
Via: I.T.A.S. Francesco Baracca - Forli'
Blog dedicato all'Aviazione Italiana Civile e Militare e alla Sua storia , un riferimento "giornaliero" (se possibile) al sito Aerei Italiani - http://www.aerei-italiani.net - articoli, convegni , mostre, esposizioni e quant'altro appassiona gli storici italiani e non. La collaborazione e' libera e gratuita mandatemi foto , testi , domande riguardanti il volo in Italia di ieri e di oggi e saranno pubblicati.

RADUNO IDROVOLANTI
La nostra Associazione ha proposto all'amministrazione comunale di Monfalcone di farsi promotrice di un Raduno di idrovolanti (velivoli ed ulm) il prossimo anno (giugno/luglio) nel quadro degli eventi previsti nel Centenario di fondazione del Cantiere Navale Triestino nel quale operarono anche le officine aeronautiche dal 1923, inserite negli anni '30 nei famosi CRDA Cantieri Riuniti dell'Adriatico.
La proposta è stata giudicata interessante dall'assessorato competente (Cultura) che ci ha incaricato di presentare appena possibile uno "studio di fattibilità" comprendente anche i relativi costi.
A questo proposito, invitiamo tutti gli interessati (proprietari o comunque utilizzatori di ULM idrovolanti o anfibi) di comunicare ai recapiti sott’indicati la loro eventuale disponibilità a partecipare al Raduno indicando, in linea di massima, il relativo costo imputabile all’organizzazione.
Associazione Arma Aeronautica Monfalcone -via Mazzini n. 1 -tel0481412245
Il Presidente col.Rino Romano (ricroric@tin.it )
Segreteria Carlo d'Agostino

COMUNICATO STAMPA – Gorizia 17 dic. 2007
Il 17 dicembre, nella Sala della Provincia di Gorizia, è stato presentato il libro "Un Americano a Gorizia. 2^ parte 1937-1939" edito dalla Vittorelli Edizioni di Gorizia per conto dell’Associazione Culturale 4° Stormo con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Con questa seconda parte delle memorie di Vincenzo Patriarca si conclude il lungo impegno di traduzione e revisione svolto dal gruppo di lavoro dell’Associazione formato da tecnici e storici nell’arco di due anni sulla vita di questo pilota italo-americano, nato nel Bronks a New York e partito negli anni ’30 dagli Stati Uniti per venire in Italia ed arruolarsi nella Regia Aeronautica.
La prima parte, edita nel novembre del 2006 e riguardante il periodo dal 1930 al 1937, ha ricevuto quest’anno il riconoscimento al VI Premio Letterario dell’Associazione Arma Aeronautica nazionale, con la conquista del primo premio nel settore narrativa, ricevendo la Coppa della Città di Acqui Terme, la Targa del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e quella dell’Associazione Arma Aeronautica. La serata, presentata dal giornalista aeronautico Carlo d’Agostino dell’Ugai Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani che ha dato la sue egida alla pubblicazione, ha visto la partecipazione del presidente dell’Associazione Culturale 4° Stormo com.te Fulvio Chianese, dello storico Sandro Scandolara, dello psicologo dr. Roberto Rossetti e del generale Seraglia che hanno illustrato la pubblicazione, i momenti storici in esso ricordati ed il carattere di Vincenzo Patriarca che ha dato tutto per il volo.
Via: Associazione 4° Stormo - Carlo D'Agostino
laboratorio creativo a cura di Giancarlo Alessandrini - domenica 16 dicembre 2007 ore 15
Nell’ambito della mostra “Fumetti con le ali”, il Museo dell'aeronautica Gianni Caproni organizza un laboratorio creativo di fumetto domenica 16 dicembre 2007 dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
L’appuntamento, a cura dell’artista Giancarlo Alessandrini, rivolto a tutti gli appassionati, intende fornire un avvicinamento a questo genere narrativo, quale mezzo espressivo per comunicare e stimolare la creatività. Nel corso del laboratorio si farà accenno alla storia, alla tecnica e ai segreti propri di questa forma d’arte, con riferimento ai metodi grafici ed espressivi comuni alla realizzazione del fumetto.
Si passerà poi alla sperimentazione attraverso la progettazione di un fumetto individuale. Ciascun partecipante, sulla traccia di una narrazione che descrive ambiente, luoghi e personaggi, affronterà la rappresentazione grafica di una breve storia, guidato dalla personale rielaborazione fantastica e dai suggerimenti e consigli dell’artista.
NOTE
- attività consigliata a partire dai 13 anni
- prenotazione necessaria
- gruppo massimo 25 persone
- tariffa € 4,50 a persona
- ai partecipanti verrà fornito tutto il materiale necessario per il laboratorio e donato un simpatico omaggio
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
0461.270.311










Gorizia, 7 dic. 2007
L’Associazione Culturale 4° Stormo presenterà lunedì 17 dicembre alle ore 18 nella Sala Consiliare della Provincia in corso Italia 55 a Gorizia, nell’ambito della collana “Ali nella storia”, la seconda parte delle memorie del pilota italo-americano Vincenzo Patriarca, nato nel quartiere dei Bronx in New York il 12 gennaio 1913, partito negli anni ’30 dagli Stati Uniti per venire in Italia ed arruolarsi nella Regia Aeronautica.
L’Associazione Culturale 4° Stormo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, conclude così un lungo lavoro di traduzione e revisione del testo, la cui prima parte è stata edita lo scorso anno, con lo stesso titolo ma riguardante il periodo dal 1931 al 1937 che ha conseguito un notevolissimo successo ed ha meritato il premio per la narrativa e la Coppa della città di Acqui Terme al Premio Letterario Aerospaziale 2007 dell’Associazione Arma Aeronautica.
Organizzato da:
Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia
Rif:Carlo d'Agostino Resp.Stampa e PR
Presentazione
Giacomo Metellini - Ufficiale Gentiluomo e Pilota di grande prestigio
Non è raro che un rampollo di famiglia di un grande aviatore, cresciuto in un ambiente dove il volo ed il volare sono stati sempre i risvolti del vivere quotidiano, senta il desiderio di far vivere e rivivere, nonché creare, in sé ed in quelli che non dimenticano mai gli aspetti del passato, un lungo filo di ricordi e di eventi che hanno caratterizzato la vita e le gesta del proprio genitore, pilota di spicco in seno alla Regia Aeronautica e all'Aeronautica Militare post-bellica.
L'iniziativa di Alessandro Metellini, figlio dell'attuale ultranovantenne Generale Giacomo Metellini, autore di questo pregevole volume, che vuole essere una viva raccolta di tanti ricordi di guerra e di pace in omaggio alle imprese di papà Giacomo, è 1'occasione che mi riporta indietro di oltre mezzo secolo quando, da giovanissimo Allievo, fui assegnato proprio in un reparto in cui era presente l'allora Capitano Pilota Giacomo Metellini, figura signorile di uomo e di aviatore, in un momento in cui la rinata Aeronautica Militare, risorta dalle ceneri di una guerra amara, era impegnata a ricucire gli strappi del passato.
Era l'epoca in cui non potevamo ignorare come la nostra Arma del cielo fosse povera ed afflitta, ma ricca di una dignità fuori del comune. E fu in questo particolare momento, fatto di fierezza ed umiltà, che conobbi personalmente l'allora Capitano Metellini, data l'assegnazione allo stesso reparto di volo, il 20° gruppo Caccia Bombardieri del glorioso 510 Stormo, di stanza allora sulla base di Treviso S. Angelo.
Lo ricordo come un bell'uomo, dal viso maschio ed aperto ad una fierezza che non poteva essere affatto superbia, ma dignità, pura dignità. Le sue grandi doti umane, che si evidenziavano dal suo parlare pacato e dai modi signorili, suscitavano in tutti tanta ammirazione e rispetto.
All'assegnazione al 510 Stormo, da giovanissimo Allievo, personalmente non avevo partecipato alle operazioni di guerra, anche se questa l'avevo subita nel travaglio di giorni amari nel mio profondo Sud; ma ora che anch'io vestivo in azzurro, guardavo quei veterani con un'orgogliosa ammirazione, quasi con un senso di colpa per non essere stato uno di loro, ben sapendo con quale spirito e con quali mezzi avevano affrontato la bufera della 2° Guerra Mondiale.
Molti di quei veterani ne parlavano ancora, qualcuno un po' troppo, ma l'Ufficiale Gentiluomo Giacomo Metellini lo vedevo sempre fiero, talvolta taciturno, assolutamente composto! Mai un'esaltazione fuori dal comune, mai un esagerato vanto di quello che realmente aveva fatto nei suoi reparti da caccia, affrontando situazioni impossibili, soprattutto nel calderone più impressionante dei cieli di Malta.
E' quindi con orgoglio ed onore che oggi, avviato ormai anch'io sul sentiero del tramonto, mi è caro ricordare la figura di Giacomo Metellini, pilota di spicco del nostro 510 Stormo Caccia, uomo pacato, indimenticabile, che l'ammirevole Alessandro ha voluto - con bravura ed impegno - riportare e ricordare con le sue gesta di aviatore, dai tempi in cui in Italia si volava con spirito allegro, ai momenti della grande tragedia della 2° Guerra Mondiale, per poi essere, anch'egli, il protagonista della rinascita, in tempi in cui volare con i residuati di guerra, made in USA, non era il momento più esaltante per la nostra Aeronautica Militare, resa però da subito degna delle sue antiche tradizioni, soprattutto per merito di questi uomini, Giacomo Metellini tra questi.
Onore, gloria e rispetto a questo grande uomo, oggi ultranovantenne, ma dal cuore ancora saldo e dalla mente lucidissima, per poter insegnare e additare ancora alle attuali e alle future generazioni del cielo le vie dell' onore e delle glorie aeronautiche.
Cav. Uff. Nicola Malizia
Pioniere del Progresso Aeronautico Pubblicista aeronautico

Prologo
Se questo libro è stato scritto è merito di mio figlio Alessandro, che volle provvedere alla sua stesura dedicandogli tutte le proprie energie, il tempo e la passione affinché quanto in esso narrato non cada nell' oblio e non sia inesorabilmente cancellato dal tempo.
Sotto la sua martellante insistenza, quindi, mi sono deciso a raccontare le mie memorie che raccolgo non in un vero libro, ma come resoconto di una vita passata in gran parte come pilota sotto l'insegna dell' Aeronautica Militare.
L'arco del mio scritto va dall'aeroplano costruito in legno e tela al veloce aviogetto da Mach l. La mia sarà una specie di biografia costellata da episodi e vicende vissute in prima persona, ma sempre inserite nell' ambito aeronautico, e che si possono riassumere in tre parole: aeroplani, volo, cielo.
La terra rimarrà sempre come piattaforma di lancio perché la vita, tutta la vita - anche quella di un aeroplano e del suo pilota - nasce e muore su questa.
Giacomo Metellini
Discussione tra piloti sullo svolgimento di un combattimento, al rientro da una missione. A sinistra il Tenete Larese, al centro io. Sullo sfondo un pilota si appresta a partire in missione, salvagente già indossato, RE 2001 in moto.
Biografia:
Giacomo Metellini è nato a Trieste il 2 luglio 1912.
È entrato in Aeronautica nel 1929 come aviere semplice ed ha percorso tutti i gradi della gerarchia militare.
Nella sua lunga carriera ha pilotato oltre 50 tipi di aeroplani, sia terrestri che idrovolanti, monomotori e plurimotori, apparecchi ad elica ed aviogetti, compiendo in totale 2176 ore di volo di pace e 382 ore di voli di guerra.
Ha lasciato il servizio attivo nel 1967, transitando nei ruoli della riserva con il grado di Generale di Brigata Aerea e, dopo dieci anni, è stato collocato in congedo assoluto.
È sposato con Corinna Geromel ed ha quattro figli: Ariella, Annalisa, Roberto ed Alessandro. Vive a Vittorio Veneto (TV).
I racconti di un pilota che abbracciano quarant'anni di vita vissuti da protagonista nel periodo che va dallo sviluppo, affermazione e declino della Regia Aeronautica fino alla rinascita della nostra Aeronautica Militare. Episodi personali, aneddoti, esperienze di volo, sentimenti di un uomo, prima di tutto, che ha volato su aeroplani che hanno fatto la storia della nostra Aviazione, dai fragili biplani di legno e tela ai potenti aviogetti da caccia. Storie di pace e di guerra, guizzi di memoria e riflessioni che accompagnano generazioni di piloti, di ogni età e di qualsiasi velivolo, che amano il volo e la sua poesia.
Alessandro Metellini
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Ho confezionato questa scheda nel mentre sto leggendo il libro, e da subito appena avuto e' evidente la ottima realizzazione grafica; con molte foto personali ( alcune delle quali le vedete qui sopra con le note date dall'autore); Giacomo Metellini pluridecorato pilota italiano nelle Sue memorie rivive gran parte della storia della Regia Aeronautica e dell'AMI dalle pagine piu' gloriose a quelle piu' tragiche senza retorica. Sono 261 pagine ( notate il numero) fittamente scritte asciutte ma con tanti dettagli e mai ripetitive. Io ve lo consiglio caldamente come regalo di Natale.
F 104G 6° STORMO
“Con le diecimila cinquecento lire che ho prelevato dal mio conto in banca, sul quale avevo versato gli stipendi arretrati della Missione Speciale in Spagna (O.M.S.) vado alla FIAT ad acquistare una Topolino”: così inizia la seconda parte delle memorie del pilota del 4° Stormo Vincent Patriarca, raccolte nel libro edito dalla Vittorelli edizioni di Gorizia “Un americano a Gorizia – 2^ parte 1938 - ” che sarà presentato da Sandro Scandolara e Luca Perrino lunedì 17 dicembre alle ore 18 nella Sala Consiliare della Provincia in corso Italia 55 a Gorizia.
L’Associazione Culturale 4° Stormo, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, conclude così un lungo lavoro di traduzione e revisione del testo, la cui prima parte è stata edita lo scorso anno, con lo stesso titolo ma riguardante il periodo dal 1931 al 1937 che ha conseguito un notevolissimo successo, tale che l’editore ha in progetto di farne una seconda edizione.
Come il precedente, il pilota italo-americano descrive la sua vita di tutti i giorni:dopo il rientro a Gorizia, e le varie destinazioni, l’inizio della seconda Guerra mondiale, i voli su allarme a Napoli, le vicissitudini della prigionia in Germania per non aver voluto aderire al richiamo nell’aviazione tedesca, l’avventurosa liberazione dalla prigionia e di nuovo in servizio nell’aviazione italiana non co-belligerante, la famiglia sfollata, la fine della guerra ed i tristi giorni per cercare di tirare avanti facendo i lavori più disparati ed infine di nuovo in servizio attivo nell’Aeronautica Militare per giungere fino al congedo.
Così Patriarca ricorda quei tristi momenti : “ faccio vedere a mia moglie il foglio di congedo che stringo ancora in mano "Sai che cosa significa per me questo pezzo di carta" mi guarda, non dice nulla ed io "Significa che una parte di me, della mia vita se n'è andata via per sempre. Ho vissuto per il volo e l’ho amato quanto amo te ed i ragazzi". Lei mi prende per il braccio“Va bene ma ora vieni a mangiare, la pasta si raffredda”. Mi alzo per seguire Maria, mi fermo davanti alla mia foto in uniforme appesa alla parete della camera da letto, mi metto sull'attenti, batto i tacchi e faccio il saluto militare "Maresciallo pilota di prima classe Vincent Joseph Patriarca: congedato!".
Addetto Stampa: C. d’Agostino
Gorizia 4 dic. 2007

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CHI SIAMO: Un 'Associazione per tutti i Piloti diportisti
L'Associazione Italiana Diporto Aeronautico -A.I.D.A.- intende aggregare e mettere in contatto coloro che praticano il cielo per puro piacere personale, senza interessi commerciali o scopo di lucro. E ciò, bada bene, del tutto indipendentemente dal tipo di apparecchio con il quale essi vivono la loro passione per il volo.
Crediamo che non esistano differenze sostanziali tra chi sceglie di trascorrere la sua domenica ai comandi di un aeroplano di aviazione generale e chi decide di farlo ai comandi di un aeromobile ultraleggero. Sopratutto crediamo che quella distanza che, purtroppo, ancora separa alcuni Piloti di AG da alcuni Piloti ULM sia stata artificiosamente creata e non rappresenti la reale volontà di coloro che amano il cielo e lo vivono senza esigenze profess ional i.
Ci conforta rilevare che quella distinzione maligna aleggia talvolta nelle riunioni ufficiali e nelle tavole rotonde, ma scompare ai raduni e alle manifestazioni, segno inequivocabile che i Piloti migliori non si sentono "lontani" l'un dall'altro solo per la contingente disponibilità di mezzi diversi.
Non riteniamo riduttivo nè inopportuno affermare che per noi il volo è prima di tutto "ricreazione", ovverosia un momento atteso e meritato di ricarica spirituale, nervosa e fisica che costituisce una preziosa pausa nella nostra frenetica vita quotidiana. Non siamo professionisti (in verità qualcuno lo è pure, ma non partecipa in quella veste) e non ce ne vergogniamo, nè cerchiamo di travestirei da ciò che non siamo. Guardiamo con rispetto e ammirazione a chi ha fatto del volo il suo mestiere, e cercheremo di instaurare rapporti privilegiati per "rubare" un pò di prezioso sapere. Ma noi siamo altro.
COSA SIAMO: Un 'Associazione sportiva. ma non solo
II nostro non è un sodalizio sportivo in senso tecnico: fare a gara non è il nostro scopo sociale, vincere premi non rappresenta il nostro primo obiettivo.
Nel nostro Paese esistono eccellenti Federazioni Sportive Aeronautiche (FSA), integrate nell'Aero Club d'Italia, che si occupano istituzionalmente dell'aspetto sportivo (diciamo con doverosa precisione: dell'aspetto agonistico, sia pur a livello dilettantistico) riferito alle varie discipline di volo.
Siamo aggregati alla FIVU con la quale interagiamo costantemente. Ma noi siamo altro.
PERCHE' SIAMO: Il cielo del futuro e i suoi Piloti
L'attualità vede una sempre maggior omologazione dell'aviazione ultraleggera all'aviazione generale.
Lo sviluppo delle scuole e dei mezzi di comunicazione hanno elevato mediamente la preparazione dei Piloti muniti di attestato a livelli di tutto rispetto. La sempre maggiore frequentazione di avio superfici e aeroporti minori ha ridotto notevolmente il gap originario nella gestione delle procedure e delle comunicazioni.
D'altro canto, la parte più lungimirante dell'aviazione generale (specie all'estero) guarda con attenzione al fenomeno ultraleggero individuando in esso un fertile terreno di coltura per le nuove leve e di nuove risorse, beneficiando direttamente dei risultati tecnologici e delle iniziative proposte dall'aviazione "minore".
Il futuro più prossimo corre nella direzione di un ulteriore, significativo avvicinamento dei due "mondi" sicchè siamo proiettati verso una gamma ancora maggiore di sfumature nella preparazione dei Piloti non commerciali, parametrata al tipo di apparecchi ch'essi intenderanno condurre e all'attività di volo che desidereranno svolgere.
Noi crediamo di no. E per questo siamo nati, sperando di averTi con noi.
Via : A.I.D.A.
Interessante questo cinegiornale tedesco in cui si vedono i campi di aviazione siciliani e i paesaggi libici.
In questo video si vede anche un Ju.87 italiano della 209 Sq. nel deserto "maneggiato" dagli inglesi
Mercoledì 5 dicembre alle ore 18,30, presso la Casa dell’Aviatore a Roma, sarà presentato il libro ‘Quelli del Cavallino Rampante’ del generale Antonio Duma. L’opera del generale Duma, frutto della collaborazione fra le Edizioni Rivista Aeronautica e l’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, è composta da due volumi: ‘Dalle origini all’Armistizio’ e ‘Dall’Armistizio alla diaspora dei Gruppi’.
L’evento, al quale parteciperà il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, vedrà l’intervento introduttivo del generale Giorgio Bertolaso, decano del 4° Stormo, e l’alternarsi dei seguenti conferenzieri: generale di brigata aerea Salvatore Gagliano, Vice Capo del V reparto dello Stato Maggiore Aeronautica e Capo dell’Ufficio Storico dell’A.M., il generale di divisione aerea Antonio Duma, il colonnello Basilio Di Martino del Comando Logistico, storico militare, il dott. Vittorio Argento, Vice Direttore del GR1 RadioRai, ed il dott. Gianni Bisiach, famoso giornalista ed autore di libri storici.
Al termine della presentazione del libro ci sarà la proiezione di un breve filmato sullo Stormo dal titolo ‘Scramble’ realizzato dal Centro Produzione Audiovisivi ‘Troupe Azzurra’.
I due volumi ripercorrono una parte importante della storia del 4° Stormo, uno dei reparti più prestigiosi dell’Aeronautica Militare. Il 4° Stormo è da sempre un Reparto di punta della Forza Armata, lo testimoniano la sua storia, le sue tradizioni, coloro che, sotto le insegne del “Cavallino Rampante” che fu di Francesco Baracca, hanno servito e, soprattutto, i molti che tra le sue file si sono eroicamente immolati sulla via del dovere e dell’onore. Nel 1963, con l’entrata in linea dell’F-104 Starfighter nel IX Gruppo, divenne il primo Reparto supersonico della Forza Armata. Nel tempo la vocazione e lo spirito di gruppo, coeso ed affiatato, del 4° Stormo, intitolato dal 1969 al duca Amedeo d’Aosta, uno dei suoi comandanti carismatici, non sono mutati. Il 4° Stormo è il primo Reparto ad aver ricevuto l’Eurofighter, il nuovo caccia europeo da superiorità aerea.
Nel libro traspare con chiarezza da ogni pagina dell’opera la coesione e l’operatività dello Stormo, la dedizione e la generosità dei suoi uomini che, con il loro impegno, delineano una cronaca puntuale che restituisce all’attualità episodi lontani, di pace e di guerra, nella quale rivivono comandanti, piloti, specialisti. Gesta spesso eroiche che hanno meritato alla Bandiera di Guerra del 4° Stormo una Medaglia d’Oro ed una d’Argento al Valor Militare e, dal 1940 all’armistizio del 1943, ben nove Medaglie d’Oro al V.M. ai valorosi piloti del IX e X Gruppo, più altre quattro per la Guerra di liberazione. E, soprattutto oggi, nell’ottica interforze, in Patria e nei contesti alleati ed internazionali in cui uomini e donne della Forza Armata assolvono compiti delicati a difesa della sicurezza, della stabilità e della pace, che assume particolare valenza il messaggio, o meglio, l’insegnamento di queste pagine. Il senso del dovere ed uno spirito di servizio senza riserve, sull’esempio di chi ci ha preceduto, danno la misura reale delle capacità e della professionalità dell’Aeronautica Militare. Valori che rappresentano un punto di riferimento sicuro, una guida eminente per essere tutti, nel segno della solidarietà e della fermezza, attivi protagonisti di una missione che, soprattutto di fronte alle minacce odierne, deve essere ovunque garante del diritto alla democrazia ed alla civile convivenza.
L’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica, aderendo al desiderio, da più parti manifestato, di vedere ristampato il primo volume da tempo esaurito e tuttora oggetto di richieste, ha colto l’occasione dell’uscita del secondo volume dell’opera, che copre il periodo che va dall’8 settembre 1943 all’entrata in linea del supersonico F-104 presso il 4° Stormo, per soddisfare le attese. Nel contempo, le integrazioni e precisazioni pervenute da anziani del reparto, che per vari motivi non avevano potuto collaborare pienamente prima, hanno suggerito di ampliare in alcune parti il testo ed aggiungere materiale fotografico nuovo o che non aveva trovato spazio in precedenza. Si è così provveduto ad impostare una nuova edizione, superando l’idea della semplice ristampa, forte dell’apprezzamento già manifestato in passato dai protagonisti delle vicende storiche ricostruite e del favorevole accoglimento che il I volume ha trovato anche presso gli appassionati del settore.
L’Autore
Il generale di divisione aerea Antonio Duma è nato a Treviso ed ha frequentato l’Accademia Aeronautica con il corso ‘Grifo II’. Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare è stato al 10° Gruppo del 4° Stormo Caccia con sede a Capodichino. Pilota della Squadriglia, da capitano ha comandato la 91^ Squadriglia Baracca sull’aeroporto di Pratica di Mare, quindi da tenente colonnello il 10° Gruppo del 4° Stormo sulla base di Grazzanise. Ha concluso la sua attività di volo operativo come Vice Comandante del 4° Stormo, prima, e come Comandante dello stesso stormo, poi, sull’aeroporto di Grosseto. Ha inoltre ricoperto, in vari periodi, incarichi presso lo Stato Maggiore Aeronautica, tra i quali quelli di Capo del V Reparto, Capo dell’Ufficio Storico e di Direttore responsabile della Rivista Aeronautica. Ha al suo attivo 2.300 ore di volo, per la maggior parte su aviogetti dal DH.100 all’F-104.

Vita da Aviatore
Rileggendo il mio libretto di Volo
Carlo Zorzoli
dalla Prefazione:
"A grande richiesta", direbbe il bravo presentatore, volentieri, dico io, racconto alcuni episodi della mia vita di aviatore, così come si sono presentati alla mente dei ricordi sfogliando i numerosi libretti di volo.
Ho dato loro un ordine cronologico, anno per anno, in modo che, presi tutti insieme, possano apparire come una autobiografia. Ma devo confessare che, nel corso della mia vita, ne ho combinate di tutti i colori, e che una biografia completa, oltre che essere inutile e noiosa, sarebbe lunga come la fame.
Ho scritto quindi solo le avventure che mi sembrano le più strane, o peculiarmente didattiche, (ad esempio, la descrizione spietata degli incidenti di volo, sperando che sia utile a qualcuno) o semplicemente divertenti; e, devo dire, ho tralasciato quelle da cui potrei trarre sciocche vanaglorie ... o quelle che rivelerebbero i miei più acuti momenti di stupidità!
Ho fatto il mio primo volo nel 1950. Ho continuato a volare, poi, per più di 16.000 ore, in oltre mezzo secolo. Ho avuto l'occasione di essere stato impiegato come pilota militare nella Caccia e alle Scuole di Volo, poi come ispettore alla Direzione Generale dell' Aviazione Civile, nelle Compagnie Aeree, come pilota privato e infine come pilota collaudatore dalla Ditta Nardi per Costruzioni Aeronautiche. Tutti questi impieghi mi hanno dato la possibilità di pilotare i più svariati tipi di aeroplani, alianti ed elicotteri (in realtà ho pilotato 162 diversi tipi di aeromobili), e di volare in disparate parti del mondo: tutta l'Europa, le Americhe, l'Africa, l'Asia, l'Oceano Atlantico.
L'aviazione, per me, non è stata solo una professione. Anzi, talvolta anche a scapito della mia convenienza, ho trascurato la professione per dedicarmi all' aviazione da un punto di vista quasi sacrale. Ho collaborato alla costruzione di aerei amatoriali e ne ho eseguito le prove in volo, ho studiato la storia dell'aeroplano dalle origini (ho tradotto in italiano il primo libro di aerodinamica del mondo: "Der Vogelflug als Grundlage der Fliegekunst" di Otto Lilienthal, 1889), ho restaurato e fatto volare alianti d'epoca, ho collaudato antichi aeroplani, come il Ca .100, e strani prototipi, come l'aliante della World Class, il Velino. Ho collaborato con le riviste aeronautiche con articoli e prove in volo, per la Rizzoli ho tradotto alcuni libri di Richard Bach, ho goduto di tante ore di veleggiamento sugli alianti (ho creato una scuola di volo a vela a Pavullo) e, lasciatemelo dire, ho fatto volare tanti bellissimi aeromodelli.
Credo però, se ripenso al bilancio di tutta la mia vita, che dall' aviazione io abbia ricevuto molto di più di quanto abbia dato: l'amicizia di tante donne e uomini che hanno la mia stessa passione, cui si accendono gli occhi della stessa luce quando, magari in fondo ad un hangar, la sera, non sazi dei voli fatti, si parla della nostra religione: Volare!
La vita dell'aviatore, soprattutto quella dei piloti commerciali, è stata descritta come un susseguirsi di lunghi periodi di noiosa attesa, punteggiati da brevi istanti di terrore. Sarà vero, ma io devo aggiungere che 1'aviatore riceve in dono le gioie più meravigliosamente intense, anche se talvolta è rattristato da grandi dolori, quando è in gioco la vita.
Ai tanti amici, che, mettendo in gioco la loro vita, mi hanno dato dolore, io dedico questi miei ricordi.
Ringrazio sentitamente la contessa Maria Fede Caproni e il Museo Caproni di Trento, che hanno accolto la pubblicazione di questo libro, insieme con i numerosi amici che sono involontariamente divenuti protagonisti delle mie avventure.
Carlo Zorzoli
Autore: Carlo Zorzoli
Editore : LoGisma - Anno 2007
Pag. 174 - prezzo di copertina Euro 15,50
ISBN: 978-88-87621-71-6
Il libro e' disponibile per l'acquisto presso questa pagina dell' AIDA.
Monfalcone, 26 nov. 2007
CONVEGNO SUL VOLO E LA SOLIDARIETÀ
Si è tenuto a Monfalcone Il 26 novembre, il Convegno “Il Volontariato aeronautico per la solidarietà”, organizzato dalla Sezione cittadina dell’Associazione Arma Aeronautica con il Patrocinio del Comune di Monfalcone ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e del Centro Servizi Volontariato di Pordenone.
Presente numeroso pubblico ma in particolare e tre classi delle scuole medie cittadine ed è molto importante che i giovani abbiano potuto apprendere dai diretti interessati come sia coinvolto il mondo dell’aviazione nell’aiuto alla collettività.
Dopo il saluto ai convenuti dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla cultura dr. Gianluca Trivigno, ha preso la parola il generale SA Giambortolo Parisi, presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, un sodalizio che con le sue 250 sezioni circa in Italia ed all’estero, cui sono iscritti più di 35.000 soci è in grado di intervenire – come ha sottolineato il relatore - nell’intero territorio nazionale anche nel settore della solidarietà sociale in quanto costituisce un organismo di vasta portata per la sua capillarità operativa.
Una presenza importante quella della Federazione dei “Baroni Rotti” con l’ing. Alessandro Paleri, che ha presentato la prima Scuola di Volo Ultraleggeri per disabili, che ha messo in rilievo come il volo non deve essere considerato solo uno sport o una normale attività ma strumento di crescita personale per riconquistare la propria autostima.
Il magg.pilota Marco Lant, capoformazione delle Frecce Tricolori, ha brevemente riassunto la storia ed i compiti del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico che proprio per la particolarità di esibirsi raccogliendo ovunque un notevole numero di spettatori, è in grado di costituire un forte supporto per portare a conoscenza di milioni di persone iniziative di carattere sociale promosse da associazioni del volontariato.
Da parte sua, il magg.pilota Lionello Miani del 51° Stormo ha ricordato i reparti di volo dell’Aeronautica Militare italiana che con lavoro giornaliero forse sottovalutato o comunque poco conosciuto svolgono un’importante compito di soccorso e salvataggio.
L’attività della Coopi (cooperazione internazionale) di Milano, una ONG, laica ed indipendente, fondata nel 1965 con lo scopo di « combattere le cause di povertà e di ingiustizie sociali è stata presentata dal dr. Giacomo Franceschini , program manager della COOPI di Milano, che collabora con la sezione Aviazione senza Frontiere di Parigi che ha esposto le linee guida delle organizzazioni umanitarie e l’apporto indispensabile del mezzo aereo per soccorrere ed aiutare la collettività.
Nella foto: il presidente dell’Associazione Arma Aeronautica di Monfalcone col. Rino Romano apre i lavori del Convegno
Addetto Stampa C.d’Agostino