
Inutile dire che anch'io nel mio piccolo intervengo.....
Blog dedicato all'Aviazione Italiana Civile e Militare e alla Sua storia , un riferimento "giornaliero" (se possibile) al sito Aerei Italiani - http://www.aerei-italiani.net - articoli, convegni , mostre, esposizioni e quant'altro appassiona gli storici italiani e non. La collaborazione e' libera e gratuita mandatemi foto , testi , domande riguardanti il volo in Italia di ieri e di oggi e saranno pubblicati.


Cinegiornale d'epoca,probabilmente del 1940, in cui si vedono all'opera i Cant. Z 506 - 501 ed i Savoia Marchetti S.M. 79 da bombardamento navale.
Clamoroso a metà video un "falso storico" l'apparecchio inglese partito da una portaerei abbattuto dai nostri altro non e' che un LN 411 dell'Aéronavale atterrato d'emergenza nei pressi di Iglesias in Sardegna il 25.6.1940


COMUNICATO STAMPA
La Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia celebra i fasti delle Officine Meccaniche Italiane
Lo sviluppo del comparto ingegneristico nella città del Tricolore, nota ai giorni nostri soprattutto per il peso del settore meccanico, ha radici profonde e lontane tanto che la facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha voluto fermare il suo sguardo e onorare in maniera degna il prezioso contributo dato alla sua crescita da uno dei più affermati nuclei imprenditoriali, dedicando un ciclo di incontri alla storia delle costruzioni aeronautiche e ferroviarie, che portano il timbro delle Officine Meccaniche Italiane
Si tratta di un appuntamento culturale interessante per gli appassionati, ma che si caratterizza anche come un momento di riflessione scientifica e tecnica per gli addetti ai lavori che continuano ad operare in questo importante settore, dove diventa strategica e fondamentale l’intensa e la sinergia con la ricerca accademica.
“Ritengo che l’Università – afferma la prof.ssa Bianca Rimini Preside della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - debba svolgere anche il ruolo di custode e memoria del passato. Gli incontri in programma sono organizzati allo scopo di testimoniare la continuità della tecnica a Reggio Emilia e ricordare quei prodotti dell’ingegno scaturiti da menti pionieristiche locali, che hanno contribuito a far conoscere la città nel mondo. Con questo vogliamo anche continuare a rafforzare il legame fra città e Università”.
La prima tappa propone un excursus su “Le costruzioni aeronautiche Reggiane” e si terrà venerdì 20 ottobre 2006 alle ore 17.00 presso il Padiglione Buccola della Facoltà di Ingegneria (via Amendola 2) a Reggio Emilia, facendo da apripista ad altri tre incontri.
La storia delle Officine Meccaniche Italiane
Le innovazioni tecnologiche conseguite in campo aeronautico sono innumerevoli: basti pensare al primo mezzo, quale il RE. 2000 costruito nel 1940, per arrivare ai giorni nostri con la costruzione di velivoli a guscio con ali stagne, ai radiatori intubati nell’ala, alla progettazione di aerei con propulsione a getto e di velivoli commerciali per il trasporto su rotte atlantiche.
Modena, 19 ottobre 2006
L’ufficio stampa
http://www.unimo.it/homepage.html





Sono ormai molti anni che sto raccogliendo materiale fotografico e cartaceo riguardante il passaggio della Seconda Guerra Mondiale nell’area di Mondolfo, Marotta e della foce del Cesano. Le mie ricerche hanno però una particolarità, si svolgono quasi esclusivamente in archivi militari all’estero, Inghilterra, Stati Uniti, Sud Africa, Australia, Germania e tanti altri. Gli eserciti di queste nazioni combattendo e attraversando le nostre terre, hanno prodotto una mole considerevole di materiale di ogni genere, documenti, fotografie, mappe ecc., tutto questo materiale, finita la guerra, è stato accuratamente catalogato, archiviato e dimenticato. Si tratta di documenti in alcuni casi eccezionali e rarissimi, ad esempio le foto aeree sono di una chiarezza sublime, e a distanza di più di 60 anni, osservandole, sembra quasi di esserci proiettati dentro. Dopo l’insistenza di alcuni amici di Mondolfo, mi sono deciso ad esporre una parte della mia raccolta di foto nel suggestivo Bastione di Sant’Anna, lavorando duro per tutta l’estate, ho preparato circa 80 fotografie, organizzando una mostra divisa in due sezioni , una dedicata ai bombardamenti aerei Alleati, in particolare alle incursioni subite dai ponti stradale e ferroviario alla foce del Fiume Cesano, tutta l’area della foce fu praticamente devastata dai continui bombardamenti, iniziati il 26 novembre 1943 con un incursione di tre B.24 Liberators che sganciarono sui ponti bombe da 2000 libbre (circa 900 kg), e poi proseguiti fino all’estate del 1944, in certi periodi, con cadenza quotidiana, i ponti ricevettero la loro dose di bombe, anche perché non erano un bersaglio facile, solo poche bombe fecero centro. L’altra sezione della mostra dedicata alla storia fotografica del grande aeroporto costruito dagli americani nel 1945 fra Marotta e il Cesano, nella zona di Sterpettine, e chiamato dagli Alleati “Mondolfo Airfield” , campo di aviazione di Mondolfo. Grande e moderno aeroporto, costruito parallelo al mare, con due piste e le aree di parcheggio degli aerei lunghe circa duemila metri e completamente rivestite di speciali lastre di acciaio traforate P.S.P. Pierced Steel Planking. Ospitò a partire dal marzo 1945 due gruppi caccia dell’USAAF, il 31st e il 325th Fighter Group, ognuno composto da tre Squadroni, per un totale di oltre duecento caccia P.51 Mustang. Tutto attorno al campo sorsero numerosi accampamenti, che ospiteranno più di tremila uomini. Il campo era dotato di ogni comfort, club per ufficiali e truppa, bar, cinema, teatri e locali da ballo, ed inoltre campi da baseball e volleyball. I caccia che partivano da Mondolfo, svolgevano per lo più missioni di scorta ai bombardieri Alleati diretti sugli obiettivi della Germania, Austria, Ungheria , Cecoslovacchia ed altre zone occupate dai tedeschi. Dopo la fine della guerra, ad estate inoltrata, l’aeroporto venne completamente smantellato. Possiamo a questo punto dire con certezza che l’area del Cesano visse da protagonista il passaggio della guerra.
Tornando alla mostra, devo ringraziare il pubblico intervenuto numeroso, oltre alle mie aspettative, molti gli anziani ma molti anche i giovani, i primi per ricordare ed i secondi per conoscere.
Altre informazioni sul sito http://www.mondolfoinguerra.com
Grazie Edi per averci spedito il materiale ed un in bocca al lupo per le prossime !!!!!!!!!