2013

Foto Presentazione Libro Quelli del Primo - Campoformido 26 Gennaio 2013

Qualche foto della presentazione dal libro "Quelli del Primo" avvenuta oggi a Campoformido, presenti i relatori e autori del Libro Roberto Bassi ,Fulvio Chianese e Roberto d'Agostino.
Grandi cuori per descrivere quella che e' stata una delle pagine piu' gloriose della Regia Aeronautica in quei luoghi che hanno visto nascere la Caccia Italiana.















domenica 6 gennaio 2013

CAMPOFORMIDO - L'ORIGINE DELLA ACROBAZIA AEREA - 26 Gennaio 2013


ASSOCIAZIONE CULTURALE 4° ST0RMO 
Gorizia 6 gennaio 2013  Comunicato Stampa

CAMPOFORMIDO - L'ORIGINE DELLA ACROBAZIA AEREA

Sabato 26 gennaio alle ore 18 nella Sala Polifunzionale del Comune di Campoformido sarà presentata la pubblicazione edita da Aviani & Aviani editori “ QUELLI DEL PRIMO – il 1° Stormo nelle immagini, dalle sue origini al 1940” di Roberto Bassi, Fulvio Chianese e Carlo d'Agostino.



La meravigliosa avventura come l'ha definita Renato Rocchi, lo “speaker” storico delle nostre Frecce Tricolori, prese avvio proprio dall'aeroporto di Campoformido sede del 1° Stormo Caccia Terrestre nel 1928, quando alcuni piloti, non soddisfatti di fare evoluzioni ognuno per conto suo, decisero di unirsi in pattuglia e proseguire così tutti insieme: nacque così quella che poi verrà definita “acrobazia collettiva”.

Molti di quei piloti, così come altri colleghi, fra i loro passatempi avevano anche quello della fotografia e scattarono immagini a volte interessanti, a volte belle, a volte meno belle ma comunque documentative di un'epoca e di un modo di vivere. Immagini conservate negli anni ma giunte ai nostri giorni perchè raccolte negli archivi di parenti ed amici per affetto e ben lontani dal pensare di farlo invece anche per “salvare la memoria”!


L'Associazione Culturale 4° Stormo, che fra i suoi scopi ha principalmente quello di non far dimenticare un passato aeronautico di tutto rispetto  della nostra regione, ha scelto fra il notevole materiale fotografico che gli è stato messo a disposizione dalle famiglie, oltre tremila immagini, ed ha dato alle stampe una pubblicazione per i tipi di Aviani & Aviani di Udine, con  il contributo della Fondazione Carigo ed a cura di Roberto Bassi, Fulvio Chianese e Carlo d'Agostino.

“Quelli del Primo – il 1° Stormo nelle immagini, dalle sue origini al 1940” -questo è il titolo – abbraccia un periodo dal 1923 quando fu costituito il 1° Stormo Aeroplani Caccia, fino al 1940 quando l'inizio del conflitto mutò radicalmente le strutture ed i compiti, nonché le sedi operative, della nostra Aeronautica Militare.

E' un vero e proprio viaggio nel tempo che avvicinerà il lettore alle prime Scuole di Volo, per lo più private, che rilasciavano il semplice brevetto di  pilota fino a quelle militari dove sull'aquiletta guadagnata con sudore e fatica, dopo altrettante ma più mirate allo scopo sudore e fatica (ed istruttori puntigliosi ed inflessibili ma capaci di trasformare le aquilette in aquile con artigli) veniva aggiunta la corona turrita di “pilota militare”. E poi via via tutte le varie immagini degli aeroporti dove operavano, primi fra tutti quelli di Campoformido e Gorizia, oppure riguardanti momenti di svago o di  vita bella, interessante, se vogliamo pericolosa, di  piloti e specialisti del 1° Stormo.

martedì 11 dicembre 2012

Ass.ne 4° Stormo - Assegnato il premio per il Personaggio Aeronautico dell'anno al Comandante Fulvio Chianese

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia


Gorizia, 11 dicembre 2012 – Comunicato Stampa -

Assegnato il premio per il Personaggio Aeronautico dell'anno al Comandante Fulvio Chianese.- La cerimonia  al Ristorante Arcimboldo di San Canzian d'Isonzo

PERSONAGGIO AERONAUTICO DELL'ANNO





La giuria per la scelta del “personaggio aeronautico del 2012”, il riconoscimento dell'Associazione Arma Aeronautica di Monfalcone volto per quella persona o ente che si è particolarmente distinto dal punto di vista culturale ed organizzativo nell'ambito dell'attività aeronautica in genere, ha scelto quest'anno il presidente dell'Associazione Culturale 5° Stormo di Gorizia, com.te Fulvio Chianese.


La cerimonia di consegna del riconoscimento, un dipinto del Maestro Aldo Bressanutti, si è svolta lunedi 10 dicembre ricorrenza della Patrona degli Aviatori “Madonna di Loreto”, dopo la S. Messa celebrata in Suo onore nella chiesa dei ss Martiri Canziani,  al Ristorante “Arcimboldo” di San Canzian d'Isonzo.
Erano presenti il Prefetto di Gorizia Maria Augusta Marrosu, il consigliere nazionale dell'Associazione Arma Aeronautica cav. Antonio Petrucci, il sindaco di San Canzian dr. Silvia Caruso, l'assessore alla cultura del Comune di Monfalcone prof.ssa Paola Benes, il presidente regionale della AAA col.Rino Romano (presidente anche dell'associazione organizzatrice del Premio), il maestro Aldo Bressanutti ed altre Autorità civili e militari.

Fulvio Chianese è figlio Raffaele,  un pilota del 1° e 4° Stormo e fin dall'infanzia ha avuto occasione di ascoltare testimonianze di piloti sopravvissuti di questo glorioso Reparto della Regia Aeronautica. A sua volta pilota fin dal 1961 consegue l'abilitazione al pilotaggio di diversi aeromobili e Comandante dell'allora Compagnia di Bandiera “Alitalia” dal 1978 ha avuto modo di pilotare Douglas DC9, Boeing 727, MD 80, Airbus A300, Md 11. Dal 2001 si dedica alla raccolta delle testimonianze storiche degli appartenenti al 1° e 4° Stormo e dalla stesso anno ha fondato con un gruppo di appassionati l'Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia contribuendo con essi in modo continuo ed assiduo a “salvare la memoria” del passato aeronautico della nostra regione con Mostre Fotografiche di alto livello ed edizioni di libri di memorie. 

Recente l'edizione, insieme a Roberto Bassi e Carlo d'Agostino, della pubblicazione “QUELLI DEL PRIMO – Il 1°Stormo nelle immagini dalle origini al 1940” di Aviani&Aviani Editori che sarà presentata nel prossimo gennaio a Campoformido, il cui aeroporto fu sede storica di questo Reparto.

Nella foto (di Claudio Pellizzoni) il momento della consegna, a sx il col. Romano ed a dx il com.te Fulvio Chianese.

Addetto Stampa
Carlo d'Agostino

lunedì 5 settembre 2011

GORIZIA RICORDA IL 4° STORMO ED ERNESTO BOTTO

Associazione Culturale 4° Stormo - Gorizia 6 settembre 2011
Comunicato Stampa

GORIZIA RICORDA IL 4° STORMO ED ERNESTO BOTTO

Ricordato a Gorizia l'80° anniversario della costituzione del 4° Stormo Caccia Terrestre, un anniversario che non poteva essere ignorato dall'Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia con il Direttivo sempre attento a "salvare la memoria" degli avvenimenti riguardanti la storia della nostra Aeronautica Militare.
Nei giorni 1 e 2 settembre quindi, di concerto con la sezione locale dell'Associazione Arma Aeronautica, sono stati organizzati degli importanti eventi con la partecipazione della cittadinanza che vide nascere nell'aeroporto cittadino nel settembre 1931 il Reparto di volo sulla cui Bandiera sono appuntate la Medaglia d'Oro e la Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Il 1° settembre incontro nel Palazzo Comunale dei due Sindaci delle città di Gorizia e Grosseto gemellate, Ettore Romoli e Emilio Bonifazi, per uno scambio di saluti alla presenza del com.te Fulvio Chianese presidente dell'Associazione 4° Stormo e del sig Claudio Marega presidente della Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica e del col. Michele Morelli Comandante del 4° Stormo.

Il giorno successivo, appuntamento nella zona nei pressi dell'aeroporto, sovrastata dal viadotto "4° Stormo" per lo scoprimento della targa della nuova via "col. Ernesto Botto" alla presenza dei Sindaci Romoli e Bonifazi, del Prefetto Maria Augusta Marrosu, del Comandante col. Morelli, dei Labari delle Associazioni d'Arma e delle sezioni viciniori dell'Associazione Arma Aeronautica, del gen. Rosso già Comandante del 4° Stormo ed altre Autorità civili e militari. Al termine, proseguimento della mattinata con lo scoprimento del Cippo per il pilota serg. Clemente Bonfatti della Scuola Caccia di Gorizia caduto nei pressi dell'aeroporto nel 1940, recuperato e restaurato a cura dell'Associazione 4° Stormo, che ha trovato sistemazione accanto al Cippo eretto nel 1975 in occasione del 16° Raduno del personale del IV Stormo sottoposto a rifacimento dalla locale Sezione della AAA e deposizione di una Corona d'Alloro al Monumento del duca d'Aosta con al partecipazione di tutte le Autorità e di numeroso pubblico.

Il momento della deposizione della Corona è stato sottolineato dall'inconfondibile rombo del motore dell'AT 6 di Sandro Pagliarin di Grosseto, proprietario e pilota dell'indimenticabile "giallone", che dopo un passaggio a bassa quota sul luogo della cerimonia ha evoluito nel cielo a ricordo delle passate glorie di questo campo di volo per la sopravvivenza del quale si stanno aprendo interessanti prospettive.
Gli onori di casa sono stati a cura della Sezione di Gorizia della AAA guidata dal presidente Marega, che in aeroporto ha la sua sede storica e che ha prestato piena collaborazione per l'organizzazione dei vari eventi in sinergia con l'Associazione 4° Stormo.

addetto Stampa
C. d'Agostino





domenica 28 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011

Associazione Culturale 4° Stormo
Gorizia 25 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 il Sindaco Romoli riceverà nel Palazzo Comunale il Sindaco di Grosseto Bonifazi , ed alle ore 18,30 nel giardino del Comune i due Sindaci ed il Comandante del 4° Stormo porteranno un breve saluto alla cittadinanza.
Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.
Hanno collaborato Aeronautica Militare, BW Gorizia Palace, Cristiano di Thiene abbigliamento, SAI Ambrosini orologi, sponsor dell'iniziativa.

C. d'Agostino - addetto Stampa

sabato 13 agosto 2011

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO - 1 e 2 settembre 2011


Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia 11 agosto 2011 COMUNICATO STAMPA

A GORIZIA SI RICORDA L'80° DEL 4° STORMO


L'1 ed il 2 settembre, in occasione dell'80° di costituzione a Gorizia del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e del 30° anniversario del gemellaggio fra Gorizia e Grosseto, sede quest'ultima nel dopoguerra di questo Reparto di Volo, l'Associazione Culturale 4° Stormo e la Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di concerto con le amministrazioni comunali delle due città organizzano alcuni eventi ai quali parteciperanno i due Sindaci, una rappresentanza del Comando del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare, alcuni Alti ufficiali già Comandanti di questo Reparto, i presidenti dell'associazione 4° Stormo e dell'Associazione Arma Aeronautica. Il giorno 1 alle ore 18 nel Palazzo Comunale, dopo lo scambio di saluti fra le Autorità partecipanti, sarà illustrata al pubblico l'attività del 4° Stormo dotato per primo in Italia dell'EFA Euroofighter "Typhoon" e la serata ci concluderà con la Cena di gala per tutti i partecipanti. Alla mattina del giorno 2 con inizio alle ore 10, intitolazione di una via laterale al viadotto 4° Stormo nei pressi dell'aeroporto al col. Medaglia d'Oro al VM col. Ernesto Botto, scoprimento in aeroporto della Lapide restaurata a cura dell'Associazione 4° Stormo del serg.magg. Clemente Bonfanti, pilota della "Scuola Caccia" deceduto nei pressi per incidente di volo e deposizione di una Corona d'alloro al Monumento del Duca d'Aosta che fu Comandante del 4° Stormo.

C. d'Agostino - addetto Stampa


Un grazie a :


Aeronautica Militare

BW Gorizia Palace

Cristiano di Thiene abbigliamento

SAI Ambrosini orologi

sponsor dell'iniziativa

giovedì 9 giugno 2011

GLI EX ALLIEVI DELL'ONFA A GORIZIA - Giugno 2011 -

Associazione Culturale 4° Stormo - Gorizia 10 giugno 2011

Comunicato Stampa

GLI EX ALLIEVI DELL'ONFA A GORIZIA

Nello scorso maggio si è svolto a Gorizia un incontro degli ex allievi dell'Istituto "Umberto Maddalena" dell'ONFA. L’Istituto venne inaugurato nel 1930 a Gorizia, località San Pietro, oggi in Slovenia, con lo scopo di ospitare gli orfani degli aviatori che accolse fino all'8 settembre 1943. Situato nel complesso di villa Coronini, era riservato ai solo maschi tra i 6 e i 18/19 anni; le ragazze invece, erano ospitate a Loreto presso il corrispettivo Istituto "Francesco Baracca". Gli allievi vestivano la divisa simile a quella dell’Accademia con tanto di spadino e frequentavano regolarmente le scuole di Gorizia. Una volta diplomati, per uno speciale Decreto Ministeriale, erano nominati sottotenenti con la possibilità di accedere all’Accademia Aeronautica.

L’adesione all’iniziativa è stata consistente: quarantadue le adesioni tra soci e familiari,con la presenza anche di alcune socie ex allieve dell'omologo Istituto "Baracca" di Loreto.Ricevuti dal Sindaco di Sempeter-Vrtoiba (ex S. Pietro di Gorizia) presso la sede del Comune, che è la villa Coronini , prima sede (dal 1930 al 1938) dell’Istituto Umberto Maddalena, gli hanno consegnato il Crest del Club "ex Allievi" e la lettera di accompagnamento del Presidente Meacci.

L’incontro è stato organizzato dal Comandante Fulvio Chianese e dal sig. Renato Cocianni (Presidente e Segretario dell’Associazione 4° Stormo), che poi hanno portato il gruppo al famoso Bar “Alle Ali” per osservare una mostra permanente di fotografie dell’Aeroporto e del Maddalena appositamente allestita dalla loro Associazione per ricordare il legame tra i ragazzi del Maddalena e gli aviatori dell’Aeroporto. Da lì visita all’Aeroporto per rendere omaggio al Duca d’Aosta ed ai Caduti del 1° e 4° Stormo: una breve e sentita cerimonia, con la presenza del Labaro e di alcuni rappresentanti dell’A.A.A. e dell’Associazione 4° Stormo, terminata con la consegna del Crest del nostro Club al Presidente dell’A.A.A. ed al Presidente dell’ Ass. 4° Stormo.

Successivamente visita al Sacrario di Oslavia ed al Parco Monumentale del Monte S. Michele accompagnati ed egregiamente “guidati” dal Gen. Sabato Aufiero della Brigata Pozzuolo dl Friuli, che ha espresso sincere ed affettuose parole. A conclusione tour panoramico lungo la costa e visita al Castello di Miramare (che fu sede del duca d'Aosta comandante del 4° Stormo) e rientro a Gorizia percorrendo le strade che i "maddalenini" percorrevano d'estate per andare al mare.

allegata foto dell'omaggio al Monumento ad Amedeo duca d'Aosta nell'aeroporto di Gorizia

Addetto Stampa

C. d'Agostino

lunedì 16 maggio 2011

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Gorizia, 14 maggio 2011 - Comunicato Stampa -

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Ci sono buone probabilità che l'aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" di Gorizia possa in tempi ragionevolmente non lunghi possa iniziare un suo percorso per giungere ad una riqualificazione ma soprattutto una operatività che farà sicuramente allontanare il nugolo di corvi che fino ad oggi volava nel cielo del campo attendendo la sua fine.

Si ha notizia infatti che la società slovena "Pipistrel" nata nel 1987 che da tempo ha in produzione fra gli altri gli ULM di alte caratteristiche "Virus" e "Sinus" ha richiesto all'ENAC l'autorizzazione a realizzare nell'aeroporto uno suo stabilimento - con forza lavoro di 200 unità - per la costruzione e commercializzazione dei suoi prodotti.

Questo, tenuto conto che nell'aeroporto ora ha anche sede l'Aero Club italo-sloveno "Alpe Adria" che sta per avviare, una volta approvato il suo progetto già presentato ai VVFF, la sistemazione secondo le norme vigenti dell'hangar già utilizzato a suo tempo dall'Aero Club Giuliano che sarà oggetto anche di lavori d'adattamento da parte dell'ENAC, le prospettive che si stanno aprendo sono più che interessanti.

L'aeroporto, il più grande come superficie erbosa degli aeroporti "minori" a livello europeo, abbisogna di queste iniziative per poter intraprendere un percorso indubbiamente gravoso e difficile dato lo stato di fatiscenza in cui si trovano le sue strutture, ma al suo rinascere bisogna crederci soprattutto e questo spetta non solo agli Enti per così dire "tecnici" (fra questi l'Enac che col suo direttore Bonato lo sta ampiamente dimostrando) ma in particolare agli Enti locali, Regione Provincia e Comune che fino ad oggi non hanno certamente brillato come attenzione su un "aeroporto turistico" che potrebbe dare una nuova ed importante svolta ad una città come Gorizia che dà l'immagine di una vecchia nobile signora un tempo giovane, vivace e piena di vitalità.

L'Associazione Culturale IV Stormo della quale quest'anno ricorre il decimo anno di fondazione, unica associazione a portare avanti un progetto di riqualificazione dell'aeroporto e che dalla sua origine si batte per un futuro di questo campo di volo che fà parte della storia dell'aviazione italiana, auspica che in un'unione di forse ma anche di idee fattive, si possa finalmente vedere una sua rinascita.

addetto Stampa C. d'Agostino

allegate alcune immagini dell'aeroporto

domenica 17 aprile 2011

INAUGURATO IL CIPPO DEL IV STORMO NELL'AEROPORTO DI GORIZIA - 18 Aprile 2011


FAI Delegazione di Gorizia - Comunicato Stampa

Gorizia - 18 aprile 2011


INAUGURATO IL CIPPO DEL IV STORMO NELL'AEROPORTO DI GORIZIA

Lo scorso 16 aprile è stato inaugurato il rifacimento del Cippo eretto nel 1975 nell'aeroporto di Gorizia in occasione del 16° Raduno del personale del IV Stormo. Effettuato da alcuni soci della sezione di Gorizia dell'Associazione Arma Aeronautica con il contributo della Delegazione FAI di Gorizia e la collaborazione dell'Associazione Culturale 4° Stormo, è risultato un pregevole lavoro a tutti gli effetti.

La Delegazione ha quindi mantenuto l'impegno preso lo scorso anno, nell'ambito dell'iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano di richiamare l'attenzione su monumenti d'arte, di natura e di storia abbandonati, scegliendo un bene da anni nel degrado e nella fatiscenza, l'aeroporto Amedeo duca d'Aosta e riportando al suo stato originale un parti

colare, il Cippo, con un gesto semplice ma molto significativo.

Erano presenti la Delegazione del FAI di Gorizia con la Capo Delegazione Franca Bardusco Giasone, il presidente della Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica Claudio Marega, il presidente dell'Associazione Culturale 4° Stormo Fulvio Chianese con un gruppo di componenti dei rispettivi enti.

addetto Stampa C. d'Agostino

nella foto: la Capo Delegazione FAI Franca Bardusco Giasone, al suo fianco Claudio Marega presidente della Sezione di Gorizia dell'Associazione Arma Aeronautica


lunedì 18 ottobre 2010

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Fai Fondo Ambiente Italiano

UN FUTURO PER L'AEROPORTO DI GORIZIA

Gorizia, 18 ottobre 2010 - Comunicato Stampa

Lo sviluppo dell'aeroporto di Gorizia è legato a molti fattori e la conclusione della Tavola Rotonda organizzata il 16 ottobre a Gorizia dalla delegazione di Gorizia del FAI Fondo Ambiente Italiano nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Puntiamo i riflettori" è stata quella di auspicare una maggiore cooperazione fra i vari Enti pubblici e privati per giungere ad una sua riqualificazione, ci sono quindi le premesse perchè questo si verifichi, stante anche alcuni cenni di interesse, come quelli della società Pipistrel che ha richiesto la possibilità di realizzare in loco un capannone per studi e ricerche sul nuovo aereo "ibrido" con motore a combustibile e ad energia solare.

I partecipanti, l'assessore Del Sordi per il Comune di Gorizia, la Provincia di Gorizia con l'assessore Salomoni, il dr. Rana Capo ufficio dell'Enac degli aeroporti dei Ronchi dei Legionari e Gorizia, il com.te Chianese per l'Associazione 4° Stormo coordinati dal moderatore Luca Perrino, giornalista, e con l' augurio di buon lavoro della dott.ssa Sandrinelli presidente regionale del FAI hanno svolto esaurientemente i loro interventi: il com,te Chianese ha ricordato la storia dell'aeroporto di Gorizia, il dr. Rana ha illustrato la situazione attuale degli aeroporti italiani (oltre 100) che uno studio dell'Enac sta esaminando per suddividerli a seconda della loro attività ed importanza, Dall'Antonia presidente dell'Aero Club Alpe Adria (che si è assunto l'onere della gestione operativa di volo) ha posto in luce come la peculiarità della infrastruttura aeroportuale abbia impedito fino ad oggi una cementificazione di questa parte di territorio.

Per quanto riguarda gli interventi dei rappresentanti "pubblici" - assente la Regione pur invitata in quanto un suo rappresentante è presidente della SpA Aeroporto "Amedeo duca d'Aosta" - la Provincia si è dichiarata pronta a dare la sua disponibilità ad eventuali iniziative ma senza entrare nel merito, il Comune ha tenuto a sottolineare che non è ne proprietario ne gestore del complesso aeroportuale e quindi non potrebbe nemmeno avere possibilità decisionali, ma nell'interesse dei suoi cittadini potrebbe prendere in considerazione la riqualificazione dei percorsi extra settore del volo che ancora ora sono utilizzati da persone a livello sportivo o dilettantistico.

Iniziativa questa che abbinata allo sviluppo dell'aeroporto potrebbe avere dei risvolti molto interessanti, a livello occupazionale e turistico.

Qualcuno ha avanzato nel corso degli interventi l'auspicio che il punto interrogativo del tema della Tavola Rotonda e cioè "Un futuro per l'aeroporto di Gorizia?" in un prossimo incontro possa essere sostituito da un punto esclamativo. Ce lo auguriamo anche noi.



Carlo d'Agostino addetto Stampa Delegazione di Gorizia del FAI