giovedì 8 luglio 2010

SCOMPARSA DEL MAR.LLO PILOTA RAFFAELE CHIANESE

Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia

Gorizia, 7 luglio 2010 - COMUNICATO STAMPA


SCOMPARSA DEL MAR.LLO PILOTA RAFFAELE CHIANESE



Il 6 luglio è deceduto il mar.llo Pilota Raffaele Chianese, 100 anni, era l'ultimo superstite del primo gruppo di 64 piloti che giunsero a Gorizia nel 1931 per la costituzione del 4° Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica. Ne dà notizia il com.te Fulvio Chianese, pilota dell'Alitalia in quiescenza, che insieme alla madre Beatrice ed ai famigliari tutti ricorda un Padre ed un pilota che al servizio della Patria offrì prima la sua gioventù e poi la sua consapevolezza e la sua preparazione

I funerali si svolgeranno nella Chiesa del sacro Cuore, dove Raffaele Chianese si sposò nel 1939, sabato 10 luglio alle ore 12.


Raffaele Chianese, giovanissimo riuscì a frequentare il Corso Sottufficiali dell'Aeronautica Militare falsificando la firma del padre nella domanda di ammissione, al termine venne destinato al 1° Storno Caccia di Campoformido, una vera e propria “università del volo” dove le doti di ogni pilota venivano valutate prima dall'ammissione. Nel settembre 1931 giunse a Gorizia con il primo gruppo di 64 piloti per la costituzione del 4° Stormo Caccia e da quel momento tutta la sua vita sarà il volo: in pattuglia, in addestramento, in trasferimenti ogni momento diventa buono per andare in volo. Il Sergente Chianese ebbe anche l'onore, qualche anno dopo, di accompagnare in volo il nuovo comandante dello Stormo, Amedeo duca d'Aosta. Nel 1936 partecipò alla guerra di Spagna di cui, con molta semplicità, ricorda: “ci viene detto che si offre volontario per una missione speciale in un paese straniero deve fare un passo avanti. Faccio un passo avanti e con me diversi colleghi fanno altrettanto”.

In Spagna, partecipò a molte missioni fino a quando venne abbattuto e fatto prigioniero dai "rossi" (la fazione dei Repubblicani), scampò alla pena di morte per uno scambio di prigionieri fra i quali un altro goriziano di etnia slovena, Giuseppe Krizaj, suo compagno di corso, che aveva scelto di offrire i suoi servigi alla fazione nemica. Al rientro dalla Spagna Chianese fece parte delle Pattuglie Acrobatiche che portarono, antenate delle “Frecce Tricolori”, l'ala d'Italia in tutti i cieli d'Europa ed all'inizio del secondo conflitto mondiale venne destinato in Africa Orientale con il 4° Stormo. A Tobruk fu testimone dell'abbattimento di Italo Balbo dal fuoco amico della contraerea italiana. Rientrato in Italia, Raffaele Chianese venne destinato alla Scuola Caccia sempre a Gorizia, fino al termine del conflitto. Al termine del conflitto venne messo in “licenza speciale in attesa di reimpiego”. Verso la fine degli anni '40 la nuova Aeronautica Militare Italiana, dovendo riformare gli organici, necessitava di piloti esperti quali istruttori e quelli rimasti, come dice Chianese, “si contavano sulle dita di una mano”. Così nel 1951 il Sergente Chianese venne richiamato (nel frattempo si era dedicato al commercio del vino) e destinato alla Scuola di 2° periodo di Brindisi ed a quella di 3° priodo di Lecce dove ebbe modo di incontrarsi con colleghi i cui nomi fanno parte della storia dell'aeronautica militare: Pezzè, Avvico, Mascellani, Baron, Sansone Squarcina (comandante della prima Pattuglia acrobatica dei “Diavoli Rossi” e padre della Pattuglia Acrobatica “Frecce Tricolori” costituita ai suoi ordini nel 1961).

Dopo il congedo, nel 1957, Chianese venne chiamato da Furio Lauri come primo istruttore dell'aero club “Falco” da quest'ultimo costituito nell'ambito di attività della “Meteor”, nel 1963 rientrò nuovamente a Gorizia dove operavano l'aero club Gorizia e l'Aero Club Trieste, ma al compimento dei 60 anni (età limite per un pilota istruttore) Raffaele Chianese tornò coi piedi per terra, non solo figuratamente, dedicandosi alla coltivazione e tornando ai primordi della sua fanciullezza.


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