martedì 8 aprile 2014

Un’azione notturna su Alessandria del 10° Stormo BT - Il Poker nel deserto

Testo Tratto da Aeronautica Mensile n.8 Settembre 1996

Un’azione notturna su Alessandria del 10° Stormo BT

Il Poker nel deserto

Era il mese d'agosto. Nel deserto piatto e senza fine, il ghibli sollevava la sabbia che entrava in ogni dove, una cipria che trovava posto dentro l'orologio,nel tabacco delle sigarette chiuse nei pacchetti, tanto che prima di accenderle dovevamo soffiarci dentro per non sentirci scricchiolare la sabbia tra i denti.

Oggi non si vola, però questa sera, o meglio questa notte, c'è un'azione su Alessandria d'Egitto. I nostri vent'anni suppliscono perfettamente alla calura, si beve poco e, a dire il vero, anche poco si mangia. Il fisico è asciutto, non si suda, però le ventate di ghibli sono come fiammate che colpiscono in pieno viso e la sabbia sulle gambe, rasoterra, sembra mille spilli che ti martoriano le gambe. L'unico riparo è la tenda, anche perché il riverbero del sole acceca e fa bruciare gli occhi.

Arriva la sera, il sole cala all’orizzonte, ed è subito buio. Mi sdraio sulla brandina, solo tela: comincia a far freddo e mi copro con la coperta, ma qualche pulce comincia il suo pasto. Non "si mai dove siano e da dove vengano, le pulci: sono annidiate nel tessuto o saltano fuori dalla sabbia? Le loro punture non sono come quelle delle pulci nostrane ma sembrano morsi di cani arrabbiati che fanno sobbalzare come se si fosse colpiti da scosse elettriche. Ma io, che mi sono premunito, attendo l'attacco con i miei strumenti difensivi: di fianco alla brandina ho il secchio della benzina con la siringa con cui si lavano i motori, già pronta e piena della miscela al tetraetile di piombo. Così appena sento il “morso", alzo con la gamba la coperta e immediatamente dò una spruzzata di benzina: il nemico è colpito e non morde più si può riposare!

Le ore passano lente. Quale marconista sono in equipaggio per l'azione di questa notte. Arriva un po' di caffé, un'acqua nera senza sapore, poi si fuma qualcosa ed infine ci si alza. Con le cassette in dotazione si prepara un tavolo, si stende una coperta a mo’ di tovaglia e per far passare il tempo si gioca un “pokerino”. Poiché sono l’unico dei quattro che debba andare in volo, gli altri potrebbero riposare. Preferiscono però stare svegli e farmi compagnia, perchè siamo vecchi amici e compagni da tanto tempo nella stessa squadriglia. La luna comincia ad alzarsi all’orizzonte e dare un pò di bagliore.

Mentre attendiamo che si alzi ancora un po’,in tenda si continua a giocare un “poker” di pochi spiccioli - centesimi di lire d'allora. Il silenzio del deserto e rotto da qualche latrato degli sciacalli e dal riso delle iene che si azzuffano per potersi cibare di qualche rifiuto sparso nel deserto

Adesso però è il rumore di un motore a rompere il silenzio del deserto: è il mezzo
che viene verso la mia tenda. Mi sento chiamare: è arrivata l'ora della partenza. Con i miei compagni di gioco faccio l'atto di radunare gli spiccioli e le carte per la fine della
partita ma loro dicono di lasciare tutto come sta perché la partita non è ancora conclusa e
potrà continuare al mio ritorno da Alessandria. E’ un buon auspicio, un augurio affinché tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. Questo è il clima, l’affetto, l’amicizia che ci lega in squadriglia, consci del pericolo che si corre.

Raccolgo le mie cose per il volo: calzari, maglione, tuta “marus”, il brogliaccio, i codici e sono pronto. Il mezzo mi accoglie, saluto il comandante e gli altri componenti dell'equipaggio: il primo pilota e’ il colonnello Carlo Unia, comandante del 10° Stormo Bombardamento Terrestre Veloce, che comprende le quattro squadriglie 55a, 56a, 57a e 58a, mentre il secondo è il tenente Troncone.

In linea di volo il motorista ha già messo in moto. Si sale, si parte, qualche sobbalzo per
un avvallamento o qualche sasso ma poi,con i motori che ruggiscono al massimo, con
uno strappo il poderoso e glorioso S.79 carico di carburante e di bombe stacca le ruote e
si libra nell’aria verso l’obbiettivo.

A bordo è quasi tutto buio. Qualche lumicino, i faretti di bordo, ma noi ormai siamo abituati a muoverci dentro questo velivolo col quale voliamo da anni e che conosciamo in ogni particolare. Il volo procede bene, la luna ora comincia a mostrare il suo faccione tondo, sempre sull’orizzonte. Siamo quasi sulla verticale della costa, stiamo ben al largo di Tobruch perché l’incrociatore S.
Giorgio non scherza, non guarda in faccia a nessuno,non accetta che qualche male intenzionato le faccia scherzi di nessun genere!
Ed ancora Bardia, Sollum, Sidi el Barrani, Marsa Matruk. Da terra ci arriva qualche sventagliata e dall'alto vediamo le traccianti come giochi d’artificio. Sembra che vengano verso di noi ma si perdono, curvando, oltre la coda dell’aereo..... quando non ti colpiscono? E’ già un paio d’ore che si vola, io al mio posto radio, l’armiere che corre sù e giù per l’aereo, il motorista sempre attento ai motori mentre il colonnello Unia ed il ten. Troncone sono ai comandi. Ogni tanto io vado verso il Col.Unia per dargli qualche notizia che ho captato alla radio in ascolto, in quanto noi abbiamo l’obbligo di mantenere il silenzio radio. Ad un certo punto il motorista mi fa cenno perché gli dia una mano per travasare la benzina nei vari serbatoi. Cominciamo a pompare in una posizione alquanto
scomoda, ma siccome su quell’aereo ci stiamo tutti insieme, ognuno fa come sempre lasua opera.

Ora la luna e allo zenit. La costa ci e familiare: il mare e la terra sono ben visibili, netti i contorni....un po’ obliqua c’è “lei”, Alessandria,’ che conoscevo bene, oltre che dalle certe geografiche, anche per aver preso parte nel febbraio 1940 al trasferimento in volo _di aerei S.81 in Africa Orientale Italiana, trasvolando l'Egitto ed il Sudan fino ad Assab. Ecco la grande base navale della possente flotta inglese! Avevamo preso quota, superando i 5.000 metri. Nessun lume, solo la luna col suo chiarore che ci faceva vedere quel che c’era sotto di noi. Noi tutti eravamo
più che guardinghi, perchè ci avevano avvisato che gli inglesi ci avrebbero contrastati con la caccia notturna. Ma in realtà tutto sembrava calmo, né un lume né uno sparo.

Eravamo meravigliati da tutto ciò. Dovevamo colpire i moli della baia di Aboukir. Un
piccolo giro e ci indirizziamo sull’obbiettivo; ancora silenzio e buio, poi si sgancia la pri-
ma bomba sui depositi della baia, ed ecco in men che non si dica scatenarsi l'inferno!

A decine i riflettori si accendono, le cannonate si sprecano, da tanto chiarore tutto diviene buio. L’aereo è come una foglia in una tempesta, scivola d’ala, sobbalza, s’impenna. Altre bombe vengono sganciate, sotto le ali è come un ribollire, le esplosioni non si sa quante siano. Abbiamo ancora i portelloni aperti, sia il Colonnello Unia che il tenente Troncone spingono il volantino tutto in avanti: siamo in picchiata! L'aereo vibra tutto, i motori ringhiano, le ali fischiano, i piani di
coda fanno un rumore come se da un momento all'altro si dovessero staccare. Quanto
dura tutto ciò? Un minuto, un’ora, un'eternità?

Mentre i fari ci tengono nei loro coni di luce, le cannonate ci fanno ancora sobbalzare. Scivoliamo quasi a toccar l’acqua, dai portelloni ancora aperti Vengono spruzzi di acqua di mare ma siamo fuori dall'inferno e l'eternità è terminata. Ma la missione non ancora: ad un certo punto ci troviamo in coda un chiarore intenso. La caccia notturna? Alla mitragliatrice! Si spara, in mezzo ai fumi del-
le cannonate, prima di scoprire che quel ba gliore non era altro che la luna! Ci ridiamo
su: meglio così, però si seppe dopo che anche altri aerei come noi spararono alla luna! Questa missione, sapemmo poi, aveva il compito di far da civetta mentre gli incursori della
Marina attaccavano le navi alla fonda.

La via del ritorno, all'alba, con il sole che si alzava ed il mare azzurro a far da contrasto al colore ocra della sabbia. Il nostro cielo è più bello che mai ed il ‘79 scivola veloce men-
tre il gebel si fa sempre più vicino. Siamo all’atterraggio, ancora un pò di rullaggio e poi
i motori tacciono il loro canto di vittoria. Tutti ci sono attorno, per salutarci, per sapere an-
che i più piccoli particolari della missione.

Finalmente entro in tenda, stanco, e trovo i miei amici ad attendermi.. «Mario, la partita di poker non è ancora finita. Prendiil tuo posto al tavolo!» Guardai in faccia i miei compagni e nei loro occhi lessi la stessa mia gioia di essere ritornato alla base. In un attimo la gioia soppiantò la stanchezza e mi sedetti al rudimentale tavolo di gioco per continuare la partita.

di MARIO BIGAZZI

giovedì 27 marzo 2014

Gorizia - IL VINO E LA STORIA DEL TERRITORIO SBARCANO SU UNA EMITTENTE STATUNITENSE, "WINE CHANNEL TV" - Marzo 2014

Associazione Sportiva Dilettantistica “Duca d’Aosta – Gorizia 27 marzo 2014

COMUNICATO STAMPA
IL VINO E LA STORIA DEL TERRITORIO SBARCANO SU UNA EMITTENTE STATUNITENSE, "WINE CHANNEL TV"
   
    A volte nei momenti di crisi come quelli che stiamo vivendo, sono le idee innovative che fanno la differenza; se a queste idee ci aggiungiamo poi l’assenza di uno scopo di lucro, si può ambire a dei risultati significativi che consentano di valorizzare il territorio in cui si vive per il semplice piacere di mettersi in gioco.
In questo contesto, rispettando i canoni della passione e del volontariato, Flavio Chianese, ingegnere elettronico goriziano, classe 1970, dipendente da quindici anni della multinazionale BARCO, azienda nota per il suo spirito innovativo e tecnologico nel settore della visualizzazione industriale, si è lanciato in un affascinante percorso con l’entusiasmo un gruppo di collaboratori ed amici: far maggiormente conoscere due elementi per cui il Friuli e Venezia Giulia è famoso, anche oltre confine: "il vino e la storia".     Il suo messaggio è stato raccolto da "WINE CHANNEL TV" di Chicago, Illinois, che trasmette via digitale IP e su piattaforma web in 22 stati, 4 continenti e che valorizza in giro per il mondo realtà enogastronomiche e la sua fondatrice e conduttrice, Mrs Jessica Altieri, nota sommelier in U.S.A., ha deciso di inaugurare un esperimento multimediale di qualche puntata, appoggiando l'entusiasmo e passione del gruppo:  la prima è già visibile via web all'indirizzo www.winechanneltv.tv



    Nel segmento sperimentale, denominato "WINE SKYVIEW OF COLLIO” si realizzano dei piccoli cortometraggi che presentano in chiave moderna, ma con spirito romantico, il fascino del territorio. Il primo videoclip è stato già girato presso "Azienda Agricola Mario Schiopetto" a Dicembre, insieme a Giorgio Schiopetto e Marco Simonit di "Scuola Italiana di Potatura della Vite", mentre il secondo videoclip verrà girato proprio partendo da Gorizia, in via Rastello e poi si sposterà al "Castello di Spessa", in una cornice a dir poco emozionante. La dott.ssa Barbara Borraccia, referente della omonima struttura alberghiera, da mesi sta collaborando alla realizzazione del cortometraggio ambientato presso l'hotel e nelle storiche cantine della stessa azienda vinicola. Una fiaba moderna incantevole, grazie alla partecipazione di giovanissimi musicisti dell'Istituto sloveno musicale "Glasbena Matica" e di decine di comparse in abiti settecenteschi veneziani, accurate riproduzioni storiche della sarta maniaghese, Dolores Patrizio. Un modo anche per condividere un messaggio transfrontaliero di pace, in un territorio ove oggi multietnie convivono serenamente. 

 Ma le iniziative non finiscono qui , oltre ad altri video clip  già si parla di un cortometraggio dedicato al centenario della Grande Guerra che raccolga la sinergia di tutte le aziende vinicole posizionate ambientalmente presso gli scenari dei sanguinosi scontri bellici, sul Sabotino, lungo l'Isonzo e nel Carso. Ne è promotore, Martin Fiegl, della azienda agricola omonima sulle colline di San Floriano.    Il team, nononstante il dichiarato "0 Euro budget", è comunque all'altezza di un set semi-professionale e vede l'impiego di velivoli ultraleggeri dell'Aeroclub di Gorizia, equipaggiati con telecamere, ma anche droni di vario tipo, grazie alla partecipazione di Christian Boscarolli ed Alvio Massari, esperto radiomodellista goriziano. Non da meno l'esperienza di professionisti, quali Gianluca Milocco noto videomaker ed amministratore di BL2STORE Srl a Gorizia, Massimo Coloso, fotografo ed esperto di marketing digitale, enologi di fama internazionale, quali Gianni Menotti o l'agronomo Fabio Prodorutti, di "Aziende Agricole Livon",  prof. Beatrice Zonta, insegnante di pianoforte, Piero Ballaben, grafico digitale. 

Nel marzo scorso presso l'azienda  vinicola "Tenuta Villanova" di Farra d'Isonzo, il referente dott. Alberto Grossi ha partecipato ad alcune riprese insieme ad Alessandro Pettarin, ex primo ufficiale Alitalia, ma soprattutto pilota leggendario di FIAT G91 nelle Frecce Tricolori degli anni '60 ed ora romantico viticoltore nel Collio. Splendido abbinamento "cielo e terra".

 Come lo stesso Flavio Chianese sottolinea, "lo spirito del gruppo è sano: senza presunzioni o ideologie politiche, se non con il solo obiettivo di raccogliere umilmente ed amplificare le potenzialità turistiche di una realtà storico-ambientale così emotivamente variopinta, alla continua ricerca di una collaborazione spontanea con le genti che la rendono davvero unica".
 
Nella foto un Pioneer 200 in volo sulle zone del Collio 
 
Addetto Stampa C. d’Agostino
INFO: Flavio Chianese
Project Manager AVS
Barco Srl
Via Monferrato, 7
20094 - Milan
Italy
Mobile:   +39 335 67 92 177

martedì 25 marzo 2014

Due weekend di volo in parapendio e deltaplano tra Liguria e Calabria - aprile 2014

Gli organizzatori dell'associazione Parapendio Pizzo hanno scelto un nome
eloquente: "Il lungo weekend del 25 aprile in volo".
Saranno tre giorni all'insegna delle emozioni che il volo libero in
deltaplano e parapendio, cioè senza motore, sulle ali del vento, reggendosi
in aria grazie alle correnti ascensionali, sa regalare. Tre giorni a Pizzo
Calabro (Vibo Valentia), borgo arroccato su un promontorio al centro del
Golfo di Sant'Eufemia. Sotto la  frastagliata Costa degli Dei,
contraddistinta a nord-est, dalla pineta mediterranea fino alla foce del
fiume Angitola, da 9 chilometri di ampie spiagge sabbiose, e più a sud, dove
si innalza il masso di tufo sul quale si sviluppa Pizzo, da numerose
calette, grotte e zone ricche di scogli naturali. Suggestivo il panorama con
le isole Eolie sullo sfondo.
Tre giorni di voli spensierati lungo un costone di 18 chilometri dai decolli
a nord di Pizzo, in zona Marinella, oppure dal decollo Pandolfo in località
Maierato, entrambi a 380 metri d'altezza sul mare. L'atterraggio ufficiale
sarà il Lido Blue Moon, adiacente alla spiaggia.
Il programma, al quale collaboreranno i piloti di Fly Maratea e quelli
siciliani di Etna Fly, prevede due prove d'abilità, facoltative, vale a dire
che i piloti al termine del volo tenteranno di centrare un bersaglio posto
in atterraggio. La prima sarà aperta a tutti, mentre la seconda è
consigliata a volatori più esperti con atterraggio nella marina di Pizzo
Calabro. Faranno da  contorno escursioni in mountain bike con percorsi tra
le pinete, nelle stradine del centro storico, o salendo fino ai decolli. Chi
vorrà provare per la prima volta l'ebbrezza del volo, può valersi della
presenza in loco di piloti equipaggiati con parapendio biposto, vale a dire
idonei al trasporto di un passeggero oltre al conduttore.

Come ogni anno il 5 e 6 aprile ritorna il Meeting di Monterosso al Mare (La
Spezia), raduno "non organizzato" ci fanno sapere gli ... organizzatori, di
piloti di parapendio nello splendido scenario delle Cinque Terre.
La giornata di sabato sarà dedicata a voli liberi fin dalla mattinata e ad
un grande ritrovo conviviale la sera all'Eremo di Soviore. Domenica, per chi
se la sente, è prevista una prova di precisione in atterraggio con decollo
da località Termine a 528 metri di quota ed atterraggio lungo la cosiddetta
Spiaggia dei Giganti dove sarà posto il bersaglio che i piloti tenteranno di
centrare.
Monterosso è una località che non ha bisogno di presentazioni, come lo sono
le Cinque Terre, sconvolta dalla tragica alluvione del 2011 e prontamente
rinata per l'opera indefessa dei suoi cittadini. Molto frequentata dai
piloti di parapendio e deltaplano che anche quest'anno coloreranno il cielo
tra mare e collina con le loro vele per un volo molto particolare su una
terra altrettanto particolare.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI) - il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it -  skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it

Foto
http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/pizzo-monte-rosso-25-03-14.html

per informazioni sul WEEK END 25 APRILE a Pizzo Calabro (VV) contattare
Giampiero Procopio - giampiproc (AT) live.it
Giuseppe Vacatello -  giuseppe.vacatello (AT) gmail.com
Sito ufficiale: http://parapendiopizzo.altervista.org/
facebook: https://www.facebook.com/events/640321339348282/

per informazioni sul MEETING MONTEROSSO (SP) contattare
Luigi Vigorito - formulavolo (AT) libero.it -
facebook: https://www.facebook.com/events/668970496478180/?fref=ts

martedì 18 marzo 2014

Concorso fotografico “IL VOLO” - 2014


Comunicato Stampa – Gorizia 18 marzo 2014 

Concorso fotografico “IL VOLO”




MaSeDomani.com, in collaborazione con l’Associazione Culturale 4° Stormo di Gorizia e con l’agenzia fotografica “Phocus Agency” indice il concorso fotografico dal titolo “Il volo”, al fine di  raccogliere immagini fotografiche che si ispirino al concetto di volo in ogni sua sfaccettatura e premiare le più rappresentative.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti. Le fotografie (massimo due per partecipante) potranno essere inviate dal 15 aprile al 30 agosto 2014 utilizzando il modulo pubblicato sul sito http://www.masedomani.com/ilvolo in formato JPG con misure minime 72 dpi., 1024 pixel di larghezza se il formato è orizzontale o 768 pixel di altezza se il formato è verticale. Il file non potrà avere una dimensione superiore a 3.000 Kb (3Mb).

Sono previsti tre premi assegnati da una Giuria Tecnica composta da professionisti del settore fotografico (abbonamento annuale rivista di fotografia, stampe fotografiche offerte da Fotoregali.com, libri e pubblicazioni) ed un “Premio del Pubblico” assegnato dai visitatori del sito http://www.masedomani.com tramite una votazione online aperta dal 16 settembre al 30 ottobre 2014.

La selezione finale si svolgerà a partire dal 1°settembre 2014 al 15 settembre 2014, ed entro il 15 novembre 2014 verranno proclamati i vincitori di tutte le categorie.

Regolamento, documentazione, elenco dei premi e modalità di partecipazione sono reperibili sul sito Internet www.masedomani.com/ilvolo


Comunicato tramite : Associazione Culturale 4 Stormo - Carlo D'Agostino

domenica 9 marzo 2014

LA SCUOLA DI VOLO NELL’AEROPORTO DI GORIZIA

Associazione Dilettantistica Sportiva Transfrontaliera “Duca d’Aosta”
Gorizia  8 marzo – Comunicato Stampa

LA SCUOLA DI VOLO NELL’AEROPORTO DI GORIZIA
 
Il direttore della nota rivista “Volo Sportivo” che si sta sempre più affermando nell’ambito dell’editoria aeronautica, nel corso della sua visita all'aeroporto di Gorizia si è complimentato con Bartolomeo Conti responsabile operativo  nonché istruttore di volo dell’Associazione “Duca d’Aosta” che opera nell’aeroporto.

Lo ha interessato non solo il notevole lavoro di recupero del manufatto dell’hangar “Gleiwitz” ma  anche la perfetta sistemazione delle piste in erba e l’intero aeroporto che risulta avere la più ampia superficie in erba di tutta l’Europa, con un fondo in ottime condizioni.

“L’aeroporto – ci ha detto  Conti – in effetti favorisce l’attività di volo VDS anche sotto il punto di vista della sicurezza con il notevole spazio a disposizione , e questo consente anche molte prospettive per la scuola di volo che a breve opererà e che sta riscuotendo molto interesse non solo fra i giovani”.

Volare con gli apparecchi del volo da diporto sportivo risulta veramente alla portata di tutti e sono sufficienti normali condizioni di salute e soprattutto la passione per questo genere di volo che una volta “toccato con mano” non abbandona più. Caratteristica della scuola di Gorizia è la grande semplicità per frequentarla, gli istruttori sono sempre a disposizione ed ogni allievo potrà modulare la sua frequenza, se un giorno si trovasse per un impegno a non poter partecipare ad una lezione, nessun problema, ne parla con l’istruttore e si trova un accordo per un altro appuntamento.

Come senza problemi è l’aspetto economico:  non viene richiesto l’intero importo del costo relativo al corso completo, è sufficiente un anticipo tanto per iniziare e poi gradatamente si corrispondono gli altri importi in rapporto al proseguire dell’addestramento che può quindi essere modulato secondo le esigenze dell’allievo.

Bartolomeo Conti è sempre a disposizione per chiarimenti ed informazioni e qualunque altro dettaglio (cellulare 3292135701) e per un incontro di aeroporto per poter osservare come opera l’associazione.


Nella foto Bartolomeo Conti e a sinistra della foto Rodolfo Biancorosso, direttore di “Volo Sportivo”

Addetto Stampa: C. d’Agostino

martedì 25 febbraio 2014

LA SCUOLA DI VOLO DELL’ASSOCIAZIONE “DUCA D’AOSTA” DI GORIZIA -

Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta”
Gorizia, 25 febbraio 2014 – Comunicato Stampa - 


LA SCUOLA DI VOLO DELL’ASSOCIAZIONE “DUCA D’AOSTA”  DI GORIZIA

La scuola di volo dell’Associazione “duca d’Aosta”, che opera nell’aeroporto di Gorizia, a breve sarà pronta ad iniziare l’attività per tutti gli appassionati del volo da diporto o sportivo, che si sta sempre più affermando anche in Italia per ragioni collegate ad una burocrazia più snella nel rilascio delle relative licenze di pilota ULM sia per i costi decisamente ridotti rispetto a quelli necessari per il brevetto di pilota privato di velivoli da turismo.

Uno degli istruttori della Scuola Bartolomeo Conti ci ha confermato che volare su un ULM è estremamente semplice, anche se ci vuole ovviamente una condizione fisica normale – come quella necessaria per il rilascio della licenza di guida per automobili – e naturalmente l’attitudine al volo.



Quest’ultima la si può constatare direttamente “sul campo”, è il caso di dirlo, con un volo di ambientamento insieme all’istruttore che è in grado di poter stabilire che quella propensione per il volo si basa su predisposizione naturale del futuro pilota.

La iscrizioni alla scuola sono già aperte e come “offerta di lancio” la direzione della Scuola offre ai primi dieci iscritti voli di ambientamento a costi notevolmente ridotti, che potranno essere decisi al momento opportuno: per qualsiasi informazioni l’istruttore Conti è a disposizione per informazioni e qualunque altro dettaglio (cellulare 3292135701).

Addetto Stampa C. d’Agostino

Nella foto: l’istruttore Conti a bordo di uno degli ULM della Scuola di Volo

mercoledì 29 gennaio 2014

L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA DI MONFALCONE PREMIA DUE SOCI

L’ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA DI MONFALCONE PREMIA DUE SOCI


Nello scorso gennaio il presidente della Sezione di Monfalcone dell’Associazione Arma Aeronautica  ha voluto assegnare riconoscimenti a due suoi soci, che si sono particolarmente distinti.

Con l’interessamento della presidenza nazionale dell’Associazione ha fatto riconoscere all’aviere autista Guido Zuri, che nel corso della II guerra mondiale per la sua partecipazione ad importanti Campagne ha meritato la Croce al Merito di Guerra, il titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica ed al socio maresciallo Edgardo Trevisan il titolo di “socio benemerito” con l’iscrizione nel relativo Albo.

Assente il socio Zuri, nel corso di una cerimonia il Diploma e distintivo è stato consegnato a Trevisan dal presidente regionale nonché presidente di Sezione col. Rino Romano.

Era presente anche il “personaggio aeronautico dell’anno 2013”, il giovane pilota Luca Bertossio, campione del mondo della specialità aliante acrobatico, al quale il col. Romano ha consegnato il dipinto di Bressanutti, sul quale l’artista – come promesso – ha aggiunto un aliante in volo fra le immagini.
 
Carlo d’Agostino testo e foto

(nella foto la consegna del Diploma di socio benemerito (a sx) Trevisan

venerdì 24 gennaio 2014

Reggiane Re. 2000: recuperato il relitto (Raitre TGR Bellitalia 11.01.2014)



San Valentino in Mongolfiera Aosta 14-16 febbraio 2014

San Valentino in Mongolfiera
Aosta 14-16 febbraio 2014


"Se il vostro amore brucia come la fiamma che fa volare in alto le mongolfiere, prendete per mano la vostra dolce metà e regalatevi il sogno di portare il vostro amore a tre(mila) metri sopra il cielo".

A  San Valentino La città di AOSTA fa volare l'amore in alto, cullato dal vento, in una bolla d'aria calda chiamata: Mongolfiera!
Un evento imperdibile che ogni anno viene organizzato dal Team di Charbonnier Mongolfiere, compagnia aerostatica che vanta oltre 30 anni di esperienza nel mondo delle Mongolfiere!

La cornice dell'evento lo rende unico nel suo genere e l'esperienza sarà certo indimenticabile per chi deciderà di abbandonare per qualche ora le frenesie della vita quotidiana lasciandosi trasportare da una bolla d'aria calda, gigante e colorata. In alto nei cieli, cullati dal vento si potranno ammirare panorami da mozzare il fiato.fino quasi a toccare le nuvole.
In assoluto silenzio, si potrà assaporare il contatto con la natura ed abbracciare le bianche vette più alte d'Europa, affacciati ad un balcone sospeso oltre 3000 mt d'altezza.

Chi invece deciderà, per paura o per curiosità, di restare con i piedi ben piantati per terra, guarderà con un po' di invidia i palloni aerostatici sollevarsi alti nel cielo, gustandosi tuttavia lo spettacolo di colori che invaderanno la Piazza Centrale di Aosta. Tutte le mattine dalle ore 9.30 in Piazza Chanoux si potranno osservare da vicino tutte le fasi di preparazione delle  mongolfiere, fino al decollo in cielo aperto. e a quel punto la voglia di prendere il volo sarà irrefrenabile.

Il giorno clou sarà venerdì 14 febbraio, San Valentino, la giornata degli innamorati, in cui verranno organizzati voli speciali per tutte le coppie che vorranno fare un brindisi ad alta quota con la persona amata. quale sorpresa migliore si può fare in un giorno tanto speciale alla persona che si ama ?! Di certo la lascerete a bocca aperta!

Sabato 15 invece sarà organizzato un 'Alp Crossing' per i piloti più esperti. Un volo di lunga distanza che comprende l'attraversamento delle Alpi. La Mongolfiera non si può guidare, è trasportata dal vento e ogni volo ha un tragitto differente. Non c'è da stupirsi se dopo aver sorvolato la catena alpina qualcuno atterri in Svizzera, in Francia o nelle pianure piemontesi. Passare il più vicino possibile al Monte Bianco a  4.810 mt.  sarà, anche quest'anno, un'importante sfida per i piloti più abili ed esperti.
Domenica 16. Decolli simultanei  di tutte le mongolfiere da diverse parti della città per colorare il cielo di Aosta.

Vi aspettiamo per condividere questa grande festa per grandi e piccini  e per tutti coloro che vogliono stupire qualcuno di speciale, per poter dire "ho toccato il cielo con un dito.." e perché in fondo, come si usa dire: "Vola alto solo chi osa farlo!"

Quindi cosa aspettate?! l'emozione sarà indescrivibile, il contatto con la natura intenso e la sensazione di perdersi nei cieli.. unica!

Cordiali Saluti

Team Charbonnier


Per informazioni:
  
t. 0165.765525

email voli@mongolfiere.it
web www.mongolfiere.it

mercoledì 22 gennaio 2014

ncontro di piloti a Bassano del Grappa (Vicenza) e Coppa del Mondo di parapendio febbraio 2014

Il prossimo 8 febbraio a Bassano del Grappa (Vicenza), presso la sala
convegni Alp Station, si terrà un importante incontro per gli appassionati
di volo libero, il volo che si pratica in parapendio e deltaplano.
Ospite dell'appuntamento, organizzato dall'Aero Club Montegrappa in
collaborazione con Alp Station Bassano, è l'alto atesino Peter Gebhard che
lo scorso anno ha partecipato con ottimi risultati alla sesta edizione della
Red Bull X-Alps, una maratona in parapendio lungo l'arco alpino, da
Salisburgo in Austria fino a Montecarlo, 1031 chilometri percorsi volando
con questi mezzi privi di motore oppure a piedi.
A partire dalle ore 19, Gebhard, con l'aiuto di foto e video spettacolari,
racconterà la sua esperienza, gli allenamenti, le strategie e le tante
difficoltà incontrate. Sarà coadiuvato dagli assistenti che hanno fatto
parte del suo team, Heidi Insam e Gerald Demetz.

Nel frattempo 18 piloti italiani sono impegnati nella finale della Coppa del
Mondo di parapendio che si sta disputando a Governador Valadares, città
sulle sponde del Rio Doce nello stato del Minas Gerais in Brasile. Tra essi
gli attuali detentori del titolo, Nicole Fedele di Gemona del Friuli ed
Aaron Durogati di Merano.
La località è nota in tutto il mondo per le ottime condizioni aerologiche
favorevoli alla pratica del volo libero. Governador Valadares offre un
decollo in località Ibituruna, una montagna isolata alta 1120 metri con un
dislivello di quasi 1000 metri sulla pianura. Tutto intorno un panorama
collinare, tipicamente tropicale, con una vegetazione rigogliosa e
pochissima civiltà. L'area di volo  offre una vasta scelta di percorsi che
fino ad oggi si sono attestati tra i 70 e gli 80 chilometri o poco più. Le
gare di parapendio assomigliano alle regate veliche: i piloti dal decollo
devono toccare punti salienti del territorio e confermare l'aggiramento
tramite il GPS in dotazione prima di raggiungere l'atterraggio. Vince chi
impiega meno tempo.
La manifestazione si giocherà su dieci prove, tempo permettendo, e si
chiuderà il prossimo 25 gennaio. Al momento, dopo quattro manches
convalidate, l'Italia è seconda nella classifica per nazioni dietro la
Francia; nell'individuale l'alto atesino Joachim Oberhauser è secondo dietro
lo svizzero Stefan Wyss, quato il trentino Luca Donini. Si difende bene
Nicole Fedele, terza nella classifica femminile. Attardato Aaron Durogati al
25° posto su 119 piloti presenti in rappresentanza di 25 nazioni.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa F.I.V.L. - il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it -
skype: gustavo.vitali
vitali.stampa (AT) fivl.it

Foto
http://www.gustavovitali.it/pagine/comfivl/pwca-gebhard-21-01-14.html
Altre foto di Antonio Golfari sulla Coppa del Mondo in Brasile
http://pwca.org/node/23045


per ulteriori informazioni sull'INCONTRO DI BASSANO DEL GRAPPA contattare:
Alessandro Olin -  skype: alessandromontegrappa
info (AT) aeroclubmontegrappa.it  -  http://www.aeroclubmontegrappa.it/

per ulteriori informazioni sulla COPPA DEL MONDO di parapendio contattare:


Alberto Castagna - castagna (AT) telemako.it -
Sito ufficiale: http://pwca.org/

domenica 12 gennaio 2014

L'associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera "Duca d'Aosta"

Comunicato Stampa – Gorizia  12 gennaio 2014



L’Associazione ASDT


L'associazione  sportiva dilettantistica denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca D’Aosta” è apolitica e non ha scopo di lucro.

Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportiva, turistica e culturale connessa alla pratica della specialità sportiva aeronautica del volo motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo, aeromodellismo. In particolare deve perseguire nel quadro delle suddette attività la formazione di una coscienza aeronautica nella gioventù. Inoltre l’ “Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera Duca D’Aosta” opera per la diffusione, la conoscenza e la pratica  delle suddette  specialità e  in collaborazione con le autorità locali, promuove tutte quelle iniziative atte a sviluppare l’attività e la sicurezza del volo, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività sportiva non agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria.

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati e possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale.
     I soci fondatori: Fulvio Chianese, Adriano Ceccherini, Bartolomeo Conti, Tomaz, Loviscek, Alessio Bertocchi  Karim Zorzin, Alessandro Caprara, Piero Marangon e Tiziano Morsolin.

    Il Consiglio Direttivo è composto da Fulvio Chianese ( presidente e responsabile della security), Adriano Ceccherini (v.presidente), Bartolomeo Conti (responsabile operativo) e dai consiglieri, Alessio Bertocchi, Luciano Bittesini, Alessandro Caprara,Tomaz, Loviscek, Tiziano Morsolin , Alessandro Spanghero e Karim Zorzin.
Nella foto il Com.te Chianese

     Sono già iniziati i voli di ambientamento della Scuola di pilotaggio VDS che inizierà l’attività a breve mentre sono aperte le iscrizioni all’Associazione per chi volesse dedicarsi alle specialità volo motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo, aeromodellismo.



A cura ufficio Stampa ASDT

sabato 11 gennaio 2014

IL FUTURO DELL’AEROPORTO DI GORIZIA - Inaugurazione 11 Gennaio 2014



IL FUTURO DELL’AEROPORTO DI GORIZIA

Il folto pubblico che ha partecipato all’inaugurazione dell’aeroporto di Gorizia è stata la migliore dimostrazione di quanto interessi alla città ma anche all’intera zona un campo di volo “alle porte di casa”:    qualcuno anni or sono fece un’affermazione che presto è diventata una sorta di “bandiera” per chiunque si interessi di aviazione civile e dei suoi sviluppi “duemila metri di autostrada non portano da nessuna parte, duemila metri di pista portano in tutto il mondo”.  
L’aeroporto di Gorizia non dispone di duemila metri di pista ma nel settore dell’aviazione generale e di quella degli ultraleggeri  del volo da diporto e sportivo ha quanto necessario a fare operare in piena sicurezza e soprattutto il “volo ultraleggero” potrà costituire uno dei punti di forza per il suo futuro, che si preannuncia denso di prospettive.



Secondo stime attendibili In Italia sono registrati oltre 15.000 velivoli VDS e più di 40.000 piloti: in effettiva attività ci sono circa 10.000 piloti con 6.000 velivoli, 750 dei quali appartenenti alla nuova categoria "VDS Avanzato" che con radio e trasponder vola secondo le norme VFR esattamente come l'aviazione generale e che può andare sugli aeroporti minori e su quelli non aperti al traffico commerciale.

Questo vuol dire che Gorizia dispone di un “bacino di utenza”, solo per quanto riguarda l’Italia senza considerare i Paesi europei ed in particolare Slovenia ed Austria, che porterà sicuramente un afflusso di utenti dell’aeroporto non indifferente con potenzialità molto interessante anche per per le attività commerciali e culturali della città e dell’intera regione FVG.

Un aeroporto non è un punto di arrivo o di partenza, ma un luogo di riunione di piloti e loro passeggeri che possono contribuire  ad una crescita in tutti i settori dell’economia: la vicinanza del campo di volo con la città potrà promuovere nuove iniziative, aumentare i consumi, sviluppare iniziative culturali, aumentare posti di lavoro non solo ma suggerire nuove mete turistiche raggiungibili con un servizio organizzato a livello di agenzie di viaggio in poco tempo. La città con la sua rete autostradale che si sta potenziamento consente mete turistiche di alto livello: Trieste, Grado, Aquileia sono solo alcune delle mete preferibili, per non dimenticare i confini a “portata di mano” di Slovenia ed Austria .

Quest’ anno inizieranno tutti gli eventi per ricordare l’inizio della 1^ Guerra Mondiale della quale queste zone furono il fulcro e le iniziative previste potranno contribuire certamente a far convergere nell’aeroporto di Gorizia, che può vantare oltre a piste“ognitempo” in quanto perfette nel drenaggio anche in presenza di forti rovesci, ampio spazio per  il “parcheggio” dei velivoli e l’hangar oggi inaugurato per il loro ricovero.

giovedì 9 gennaio 2014

AEROPORTO DI GORIZIA - I PARTE - Inaugurazione 11 GEN 2014


Aviation Museum Gianni Caproni - Museo Aeronautica Caproni Trento


“Ali infrante / Storie dimenticate della Regia Aeronautica” di Orazio Ferrara

“Ali infrante / Storie dimenticate della Regia Aeronautica” di Orazio Ferrara



Un libro che racconta di storie di uomini con le fascinose e belle mostrine della Regia Aeronautica. Di storie dimenticate e di ali spezzate. Come quella del pilota legionario e medaglia d’oro Federico Cozzolino, uno che suscita ammirazione per il non tirarsi mai indietro, costi quel che costi. Un gigante nella sua ora più tragica quando, ancora sanguinante per le gravi ferite riportate a seguito del lancio col paracadute, viene preso dai miliziani spagnoli ed egli non abiura la causa per cui combatte, pur di fronte alla minaccia dei fucili spianati. Abiura che gli avrebbe permesso di aver salva la vita. Anzi fa di più, testimonia la sua appartenenza col grido di Arriba Italia per meglio farsi comprendere e viene, all'istante, trucidato in spregio a tutte le leggi di guerra. Per sessantacinque anni Federico Cozzolino ha aspettato in silenzio in quella scarna tomba di un cimitero spagnolo. Ma troppo grande era l’amore per la sua terra ed infine è tornato finalmente a casa, avvolto in un tricolore a mo’ di sudario e  in un’atmosfera non greve né triste, ma di silenziosa gioiosità come si conviene per il ritorno delle spoglie di un coraggioso, mentre qualcuno riandava con la mente a versi già scritti un giorno lontano: com’aquila / con la fronte nel sole.

O come la storia del filosofo volante o del pilota matto ovvero di Vittorio Beonio Brocchieri, un pilota della Regia veramente fuor dall’ordinario. Filosofo, professore universitario, scrittore, giornalista, pilota d’aerei, trasvolatore, capitano della Regia Aeronautica, guerriero. D’altronde lui stesso si era definito uomo prismatico, sintetizzando così quel suo vivere pericolosamente tra mille luci e bagliori nell’azzurro dei cieli. Dunque un uomo d’azione e di pensiero al massimo grado. Una figura davvero dannunziana a tutto tondo. Fu nella guerra d’Etiopia che iniziò per Beonio Brocchieri la leggenda del pilota matto. E l’appellativo non gli fu affibbiato a caso da Indro Montanelli. In diuturna avanscoperta sulle ambe abissine, per segnalare, in collegamento radio, eventuali agguati alle nostre colonne in rapida avanzata. Azzardati decolli e rocamboleschi atterraggi su inesistenti piste, che gli costarono più di un velivolo malamente scassato. E veramente in quei momenti il coraggio rasentava la pazzia. L’azione lo coinvolgeva totalmente giorno e notte, eppure non si dimenticava affatto di scrivere intriganti corrispondenze di guerra per i suoi affezionati lettori del Corriere della Sera.

Ma il libro narra anche di figure che, pur non offrendo alcun episodio di eclatante eroismo, sono tutte intrise di quel silenzioso, quotidiano, minimale eroismo, quello più difficile da mettere in atto perché richiede una continua tensione ideale nella vita di ogni giorno. Come quella dell’ing. Michele D’Amico e del suo diario di guerra, quand’era, nell’anno 1943, giovane sottotenente della Regia Aeronautica di stanza all’aeroporto della Margana nella piazzaforte aeronavale di Pantelleria. Passato alla storia patria per la famosa frase Ma perché ci siamo arresi?, quando da Radioponte Pantelleria parlò col generale Monti del Comando Aeronautica Sicilia di base a Catania. Il D’Amico fu testimone chiave nel dopoguerra nel famigerato processo degli ammiragli contro lo scrittore Antonino Trizzino, reo di aver rivelato nel suo libro Navi e poltrone, tra l’altro, anche gli squallidi retroscena della resa di Pantelleria per viltà dei capi. Anche per merito suo quel processo diventò poi processo agli ammiragli, salvando il Trizzino da un’ingiusta condanna e ristabilendo così la verità storica.

Orazio Ferrara - Ali infrante / Storie dimenticate della Regia Aeronautica - IBN Editore, Roma, 2014
162 pp., con numerose foto, € 15

IBN Editore, Via dei Marsi, 57 - 00185 Roma, Tel & Fax: 0039 06 4452275 - 0039 06 4469828 - e-mail: info@ibneditore.it

mercoledì 8 gennaio 2014

SABATO PROSSIMO SI INAUGURA L’AEROPORTO DI GORIZIA - Gennaio 2014

Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta”
Comunicato Stampa – Gorizia 8 gennaio 2014 
SABATO PROSSIMO SI INAUGURA L’AEROPORTO DI GORIZIA

Sabato prossimo, 11 gennaio, alle ore 11 sarà inaugurato l’hangar “Gleiwitz” restaurato a cura dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Transfrontaliera “Duca d’Aosta”, ente aggregato dell’Aero Club d’Italia, con il sostanziale appoggio da parte della “Pipistrel, nota industria slovena nel settore del volo da diporto e sportivo. Con questo evento si apre ufficialmente la fase operativa dell’aeroporto “Amedeo duca d’Aosta” dopo diversi anni di abbandono pressoché totale.

Da tempo sono iniziati i voli di ambientamento della scuola di pilotaggio per aeromobili VDS (i cosiddetti ultraleggeri) con un mezzo gestito direttamente dalla ASDT e presto si potrà passare alla fase di istruzione a terra ed in volo con la certificazione da parte dell’Aero Club d’Italia e fin d’ora sono aperte le iscrizioni sia all’Associazione che è intenzionata a svolgere attività anche nel settore dei velivoli, volo a vela ed aeromodellismo, sia alla sua Scuola di volo.

Si torna ad un lontano passato, quando nel cielo del campo volavano gli aerei e gli alianti dell’Aero Club Giuliano ed era meta ambita per la sua posizione nella regione FVG, una posizione che ora si è rafforzata con l’autostrada transfrontaliera che le passa di fianco, la stazione ferroviaria a poche centinaia di metri, l’autoporto ed i confini ora aperti di Austria e Slovenia.

Il cammino e’ stato lungo – come ha affermato il presidente Fulvio Chianese in una intervista a “Volo Sportivo”, un’ importante pubblicazione del settore specifico - e nei primi dieci mesi molto impegnativo e sfibrante ma ancora molto lavoro deve essere svolto, ma c’è la consapevolezza di poter prevedere un futuro molto interessante.


Addetto Stampa C. d’Agostino